Alberto Garcia Alix - Garcia Alix Photographs - 2002






Fondatore e direttore di due fiere del libro francesi; circa 20 anni di esperienza.
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Garcia Alix Photographs di Alberto García‑Alix è un libro in inglese di 180 pagine in brossura morbida, ristampa del 2002, pubblicato da TF Editores & La Fábrica, con 150 immagini della retrospettiva.
Descrizione del venditore
Le 150 immagini che compongono questa retrospettiva sul lavoro di Alberto García-Alix (León, 1956) rivelano una delle traiettorie più singolari e fertili della fotografia spagnola dell’ultimo quarto di secolo. La sua esperienza creativa—che comprende 33 mostre personali dal 1981—si svolge in una sorta di narrazione poetica: quella del suo viaggio personale nelle profondità della notte.
Una spinta autobiografica persistente lo ha spinto a documentare la cronaca del suo tempo attraverso una serie di ritratti, tra cui spesso troviamo uno di sé stesso. All’interno della sua intensa produzione, testimoniata da circa centomila negativi, si possono distinguere tre approcci, ciascuno dei quali corrisponde, in termini generali, agli ultimi tre decenni: il periodo iniziale (1975-1982), a cui appartiene la maggior parte del suo lavoro in 35mm; gli anni ottanta, in cui si evidenzia la maturità di un raffinato compositore di inquadrature; e la fine degli anni novanta, che testimonia l’orientamento dello sguardo verso una prospettiva sempre più fredda. Oltre a una documentazione approfondita, che include una cronologia, una bibliografia e una selezione di testi critici, il libro si completa con una serie di riflessioni in cui otto autori – tra cui García-Alix stesso, Mireia Sentín e José Luis Gallero – esprimono diversi punti di vista sul lavoro del fotografo: Emilio Sola, Borja Casani, Gonzalo García Pino, Ray Loriga e Ana Curra, modella del fotografo dal 1984.
Il venditore si racconta
Le 150 immagini che compongono questa retrospettiva sul lavoro di Alberto García-Alix (León, 1956) rivelano una delle traiettorie più singolari e fertili della fotografia spagnola dell’ultimo quarto di secolo. La sua esperienza creativa—che comprende 33 mostre personali dal 1981—si svolge in una sorta di narrazione poetica: quella del suo viaggio personale nelle profondità della notte.
Una spinta autobiografica persistente lo ha spinto a documentare la cronaca del suo tempo attraverso una serie di ritratti, tra cui spesso troviamo uno di sé stesso. All’interno della sua intensa produzione, testimoniata da circa centomila negativi, si possono distinguere tre approcci, ciascuno dei quali corrisponde, in termini generali, agli ultimi tre decenni: il periodo iniziale (1975-1982), a cui appartiene la maggior parte del suo lavoro in 35mm; gli anni ottanta, in cui si evidenzia la maturità di un raffinato compositore di inquadrature; e la fine degli anni novanta, che testimonia l’orientamento dello sguardo verso una prospettiva sempre più fredda. Oltre a una documentazione approfondita, che include una cronologia, una bibliografia e una selezione di testi critici, il libro si completa con una serie di riflessioni in cui otto autori – tra cui García-Alix stesso, Mireia Sentín e José Luis Gallero – esprimono diversi punti di vista sul lavoro del fotografo: Emilio Sola, Borja Casani, Gonzalo García Pino, Ray Loriga e Ana Curra, modella del fotografo dal 1984.
