Giuliano Barbanti - Senza Titolo






Specializzato in opere su carta e Scuola di Parigi moderna. Ex gallerista.
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Giuliano Barbanti, Senza Titolo, xilografia in edizione limitata (57/300) del 2006, 34,5 x 24,5 cm, colori nero, rosso, bianco e rosa, soggetto Architettura, firma, condizioni Buone.
Descrizione del venditore
Giuliano Barbanti Xilografia cm 34,5x24,5
Giuliano Barbanti nasce il 22 ottobre 1936, attratto fin da giovanissimo dalla pittura, si iscrive, all'età di quattordici anni, alla locale scuola d'arte Federico Faruffini.
avora dal 1952 come grafico all'agenzia di pubblicità Arar a Milano, dove rimane per cinque anni, mentre continua a studiare pittura e a frequentare le gallerie d'arte e gli studi di artisti milanesi. Visita le grandi mostre che il Comune di Milano organizza a Palazzo Reale negli anni Cinquanta: Caravaggio, Picasso, Van Gogh e Mondrian. Quest'ultima costituirà un costante e fondamentale riferimento per il suo lavoro. Comincia ad esporre in alcune mostre collettive alla Biblioteca Civica della sua città.
Nel 1961 con un gruppo di giovani artisti apre la galleria “Il Giorno”. È tra i fondatori della mostra “Piazzetta” e contribuisce alla sua evoluzione, da mostra di pittura annuale a centro di attività permanente per la promozione di interventi nei quartieri, sulla base delle esigenze espresse dai cittadini e realizzate con il loro coinvolgimento in tutte le fasi progettuali dal 1973 al 1976. L'anno successivo stabilisce il suo studio al Quartiere delle botteghe dove operano, fra gli altri, gli artisti Castellani, Bonalumi, Festa, Marzulli, Curone e Forgioli.
Giuliano Barbanti Xilografia cm 34,5x24,5
Giuliano Barbanti nasce il 22 ottobre 1936, attratto fin da giovanissimo dalla pittura, si iscrive, all'età di quattordici anni, alla locale scuola d'arte Federico Faruffini.
avora dal 1952 come grafico all'agenzia di pubblicità Arar a Milano, dove rimane per cinque anni, mentre continua a studiare pittura e a frequentare le gallerie d'arte e gli studi di artisti milanesi. Visita le grandi mostre che il Comune di Milano organizza a Palazzo Reale negli anni Cinquanta: Caravaggio, Picasso, Van Gogh e Mondrian. Quest'ultima costituirà un costante e fondamentale riferimento per il suo lavoro. Comincia ad esporre in alcune mostre collettive alla Biblioteca Civica della sua città.
Nel 1961 con un gruppo di giovani artisti apre la galleria “Il Giorno”. È tra i fondatori della mostra “Piazzetta” e contribuisce alla sua evoluzione, da mostra di pittura annuale a centro di attività permanente per la promozione di interventi nei quartieri, sulla base delle esigenze espresse dai cittadini e realizzate con il loro coinvolgimento in tutte le fasi progettuali dal 1973 al 1976. L'anno successivo stabilisce il suo studio al Quartiere delle botteghe dove operano, fra gli altri, gli artisti Castellani, Bonalumi, Festa, Marzulli, Curone e Forgioli.
