Fernando Fernández Sánchez (1940-2010) - El vendedor de tabaco

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Carmen Íñiguez Berbeira
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El vendedor de tabaco, dipinto a olio originale ritratto dell'artista spagnolo Fernando Fernández Sánchez (1940-2010), creato tra il 1970 e il 1980, venduto con cornice e dimensioni 40 cm x 34 cm.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Deve essere firmato dall'artista nella parte inferiore.

Sul retro, va nuovamente firmato e titolato 'venditore di tabacco'.

L'opera si presenta ben incorniciata.

Buono stato di conservazione

Misure dell'opera: 26 cm di altezza x 21 cm di larghezza

Misure del quadro: 40 cm di altezza x 34 cm di larghezza

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Biografia dell'artista

Pittore e illustratore spagnolo che è stato anche fumettista e ha esercitato come teorico, divulgatore e docente del settore. Inizia la sua carriera professionale alla fine degli anni cinquanta disegnando fumetti per l'agenzia Selecciones Ilustradas per il mercato europeo, dopo aver lavorato nel campo della pubblicità e dell'illustrazione a metà degli anni sessanta, torna al fumetto lavorando per le riviste Warren, sempre tramite SI, all'inizio degli anni settanta. Continua in questo settore nelle testate di Toutain Editor, diventando un punto di riferimento nel cosiddetto cómic pictórico, che alterna con l'illustrazione fino agli anni novanta, per poi passare infine alla pittura di salone e al ritratto su commissione.

Fernando Fernández nasce a Barcellona nel 1940. Alla giovane età di 13 anni inizia a lavorare nell'ufficio di un laboratorio farmaceutico e poi in quello di una piccola fabbrica tessile, mentre di sera studia perito commerciale. I suoi primi passi artistici li compie nel 1955, inchiostrando sfondi per Antonio Biosca sui quaderni di Chispita, il figlio del Jinete Fantasma dell'Editorial Grafidea. L'anno successivo realizza Ghost Ship!, una storia di fantascienza di cui è autore sia di sceneggiatura che di disegno, che gli serve come prova per entrare a collaborare con piena dedizione all'agenzia Selecciones Ilustradas, inizialmente inchiostrando il lavoro di altri disegnatori come Pedro Añaños, per poi continuare a illustrare fumetti romantici destinati al mercato inglese.

Dopo il suo soggiorno a Buenos Aires tra il 1958 e il 1960, durante il quale non smette di collaborare con SI e pubblica sulle riviste argentine Gorrión, Puño Fuerte e Tótem Gigante fumetti con sceneggiature proprie, inizia la sua fase bellica per Fleetway e comincia ad apprendere tecniche pittoriche e di illustrazione. Inizia anche a scrivere sceneggiature illustrate dai suoi stessi colleghi di agenzia: Auraleón, Buylla, Añaños… In quegli anni alterna il lavoro di fumettista con quello di illustratore, realizzando copertine per fumetti e romanzi delle spagnole Toray, Ferma, Molino, Sopena, IMDE, ecc. A metà degli anni Sessanta le sue copertine di tutti i generi: romantico, western, bellico, poliziesco, fantascienza, giovanile, sono riprodotte in gran parte d'Europa. In questo periodo il suo lavoro si diversifica nel campo della pubblicità e compie anche i primi approcci alla pittura, ricevendo vari premi locali e realizzando la sua prima mostra personale nel 1969 alla sala Jaimes di Barcellona. Durante quegli anni tiene sei mostre personali e dodici collettive, ma si allontana da quel futuro promettente per continuare nell'illustrazione e nel fumetto.

Fernando Fernández, dopo aver terminato il servizio militare, si sposa con María Rosa Lleida, anche illustratrice di fumetti, pittrice e artista, e hanno due figli: Eva nel 1965 e Héctor nel 1969, tutti attualmente collegati al mondo dell'arte.

Negli anni settanta inizia una fruttuosa collaborazione come copertinista per il mercato nordamericano dei bolsilibri, presso le case editrici Random House, Dell Publishing, Ace Books, New American Library, ecc. Fa parte attiva del Club DHIN, di cui è socio fondatore; questa associazione di disegnatori e illustratori presieduta da Francisco Macián mira a legiferare e gestire i diritti d'autore dei creatori di fumetti spagnoli. Tra il 1970 e il 1973 realizza per il Diario di Barcellona la striscia satirica intitolata Mosca. Per l'Editorial Rollán di Madrid, adatta e dirige diverse fotonovelas della Collezione Corín Tellado, in cui compaiono familiari e amici di professione. Durante questi anni, tramite SI, disegna con sceneggiature proprie tredici fumetti con vari stili sperimentali per l'editore Warren, pubblicati negli Stati Uniti nelle riviste Eerie e Vampirella; in Spagna vedono la luce nelle testate di Garbo: Vampus, Rufus e Vampirella. Con la storia intitolata Goodbye, my love (pubblicata in Spagna su Vampirella numero 7 con il titolo Addio amore mio) ottiene il premio Warren nel 1975 come miglior fumetto.

Nel 1973 non riesce a trovare un accordo con Rollán per pubblicare una serie di libri didattici, ma sì con l'editorial Afha, per la quale scrive e disegna la serie Scienza e Avventura, cinque libri in totale tra il 1974 e il 1979, in cui sperimenta il fumetto pittorico, mescolando il fumetto giovanile d'avventure con la divulgazione scientifica e didattica. Questa collezione ha abbastanza successo, viene coeditata con diversi paesi europei e gode di varie ristampe, anche alcune con Círculo de Lectores e diverse Cajas de Ahorros. Per il numero due della collezione Viaggio nel mondo degli insetti riceve il Premio dell'A.C.P.F. e il Premio Nazionale di Illustrazione nel 1977. Sempre nel 1974 partecipa all'Enciclopedia Juvenil Pala, diretta da Luis Gasca, realizza un fumetto di 17 pagine nel volume nove intitolato Il Teatro, con sceneggiatura di Juan José Sarto.

Durante gli anni della transizione, lavorò come fotoreporter per la rivista Interviú e pubblicò diverse collaborazioni di umorismo e brevi fumetti nelle riviste Siesta, Primera Plana, ecc. Contemporaneamente, fu autore delle sceneggiature dei lavori disegnati sua moglie Rosa Lleida nella rivista satirica El Jueves. Nel 1979, per l'editore italiano Cepim e all'interno della collezione Un uomo un’avventura, realizzò con sceneggiatura propria l’albo L’uomo di Cuba, pubblicato un anno più tardi in Spagna dall’editore Nueva Frontera nel numero 10 della collezione Super Tótem.

Già negli anni ottanta, continua con l'esperimentazione grafica all'interno del genere fumettistico con la serie Círculos, pubblicata frazionatamente sulla rivista di Toutain Editor nel 1984 e nel libro monografico dedicato all'autore all'interno della collezione Quando il Fumetto è Arte della stessa casa editrice. Con quegli stessi approcci plastici nasce la barocca, modernista e gaudiniana Zora e gli hibernautas, fumetto di fantascienza pubblicato a puntate sulla rivista 1984 e raccolto in album nel 1983. A questa opera segue l'adattamento di Dracula di Bram Stoker, interamente realizzato a olio, serializzato a partire dal numero 36 della rivista Creepy, anch'essa di Toutain, nel giugno del 1982. Lo stesso editore lo pubblica integralmente in album nel 1984. In questi anni scrive sceneggiature di fumetti illustrate sua moglie Rosa Lleida, ad esempio la Serie numerata nella prima fase della rivista Cimoc, edita da Riego.

Ed è nelle testate di Toutain dove Fernando inizia il suo lavoro di divulgazione del fumetto, prima con la sezione intitolata 'In Frequenza Moderata' nella rivista 1984 dal numero 30 al 46, prosegue con Estafeta dal numero 47 al 64 incluso, questo lavoro gli vale il premio di El Diario de Avisos del 1982 come miglior critico. Nello stesso anno, insieme agli anche fumettisti Manfred Sommer e Leopoldo Sánchez, crea il T.C.I., un laboratorio di fumetto e illustrazione dove si tengono corsi per un paio d'anni. Insegna presso il collegio HHSS Maristas del Paseo San Juan di Barcellona come insegnante di disegno per due corsi e, alcuni anni più tardi, dal 1990 al 1993, tiene corsi di fumetto e illustrazione in Createcnia, scuola di Arti Visive.

Para Editorial Bruguera adatta una selezione di racconti brevi dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov, apparsi direttamente in album nel 1983 nella collezione Firmato da… e successivamente ripubblicati negli anni sulla rivista El Capitán Trueno e Zona 84. L'anno seguente, per la rivista Zona 84 di Toutain Editor e con sceneggiature dell'argentino Carlos Trillo, illustra a colori il fumetto La leggenda delle quattro ombre, che appare a capitoli tra i numeri uno e nove e che non ha ancora visto la sua edizione in libro. Del 1987 è il libro illustrato di fantascienza per giovani, The Crown, la Corona dello Spazio, con testi di Albert Carey, commissionato da Nutrexpa, con un’estetica e personaggi molto simili a quelli visti nella collezione Scienza e Avventura, album da completare con hologrammi. Ediciones B gli affida nel 1989 ulteriori adattamenti di Asimov, così nasce il personaggio Luky Starr, di cui realizza solo un’avventura: Gli oceani di Venere, apparsa sulla rivista Gran Aventurero nel 1989. Un progetto sempre per Ediciones B rimane incompleto: Terrific, una sceneggiatura di Víctor Mora di cui Fernando realizza molte pagine, ma che non arriva a vedere la luce a causa di problemi editoriali.

Le sue ultime contribuzioni al mondo del fumetto sono con Toutain e per le sue riviste Zona 84 e Tótem el Comix nel 1988. Nella prima compaiono, oltre alla serie di illustrazioni Galleria di personaggi fantastici, tre adattamenti brevi di A. W. Klimosky e un personaggio proprio: Argón, di cui realizza due lunghe avventure: Argón il selvaggio e El summun, quest'ultima con sceneggiatura di José María Polls e con l'aiuto nella realizzazione grafica dei suoi ex studenti, Amadeo Aldavert e Albert Tarragó, dopo aver subito un attacco cardiaco. Nella seconda viene pubblicato Zodiaco, di cui compaiono solo sette episodi su dodici che costituiscono la serie, e in cui è aiutato da suo figlio Héctor.

Per prescrizione medica decide di abbandonare il fumetto e dedicarsi completamente alla pittura. Nel 1994 inizia la collaborazione con il Grupo de Arte Escolá come ritrattista esclusivo, realizzando numerosi ritratti di importanti personaggi pubblici. Negli ultimi anni ha realizzato più di cento esposizioni in Spagna e all'estero, sia collettive che individuali.

Fernando Fernández non dimentica il mondo del fumetto, prova ne è Memorias Ilustradas, pubblicato da Glenat nel 2004, un libro autobiografico in cui testimonia un'epoca, ricordando le sue esperienze come disegnatore di fumetti e ricco di documentazione grafica. Quello stesso anno, Glenat ripubblica due delle sue opere più emblematiche: Zora e gli Hibernautas e Dracula.

Deve essere firmato dall'artista nella parte inferiore.

Sul retro, va nuovamente firmato e titolato 'venditore di tabacco'.

L'opera si presenta ben incorniciata.

Buono stato di conservazione

Misure dell'opera: 26 cm di altezza x 21 cm di larghezza

Misure del quadro: 40 cm di altezza x 34 cm di larghezza

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Biografia dell'artista

Pittore e illustratore spagnolo che è stato anche fumettista e ha esercitato come teorico, divulgatore e docente del settore. Inizia la sua carriera professionale alla fine degli anni cinquanta disegnando fumetti per l'agenzia Selecciones Ilustradas per il mercato europeo, dopo aver lavorato nel campo della pubblicità e dell'illustrazione a metà degli anni sessanta, torna al fumetto lavorando per le riviste Warren, sempre tramite SI, all'inizio degli anni settanta. Continua in questo settore nelle testate di Toutain Editor, diventando un punto di riferimento nel cosiddetto cómic pictórico, che alterna con l'illustrazione fino agli anni novanta, per poi passare infine alla pittura di salone e al ritratto su commissione.

Fernando Fernández nasce a Barcellona nel 1940. Alla giovane età di 13 anni inizia a lavorare nell'ufficio di un laboratorio farmaceutico e poi in quello di una piccola fabbrica tessile, mentre di sera studia perito commerciale. I suoi primi passi artistici li compie nel 1955, inchiostrando sfondi per Antonio Biosca sui quaderni di Chispita, il figlio del Jinete Fantasma dell'Editorial Grafidea. L'anno successivo realizza Ghost Ship!, una storia di fantascienza di cui è autore sia di sceneggiatura che di disegno, che gli serve come prova per entrare a collaborare con piena dedizione all'agenzia Selecciones Ilustradas, inizialmente inchiostrando il lavoro di altri disegnatori come Pedro Añaños, per poi continuare a illustrare fumetti romantici destinati al mercato inglese.

Dopo il suo soggiorno a Buenos Aires tra il 1958 e il 1960, durante il quale non smette di collaborare con SI e pubblica sulle riviste argentine Gorrión, Puño Fuerte e Tótem Gigante fumetti con sceneggiature proprie, inizia la sua fase bellica per Fleetway e comincia ad apprendere tecniche pittoriche e di illustrazione. Inizia anche a scrivere sceneggiature illustrate dai suoi stessi colleghi di agenzia: Auraleón, Buylla, Añaños… In quegli anni alterna il lavoro di fumettista con quello di illustratore, realizzando copertine per fumetti e romanzi delle spagnole Toray, Ferma, Molino, Sopena, IMDE, ecc. A metà degli anni Sessanta le sue copertine di tutti i generi: romantico, western, bellico, poliziesco, fantascienza, giovanile, sono riprodotte in gran parte d'Europa. In questo periodo il suo lavoro si diversifica nel campo della pubblicità e compie anche i primi approcci alla pittura, ricevendo vari premi locali e realizzando la sua prima mostra personale nel 1969 alla sala Jaimes di Barcellona. Durante quegli anni tiene sei mostre personali e dodici collettive, ma si allontana da quel futuro promettente per continuare nell'illustrazione e nel fumetto.

Fernando Fernández, dopo aver terminato il servizio militare, si sposa con María Rosa Lleida, anche illustratrice di fumetti, pittrice e artista, e hanno due figli: Eva nel 1965 e Héctor nel 1969, tutti attualmente collegati al mondo dell'arte.

Negli anni settanta inizia una fruttuosa collaborazione come copertinista per il mercato nordamericano dei bolsilibri, presso le case editrici Random House, Dell Publishing, Ace Books, New American Library, ecc. Fa parte attiva del Club DHIN, di cui è socio fondatore; questa associazione di disegnatori e illustratori presieduta da Francisco Macián mira a legiferare e gestire i diritti d'autore dei creatori di fumetti spagnoli. Tra il 1970 e il 1973 realizza per il Diario di Barcellona la striscia satirica intitolata Mosca. Per l'Editorial Rollán di Madrid, adatta e dirige diverse fotonovelas della Collezione Corín Tellado, in cui compaiono familiari e amici di professione. Durante questi anni, tramite SI, disegna con sceneggiature proprie tredici fumetti con vari stili sperimentali per l'editore Warren, pubblicati negli Stati Uniti nelle riviste Eerie e Vampirella; in Spagna vedono la luce nelle testate di Garbo: Vampus, Rufus e Vampirella. Con la storia intitolata Goodbye, my love (pubblicata in Spagna su Vampirella numero 7 con il titolo Addio amore mio) ottiene il premio Warren nel 1975 come miglior fumetto.

Nel 1973 non riesce a trovare un accordo con Rollán per pubblicare una serie di libri didattici, ma sì con l'editorial Afha, per la quale scrive e disegna la serie Scienza e Avventura, cinque libri in totale tra il 1974 e il 1979, in cui sperimenta il fumetto pittorico, mescolando il fumetto giovanile d'avventure con la divulgazione scientifica e didattica. Questa collezione ha abbastanza successo, viene coeditata con diversi paesi europei e gode di varie ristampe, anche alcune con Círculo de Lectores e diverse Cajas de Ahorros. Per il numero due della collezione Viaggio nel mondo degli insetti riceve il Premio dell'A.C.P.F. e il Premio Nazionale di Illustrazione nel 1977. Sempre nel 1974 partecipa all'Enciclopedia Juvenil Pala, diretta da Luis Gasca, realizza un fumetto di 17 pagine nel volume nove intitolato Il Teatro, con sceneggiatura di Juan José Sarto.

Durante gli anni della transizione, lavorò come fotoreporter per la rivista Interviú e pubblicò diverse collaborazioni di umorismo e brevi fumetti nelle riviste Siesta, Primera Plana, ecc. Contemporaneamente, fu autore delle sceneggiature dei lavori disegnati sua moglie Rosa Lleida nella rivista satirica El Jueves. Nel 1979, per l'editore italiano Cepim e all'interno della collezione Un uomo un’avventura, realizzò con sceneggiatura propria l’albo L’uomo di Cuba, pubblicato un anno più tardi in Spagna dall’editore Nueva Frontera nel numero 10 della collezione Super Tótem.

Già negli anni ottanta, continua con l'esperimentazione grafica all'interno del genere fumettistico con la serie Círculos, pubblicata frazionatamente sulla rivista di Toutain Editor nel 1984 e nel libro monografico dedicato all'autore all'interno della collezione Quando il Fumetto è Arte della stessa casa editrice. Con quegli stessi approcci plastici nasce la barocca, modernista e gaudiniana Zora e gli hibernautas, fumetto di fantascienza pubblicato a puntate sulla rivista 1984 e raccolto in album nel 1983. A questa opera segue l'adattamento di Dracula di Bram Stoker, interamente realizzato a olio, serializzato a partire dal numero 36 della rivista Creepy, anch'essa di Toutain, nel giugno del 1982. Lo stesso editore lo pubblica integralmente in album nel 1984. In questi anni scrive sceneggiature di fumetti illustrate sua moglie Rosa Lleida, ad esempio la Serie numerata nella prima fase della rivista Cimoc, edita da Riego.

Ed è nelle testate di Toutain dove Fernando inizia il suo lavoro di divulgazione del fumetto, prima con la sezione intitolata 'In Frequenza Moderata' nella rivista 1984 dal numero 30 al 46, prosegue con Estafeta dal numero 47 al 64 incluso, questo lavoro gli vale il premio di El Diario de Avisos del 1982 come miglior critico. Nello stesso anno, insieme agli anche fumettisti Manfred Sommer e Leopoldo Sánchez, crea il T.C.I., un laboratorio di fumetto e illustrazione dove si tengono corsi per un paio d'anni. Insegna presso il collegio HHSS Maristas del Paseo San Juan di Barcellona come insegnante di disegno per due corsi e, alcuni anni più tardi, dal 1990 al 1993, tiene corsi di fumetto e illustrazione in Createcnia, scuola di Arti Visive.

Para Editorial Bruguera adatta una selezione di racconti brevi dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov, apparsi direttamente in album nel 1983 nella collezione Firmato da… e successivamente ripubblicati negli anni sulla rivista El Capitán Trueno e Zona 84. L'anno seguente, per la rivista Zona 84 di Toutain Editor e con sceneggiature dell'argentino Carlos Trillo, illustra a colori il fumetto La leggenda delle quattro ombre, che appare a capitoli tra i numeri uno e nove e che non ha ancora visto la sua edizione in libro. Del 1987 è il libro illustrato di fantascienza per giovani, The Crown, la Corona dello Spazio, con testi di Albert Carey, commissionato da Nutrexpa, con un’estetica e personaggi molto simili a quelli visti nella collezione Scienza e Avventura, album da completare con hologrammi. Ediciones B gli affida nel 1989 ulteriori adattamenti di Asimov, così nasce il personaggio Luky Starr, di cui realizza solo un’avventura: Gli oceani di Venere, apparsa sulla rivista Gran Aventurero nel 1989. Un progetto sempre per Ediciones B rimane incompleto: Terrific, una sceneggiatura di Víctor Mora di cui Fernando realizza molte pagine, ma che non arriva a vedere la luce a causa di problemi editoriali.

Le sue ultime contribuzioni al mondo del fumetto sono con Toutain e per le sue riviste Zona 84 e Tótem el Comix nel 1988. Nella prima compaiono, oltre alla serie di illustrazioni Galleria di personaggi fantastici, tre adattamenti brevi di A. W. Klimosky e un personaggio proprio: Argón, di cui realizza due lunghe avventure: Argón il selvaggio e El summun, quest'ultima con sceneggiatura di José María Polls e con l'aiuto nella realizzazione grafica dei suoi ex studenti, Amadeo Aldavert e Albert Tarragó, dopo aver subito un attacco cardiaco. Nella seconda viene pubblicato Zodiaco, di cui compaiono solo sette episodi su dodici che costituiscono la serie, e in cui è aiutato da suo figlio Héctor.

Per prescrizione medica decide di abbandonare il fumetto e dedicarsi completamente alla pittura. Nel 1994 inizia la collaborazione con il Grupo de Arte Escolá come ritrattista esclusivo, realizzando numerosi ritratti di importanti personaggi pubblici. Negli ultimi anni ha realizzato più di cento esposizioni in Spagna e all'estero, sia collettive che individuali.

Fernando Fernández non dimentica il mondo del fumetto, prova ne è Memorias Ilustradas, pubblicato da Glenat nel 2004, un libro autobiografico in cui testimonia un'epoca, ricordando le sue esperienze come disegnatore di fumetti e ricco di documentazione grafica. Quello stesso anno, Glenat ripubblica due delle sue opere più emblematiche: Zora e gli Hibernautas e Dracula.

Dettagli

Artista
Fernando Fernández Sánchez (1940-2010)
Venduto con cornice
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
El vendedor de tabaco
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Spagna
Condizione
Buone condizioni
Altezza
40 cm
Larghezza
34 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Periodo
1970-1980
Venduto da
SpagnaVerificato
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Oggetti venduti
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