Maschera del Koré Suruku - Bambara - Mali






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
| 60 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 123609 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Maschera Koré Suruku, maschera in legno Bambara del Mali, risalente al XX secolo medio, altezza 58 cm, provenienza collezione privata.
Descrizione del venditore
La società di iniziazione Bambara suprema e ultima, il Kòré, è considerata il vertice della conoscenza, dell'intelligenza delle azioni e della vera conoscenza di Dio. A questo livello di comprensione iniziatica, la blasfemia e la satira hanno un valore catartico spirituale. Chi indossa la maschera è un vero giullare sacro. Per esercitare il suo "sacerdozio", il Kòré Duga indossa la maschera Kòré Suruku, che rappresenta la testa di una iena mitica i cui tratti sono esageratamente accentuati: una fronte eccessivamente sporgente, grandi orecchie dritte e appuntite, un naso molto lungo e alto, grandi occhi e una bocca aperta. Queste diverse parti della maschera simboleggiano, rispettivamente, l'intelligenza soprannaturale del Kòré Duga, la sua vigilanza costante, la sua vitalità, la sua visione accurata delle cose e, infine, la sua proverbiale voracità nel dominio dell'acquisizione della conoscenza, così come l'abbondanza del suo parlare. La maschera presenta piccole fessure verticali (scarificazioni) lungo tutta la larghezza della fronte e sotto gli occhi, e tre lunghe fessure su ciascun lato, dalla base delle orecchie alla bocca. Al centro della fronte, su un lungo stelo, si trova una figura delicatamente scolpita di una donna, alta più delle orecchie. Dentro le orecchie, le scarificazioni e gli occhi si notano tracce di colorazione blu.
Provenienza: N Gom Codov, Parigi
Collezione Argiles, Barcellona
La società di iniziazione Bambara suprema e ultima, il Kòré, è considerata il vertice della conoscenza, dell'intelligenza delle azioni e della vera conoscenza di Dio. A questo livello di comprensione iniziatica, la blasfemia e la satira hanno un valore catartico spirituale. Chi indossa la maschera è un vero giullare sacro. Per esercitare il suo "sacerdozio", il Kòré Duga indossa la maschera Kòré Suruku, che rappresenta la testa di una iena mitica i cui tratti sono esageratamente accentuati: una fronte eccessivamente sporgente, grandi orecchie dritte e appuntite, un naso molto lungo e alto, grandi occhi e una bocca aperta. Queste diverse parti della maschera simboleggiano, rispettivamente, l'intelligenza soprannaturale del Kòré Duga, la sua vigilanza costante, la sua vitalità, la sua visione accurata delle cose e, infine, la sua proverbiale voracità nel dominio dell'acquisizione della conoscenza, così come l'abbondanza del suo parlare. La maschera presenta piccole fessure verticali (scarificazioni) lungo tutta la larghezza della fronte e sotto gli occhi, e tre lunghe fessure su ciascun lato, dalla base delle orecchie alla bocca. Al centro della fronte, su un lungo stelo, si trova una figura delicatamente scolpita di una donna, alta più delle orecchie. Dentro le orecchie, le scarificazioni e gli occhi si notano tracce di colorazione blu.
Provenienza: N Gom Codov, Parigi
Collezione Argiles, Barcellona
