Adimari - Ode di Pindaro - 1631





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LE OLIMPIADI DELL'ANTICA GRECIA - PINDARO CON LE ILLUSTRAZIONI DEI GIOCHI PANELLENICI
Straordinario apparato calcografico dedicato ai Giochi Olimpici e alle competizioni panelleniche.
Magnifica prima edizione dell'opera che consacrò Alessandro Adimari tra i maggiori interpreti italiani della poesia greca. Pubblicata a Pisa nel 1631 e dedicata al cardinale Francesco Barberini, nipote di Urbano VIII e uno dei più importanti mecenati del Seicento, questa monumentale traduzione rappresenta il primo grande tentativo di trasferire nella lingua italiana la complessità poetica delle *Odi* di Pindaro, il massimo cantore delle vittorie olimpiche dell'antichità. Adimari non si limita a tradurre il testo greco: lo accompagna con un vasto apparato erudito e con uno straordinario ciclo di incisioni dedicate ai Giochi Olimpici, Pitici, Nemei e Istmici. Le tavole raffigurano lotta, pugilato, corse dei carri, gare equestri e competizioni atletiche, trasformando il volume in una delle più importanti testimonianze iconografiche della riscoperta dello sport classico nell'Europa barocca.
WHY TO BUY
Straordinario apparato calcografico dedicato ai Giochi Olimpici e alle competizioni panelleniche.
Prima edizione del capolavoro di Alessandro Adimari.
Prima grande traduzione poetica italiana delle *Odi* di Pindaro.
Volume ricercato da collezionisti di classici, storia dello sport e libri illustrati del XVII secolo.
MARKET VALUE
Le prime edizioni seicentesche dei grandi classici tradotti e commentati dagli umanisti italiani mantengono un mercato stabile e internazionale. Il prestigio culturale dell'opera, la dedica ai Barberini, l'importanza della traduzione di Adimari e soprattutto il ricco apparato iconografico dedicato alle discipline atletiche dell'antica Grecia rendono questa edizione particolarmente ricercata. Gli esemplari completi delle incisioni e conservati in legatura coeva risultano poco comuni sul mercato antiquario. Il valore commerciale può essere stimato tra €900 e €1.600, con risultati superiori per copie particolarmente fresche e complete.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto e tassello al dorso. Usure e alcune mancanze alla pergamena, restauri antichi ai capitelli. Antiporta calcografica allegorica incisa da Alessandro Vanni. Frontespizio in rosso e nero. Numerose tavole calcografiche fuori testo dedicate alle discipline atletiche dell'antica Grecia, comprendenti scene di lotta, pugilato con cesti, gare equestri, corse dei carri e competizioni panelleniche. Carte con alcune bruniture e fisiologiche fioriture qualche intervento di restauro marginale antico che non tocca l'inciso. Pp. (2), 20 nn., 748, 64 nn., (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Alessandro Adimari.
*Ode di Pindaro.*
Pisa, Nella Stamperia di Francesco Tanagli, 1631.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Pindaro (ca. 518-438 a.C.) fu il più grande poeta lirico della Grecia antica e il cantore ufficiale dei vincitori dei Giochi Olimpici, Pitici, Nemei e Istmici. Le sue *Odi Epinicie* celebravano gli atleti vincitori trasformando l'impresa sportiva in un ideale morale, religioso e politico. Per gli umanisti del Rinascimento e del Barocco Pindaro rappresentava uno dei vertici assoluti della letteratura classica e la sua traduzione costituiva una sfida quasi impossibile. Dopo sedici anni di lavoro, Adimari riuscì a creare una versione italiana capace di conservare l'elevazione stilistica dell'originale, offrendo al tempo stesso un vastissimo commento destinato agli studiosi. L'opera segnò una tappa fondamentale nella diffusione della cultura greca nell'Italia del Seicento.
THE FIRST GREAT ILLUSTRATED BOOK OF THE ANCIENT OLYMPIC GAMES
Uno degli aspetti più affascinanti dell'opera è il ricco ciclo di incisioni dedicato alle competizioni atletiche dell'antica Grecia. Le tavole illustrano con notevole accuratezza lotta, pugilato con cesti, pentathlon, corse dei carri, gare equestri e cerimonie celebrative dei giochi panellenici. Più che semplici illustrazioni, costituiscono una delle più importanti ricostruzioni figurative dello sport classico realizzate nell'Europa del XVII secolo e rappresentano una fonte iconografica di grande interesse per la storia delle Olimpiadi antiche e della loro fortuna nell'età moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Alessandro Adimari (1579-1649), nobile fiorentino, appartenne all'Accademia della Crusca e all'Accademia dei Lincei. Letterato, filologo e traduttore, dedicò gran parte della propria vita allo studio della letteratura greca. La traduzione delle *Odi* di Pindaro, frutto di sedici anni di lavoro, rappresenta il suo capolavoro e uno dei più alti risultati della filologia italiana del Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'edizione del 1631 costituisce la prima apparizione dell'opera. Stampata da Francesco Tanagli a Pisa sotto il patrocinio della famiglia Barberini, fu concepita come un monumento editoriale destinato ai principali ambienti eruditi italiani. Le incisioni furono realizzate appositamente per illustrare le competizioni atletiche celebrate da Pindaro e costituiscono uno dei più ricchi apparati iconografici dedicati allo sport dell'antichità pubblicati nel XVII secolo. La tiratura fu limitata e gli esemplari completi risultano oggi poco comuni sul mercato antiquario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, edizione Pisa, Francesco Tanagli, 1631.
USTC, *Universal Short Title Catalogue*, edizione Adimari 1631.
Graesse, *Trésor de Livres Rares et Précieux*, voce "Pindaro".
Brunet, *Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres*, vol. IV, voce "Pindare".
Catalogo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, esemplari della traduzione Adimari.
*Enciclopedia Italiana Treccani*, voce "Adimari, Alessandro".
*Dizionario Biografico degli Italiani*, voce "Alessandro Adimari".
Studi sulla fortuna di Pindaro nel Seicento italiano.
*Letteratura e filologia classica nell'età dei Barberini*.
Historie sprzedawców
LE OLIMPIADI DELL'ANTICA GRECIA - PINDARO CON LE ILLUSTRAZIONI DEI GIOCHI PANELLENICI
Straordinario apparato calcografico dedicato ai Giochi Olimpici e alle competizioni panelleniche.
Magnifica prima edizione dell'opera che consacrò Alessandro Adimari tra i maggiori interpreti italiani della poesia greca. Pubblicata a Pisa nel 1631 e dedicata al cardinale Francesco Barberini, nipote di Urbano VIII e uno dei più importanti mecenati del Seicento, questa monumentale traduzione rappresenta il primo grande tentativo di trasferire nella lingua italiana la complessità poetica delle *Odi* di Pindaro, il massimo cantore delle vittorie olimpiche dell'antichità. Adimari non si limita a tradurre il testo greco: lo accompagna con un vasto apparato erudito e con uno straordinario ciclo di incisioni dedicate ai Giochi Olimpici, Pitici, Nemei e Istmici. Le tavole raffigurano lotta, pugilato, corse dei carri, gare equestri e competizioni atletiche, trasformando il volume in una delle più importanti testimonianze iconografiche della riscoperta dello sport classico nell'Europa barocca.
WHY TO BUY
Straordinario apparato calcografico dedicato ai Giochi Olimpici e alle competizioni panelleniche.
Prima edizione del capolavoro di Alessandro Adimari.
Prima grande traduzione poetica italiana delle *Odi* di Pindaro.
Volume ricercato da collezionisti di classici, storia dello sport e libri illustrati del XVII secolo.
MARKET VALUE
Le prime edizioni seicentesche dei grandi classici tradotti e commentati dagli umanisti italiani mantengono un mercato stabile e internazionale. Il prestigio culturale dell'opera, la dedica ai Barberini, l'importanza della traduzione di Adimari e soprattutto il ricco apparato iconografico dedicato alle discipline atletiche dell'antica Grecia rendono questa edizione particolarmente ricercata. Gli esemplari completi delle incisioni e conservati in legatura coeva risultano poco comuni sul mercato antiquario. Il valore commerciale può essere stimato tra €900 e €1.600, con risultati superiori per copie particolarmente fresche e complete.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo manoscritto e tassello al dorso. Usure e alcune mancanze alla pergamena, restauri antichi ai capitelli. Antiporta calcografica allegorica incisa da Alessandro Vanni. Frontespizio in rosso e nero. Numerose tavole calcografiche fuori testo dedicate alle discipline atletiche dell'antica Grecia, comprendenti scene di lotta, pugilato con cesti, gare equestri, corse dei carri e competizioni panelleniche. Carte con alcune bruniture e fisiologiche fioriture qualche intervento di restauro marginale antico che non tocca l'inciso. Pp. (2), 20 nn., 748, 64 nn., (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Alessandro Adimari.
*Ode di Pindaro.*
Pisa, Nella Stamperia di Francesco Tanagli, 1631.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Pindaro (ca. 518-438 a.C.) fu il più grande poeta lirico della Grecia antica e il cantore ufficiale dei vincitori dei Giochi Olimpici, Pitici, Nemei e Istmici. Le sue *Odi Epinicie* celebravano gli atleti vincitori trasformando l'impresa sportiva in un ideale morale, religioso e politico. Per gli umanisti del Rinascimento e del Barocco Pindaro rappresentava uno dei vertici assoluti della letteratura classica e la sua traduzione costituiva una sfida quasi impossibile. Dopo sedici anni di lavoro, Adimari riuscì a creare una versione italiana capace di conservare l'elevazione stilistica dell'originale, offrendo al tempo stesso un vastissimo commento destinato agli studiosi. L'opera segnò una tappa fondamentale nella diffusione della cultura greca nell'Italia del Seicento.
THE FIRST GREAT ILLUSTRATED BOOK OF THE ANCIENT OLYMPIC GAMES
Uno degli aspetti più affascinanti dell'opera è il ricco ciclo di incisioni dedicato alle competizioni atletiche dell'antica Grecia. Le tavole illustrano con notevole accuratezza lotta, pugilato con cesti, pentathlon, corse dei carri, gare equestri e cerimonie celebrative dei giochi panellenici. Più che semplici illustrazioni, costituiscono una delle più importanti ricostruzioni figurative dello sport classico realizzate nell'Europa del XVII secolo e rappresentano una fonte iconografica di grande interesse per la storia delle Olimpiadi antiche e della loro fortuna nell'età moderna.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Alessandro Adimari (1579-1649), nobile fiorentino, appartenne all'Accademia della Crusca e all'Accademia dei Lincei. Letterato, filologo e traduttore, dedicò gran parte della propria vita allo studio della letteratura greca. La traduzione delle *Odi* di Pindaro, frutto di sedici anni di lavoro, rappresenta il suo capolavoro e uno dei più alti risultati della filologia italiana del Seicento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'edizione del 1631 costituisce la prima apparizione dell'opera. Stampata da Francesco Tanagli a Pisa sotto il patrocinio della famiglia Barberini, fu concepita come un monumento editoriale destinato ai principali ambienti eruditi italiani. Le incisioni furono realizzate appositamente per illustrare le competizioni atletiche celebrate da Pindaro e costituiscono uno dei più ricchi apparati iconografici dedicati allo sport dell'antichità pubblicati nel XVII secolo. La tiratura fu limitata e gli esemplari completi risultano oggi poco comuni sul mercato antiquario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, edizione Pisa, Francesco Tanagli, 1631.
USTC, *Universal Short Title Catalogue*, edizione Adimari 1631.
Graesse, *Trésor de Livres Rares et Précieux*, voce "Pindaro".
Brunet, *Manuel du Libraire et de l'Amateur de Livres*, vol. IV, voce "Pindare".
Catalogo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, esemplari della traduzione Adimari.
*Enciclopedia Italiana Treccani*, voce "Adimari, Alessandro".
*Dizionario Biografico degli Italiani*, voce "Alessandro Adimari".
Studi sulla fortuna di Pindaro nel Seicento italiano.
*Letteratura e filologia classica nell'età dei Barberini*.
