M. Giovanni Boccaccio - Il Filocopo - 1575





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Opis od sprzedawcy
Giovanni Boccaccio
Il Filocolo (Filocopo)
Di nuovo riveduto, corretto, & alla sua vera lettione ridotto da M. Francesco Sansovino.
Con la Tavola di tutte le materie che nell’opera si contengono.
In Venetia, appresso Giovan Antonio Bertano, (1575).
16,2 × 11 cm (in-8°); 388 carte (776 pp.).
Legatura posteriore rigida.
Esemplare dell’edizione veneziana del 1575 curata da Francesco Sansovino, stampata da Giovan Antonio Bertano. Il volume presenta il frontespizio con titolo entro cornice xilografica, marca tipografica con il celebre emblema della Fenice e del Pellicano, capilettera istoriati e testo in carattere corsivo/romano.
Alcuni fogli allentati e parzialmente staccati nella parte iniziale. Carte 40, 137 e 144 staccate dalla compagine; assenti le carte S2-S7 e bbb4(indice); piccolo strappo a carta 336. Nel complesso, un esemplare completo nella sostanza(nel testo), con tipici segni d’uso di un volume cinquecentesco circolato, ma integro nel testo e con buona leggibilità. Legatura posteriore funzionale. 
Il Filocolo (o Filocopo) è uno dei primi e più importanti romanzi in prosa della letteratura italiana, composto da Boccaccio intorno al 1336-1338 durante il soggiorno napoletano. È una rielaborazione colta della leggenda medievale di Florio e Biancofiore, arricchita di elementi classici, psicologici e cavallereschi. L’opera narra le peripezie amorose di Florio (che assume il nome di Filocolo, “fatica d’amore”) alla ricerca dell’amata Biancofiore, tra viaggi, prove, conversioni e riconoscimenti, culminando in una generale conversione al cristianesimo.
Diviso in sette libri, rappresenta un ponte tra la tradizione romanzesca medievale e la narrativa rinascimentale, influenzando autori come Chaucer e segnando un momento fondamentale nell’evoluzione della prosa volgare italiana.
Opera giovanile di Boccaccio di grande rilevanza storica e letteraria, il Filocolo conobbe una fortuna editoriale notevole nel Cinquecento. L’edizione Sansovino del 1575 (una delle ristampe veneziane del testo rivisto e corretto) è ricercata dagli studiosi e dai collezionisti di classici italiani. Le edizioni bertaniane di questo periodo sono relativamente scarse sul mercato antiquario rispetto alle più comuni cinquecentine.
Un esemplare affascinante di un caposaldo della prosa narrativa italiana del Trecento, ideale per collezioni di letteratura rinascimentale e opere boccaccesche.
Giovanni Boccaccio
Il Filocolo (Filocopo)
Di nuovo riveduto, corretto, & alla sua vera lettione ridotto da M. Francesco Sansovino.
Con la Tavola di tutte le materie che nell’opera si contengono.
In Venetia, appresso Giovan Antonio Bertano, (1575).
16,2 × 11 cm (in-8°); 388 carte (776 pp.).
Legatura posteriore rigida.
Esemplare dell’edizione veneziana del 1575 curata da Francesco Sansovino, stampata da Giovan Antonio Bertano. Il volume presenta il frontespizio con titolo entro cornice xilografica, marca tipografica con il celebre emblema della Fenice e del Pellicano, capilettera istoriati e testo in carattere corsivo/romano.
Alcuni fogli allentati e parzialmente staccati nella parte iniziale. Carte 40, 137 e 144 staccate dalla compagine; assenti le carte S2-S7 e bbb4(indice); piccolo strappo a carta 336. Nel complesso, un esemplare completo nella sostanza(nel testo), con tipici segni d’uso di un volume cinquecentesco circolato, ma integro nel testo e con buona leggibilità. Legatura posteriore funzionale. 
Il Filocolo (o Filocopo) è uno dei primi e più importanti romanzi in prosa della letteratura italiana, composto da Boccaccio intorno al 1336-1338 durante il soggiorno napoletano. È una rielaborazione colta della leggenda medievale di Florio e Biancofiore, arricchita di elementi classici, psicologici e cavallereschi. L’opera narra le peripezie amorose di Florio (che assume il nome di Filocolo, “fatica d’amore”) alla ricerca dell’amata Biancofiore, tra viaggi, prove, conversioni e riconoscimenti, culminando in una generale conversione al cristianesimo.
Diviso in sette libri, rappresenta un ponte tra la tradizione romanzesca medievale e la narrativa rinascimentale, influenzando autori come Chaucer e segnando un momento fondamentale nell’evoluzione della prosa volgare italiana.
Opera giovanile di Boccaccio di grande rilevanza storica e letteraria, il Filocolo conobbe una fortuna editoriale notevole nel Cinquecento. L’edizione Sansovino del 1575 (una delle ristampe veneziane del testo rivisto e corretto) è ricercata dagli studiosi e dai collezionisti di classici italiani. Le edizioni bertaniane di questo periodo sono relativamente scarse sul mercato antiquario rispetto alle più comuni cinquecentine.
Un esemplare affascinante di un caposaldo della prosa narrativa italiana del Trecento, ideale per collezioni di letteratura rinascimentale e opere boccaccesche.
