Ferraro - Cavallo Frenato - 1620





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WIELKA ILUSTROWANA KSIĘGA WŁOSKIEJ SZKOŁY JEŹDZKIEJ W FORMIE IN-FOLIO ILLUSTRATO DI EQUITAZIONE
Importante edizione del celebre Cavallo frenato di Pirro Antonio Ferraro, uno dei grandi trattati italiani dedicati all’equitazione, all’ippologia e all’arte del maneggio tra Rinascimento e primo Seicento. Pubblicata a Venezia da Francesco Prati nel 1620, l’opera rappresenta una vasta sintesi delle conoscenze equestri sviluppate nelle prestigiose scuole italiane, allora considerate un modello presso le principali corti europee. Ferraro affronta l’addestramento del cavallo, l’impiego delle briglie e dei morsi, la morfologia dell’animale, le differenti razze, l’allevamento e numerosi aspetti tecnici della monta e della doma.
Eccezionale è soprattutto l’apparato figurativo: numerose xilografie nel testo e a piena pagina illustrano cavalli, posture, finimenti, briglie e una straordinaria varietà di morsi, trasformando il volume in un vero repertorio iconografico dell’arte equestre seicentesca. La grande dimensione in-folio, il primo frontespizio impresso in rosso e nero e la ricchezza delle illustrazioni conferiscono all’opera un forte impatto visivo. Un libro fondamentale non soltanto per la storia dell’equitazione, ma anche per lo studio dell’allevamento equino, della cultura aristocratica, della tecnologia dei finimenti e della vita di corte nell’Europa moderna.
WHY TO BUY
GRANDE IN-FOLIO EQUESTRE DEL 1620! Uno dei classici della letteratura ippologica italiana ed europea.
CAVALLI, BRIGLIE E MORSI! Uno spettacolare repertorio xilografico dedicato all’arte del maneggio e dell’addestramento.
L’ITALIA MAESTRA D’EUROPA! Il sapere delle grandi scuole equestri italiane che influenzò le corti europee.
EDIZIONE RICERCATA! Due parti, doppio frontespizio e un ricchissimo apparato illustrativo seicentesco.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche del Cavallo frenato appartengono alla fascia più interessante della bibliografia equestre italiana, soprattutto quando complete e provviste dell’ampio apparato xilografico. Il formato in-folio, la ricchezza delle illustrazioni e l’importanza storica dell’opera sostengono una domanda internazionale presso collezionisti di equitazione, ippologia, veterinaria antica e libri illustrati. Per un esemplare completo della seconda edizione del 1620, con le xilografie presenti e in buone condizioni generali, appare realistico un valore retail nell’ordine di €2.000-4.000. Esemplari di particolare freschezza, con ampi margini, legature antiche di pregio o provenienze significative possono collocarsi su livelli superiori.
PHYSICAL / CONDITION
In-folio (mm 331 × 236). Due parti in un volume. [4], 118, [2]; 256 pagine. Due frontespizi con marche tipografiche, il primo impresso in rosso e nero. Ricchissimo apparato iconografico costituito da numerose xilografie nel testo e a piena pagina raffiguranti cavalli, posture equestri, briglie, finimenti e numerose tipologie di morsi. Piccoli e abili restauri alle estremità di alcune carte. Legatura posteriore in piena pergamena, con titolo impresso in oro su tassello al dorso liscio. Leggere bruniture, fioriture, macchie e normali tracce d’uso compatibili con l’età.
Come per tutti i volumi antichi, sono possibili lievi difetti o restauri non espressamente menzionati.
FULL TITLES & AUTHORS
Pirro Antonio Ferraro.
Cavallo frenato di Pirro Antonio Ferraro, napolitano, cavallerizzo della maestà cattolica di Filippo II, re di Spagna, nostro signore. Diviso in quattro libri.
Venezia: Francesco Prati, 1620.
SECONDA EDIZIONE.
In-folio (mm 317 × 222).
Due parti in un volume.
[4], 118, [2]; 256 pagine.
Marche tipografiche ai due frontespizi, il primo stampato in rosso e nero. Numerose xilografie nel testo e a piena pagina raffiguranti cavalli, briglie e morsi.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pirro Antonio Ferraro fu uno dei più importanti autori italiani di letteratura equestre tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Legato all’ambiente napoletano, che rappresentava allora uno dei maggiori centri europei per l’arte del cavalcare e l’addestramento dei cavalli, Ferraro maturò la propria esperienza nel contesto delle grandi scuole aristocratiche italiane. Napoli, Ferrara e altre corti della penisola avevano infatti sviluppato nel Rinascimento una cultura equestre estremamente sofisticata, destinata a esercitare una profonda influenza sull’equitazione francese, spagnola e centroeuropea. Ferraro appartiene alla tradizione dei grandi maestri italiani che considerarono il cavallo non soltanto mezzo di trasporto o strumento militare, ma oggetto di una vera arte fondata sulla conoscenza dell’anatomia, del temperamento, dell’addestramento e dell’uso corretto degli strumenti di governo. Nel Cavallo frenato descrisse con notevole precisione le caratteristiche delle differenti razze, i criteri di allevamento e selezione, le tecniche di doma e soprattutto l’uso di briglie e morsi. Proprio quest’ultima materia costituisce uno degli aspetti più caratteristici dell’opera: l’autore analizza una vastissima gamma di dispositivi, illustrandoli attraverso dettagliate xilografie e spiegandone l’impiego in rapporto alla conformazione e al carattere del singolo animale. Il trattato rappresenta quindi una testimonianza fondamentale della complessità raggiunta dall’arte equestre italiana nel passaggio dal Rinascimento all’età barocca.
RARITY
Il Cavallo frenato è uno dei titoli più significativi della grande bibliografia equestre italiana antica. Gli esemplari completi delle edizioni seicentesche sono particolarmente ricercati perché il carattere eminentemente pratico dell’opera e la grande quantità di illustrazioni favorirono nel tempo usura, mutilazioni e perdita di singole carte. La seconda edizione veneziana del 1620 conserva un notevole interesse bibliografico e iconografico grazie alla struttura in due parti, ai due frontespizi e soprattutto al vastissimo repertorio xilografico dedicato a cavalli, briglie e morsi. La completezza dell’apparato figurativo costituisce quindi un elemento essenziale nella valutazione antiquaria. Il grande formato in-folio e la natura specialistica del trattato ne fanno un volume particolarmente desiderabile nelle raccolte dedicate a cavalli, equitazione, veterinaria, arte militare e cultura delle corti europee.
HISTORICAL IMPORTANCE
Tra Cinquecento e Seicento l’Italia occupò una posizione centrale nello sviluppo dell’equitazione moderna. I maestri italiani elaborarono tecniche di addestramento, posture, esercizi e sistemi di controllo del cavallo che vennero adottati e reinterpretati nelle grandi accademie equestri europee. Il Cavallo frenato documenta in maniera eccezionalmente dettagliata questa cultura. L’attenzione di Ferraro per la morfologia e il temperamento dell’animale rivela una concezione dell’addestramento nella quale la scelta del morso e della briglia deve essere adattata alle caratteristiche del singolo cavallo. Il vasto repertorio di finimenti rappresentato nelle xilografie costituisce inoltre una fonte primaria per la storia della tecnologia equestre e della cultura materiale. L’opera contiene anche informazioni sulle razze, sull’allevamento e sull’anatomia, allargando il proprio interesse ben oltre la semplice tecnica di monta. Il volume offre quindi una testimonianza diretta dell’importanza simbolica e pratica del cavallo nella società aristocratica europea: animale da guerra, da viaggio, da cerimonia e soprattutto strumento essenziale dell’educazione del gentiluomo.
BIBLIOGRAPHY
Mennessier de La Lance, Essai de Bibliographie Hippique, I, pp. 460-462.
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, II, 1227.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, 567.
Pirro Antonio Ferraro, Cavallo frenato, Venezia, Francesco Prati, 1620.
Repertori bibliografici dedicati alla letteratura equestre italiana, all’ippologia e alla storia dell’equitazione europea.
Historie sprzedawców
WIELKA ILUSTROWANA KSIĘGA WŁOSKIEJ SZKOŁY JEŹDZKIEJ W FORMIE IN-FOLIO ILLUSTRATO DI EQUITAZIONE
Importante edizione del celebre Cavallo frenato di Pirro Antonio Ferraro, uno dei grandi trattati italiani dedicati all’equitazione, all’ippologia e all’arte del maneggio tra Rinascimento e primo Seicento. Pubblicata a Venezia da Francesco Prati nel 1620, l’opera rappresenta una vasta sintesi delle conoscenze equestri sviluppate nelle prestigiose scuole italiane, allora considerate un modello presso le principali corti europee. Ferraro affronta l’addestramento del cavallo, l’impiego delle briglie e dei morsi, la morfologia dell’animale, le differenti razze, l’allevamento e numerosi aspetti tecnici della monta e della doma.
Eccezionale è soprattutto l’apparato figurativo: numerose xilografie nel testo e a piena pagina illustrano cavalli, posture, finimenti, briglie e una straordinaria varietà di morsi, trasformando il volume in un vero repertorio iconografico dell’arte equestre seicentesca. La grande dimensione in-folio, il primo frontespizio impresso in rosso e nero e la ricchezza delle illustrazioni conferiscono all’opera un forte impatto visivo. Un libro fondamentale non soltanto per la storia dell’equitazione, ma anche per lo studio dell’allevamento equino, della cultura aristocratica, della tecnologia dei finimenti e della vita di corte nell’Europa moderna.
WHY TO BUY
GRANDE IN-FOLIO EQUESTRE DEL 1620! Uno dei classici della letteratura ippologica italiana ed europea.
CAVALLI, BRIGLIE E MORSI! Uno spettacolare repertorio xilografico dedicato all’arte del maneggio e dell’addestramento.
L’ITALIA MAESTRA D’EUROPA! Il sapere delle grandi scuole equestri italiane che influenzò le corti europee.
EDIZIONE RICERCATA! Due parti, doppio frontespizio e un ricchissimo apparato illustrativo seicentesco.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche del Cavallo frenato appartengono alla fascia più interessante della bibliografia equestre italiana, soprattutto quando complete e provviste dell’ampio apparato xilografico. Il formato in-folio, la ricchezza delle illustrazioni e l’importanza storica dell’opera sostengono una domanda internazionale presso collezionisti di equitazione, ippologia, veterinaria antica e libri illustrati. Per un esemplare completo della seconda edizione del 1620, con le xilografie presenti e in buone condizioni generali, appare realistico un valore retail nell’ordine di €2.000-4.000. Esemplari di particolare freschezza, con ampi margini, legature antiche di pregio o provenienze significative possono collocarsi su livelli superiori.
PHYSICAL / CONDITION
In-folio (mm 331 × 236). Due parti in un volume. [4], 118, [2]; 256 pagine. Due frontespizi con marche tipografiche, il primo impresso in rosso e nero. Ricchissimo apparato iconografico costituito da numerose xilografie nel testo e a piena pagina raffiguranti cavalli, posture equestri, briglie, finimenti e numerose tipologie di morsi. Piccoli e abili restauri alle estremità di alcune carte. Legatura posteriore in piena pergamena, con titolo impresso in oro su tassello al dorso liscio. Leggere bruniture, fioriture, macchie e normali tracce d’uso compatibili con l’età.
Come per tutti i volumi antichi, sono possibili lievi difetti o restauri non espressamente menzionati.
FULL TITLES & AUTHORS
Pirro Antonio Ferraro.
Cavallo frenato di Pirro Antonio Ferraro, napolitano, cavallerizzo della maestà cattolica di Filippo II, re di Spagna, nostro signore. Diviso in quattro libri.
Venezia: Francesco Prati, 1620.
SECONDA EDIZIONE.
In-folio (mm 317 × 222).
Due parti in un volume.
[4], 118, [2]; 256 pagine.
Marche tipografiche ai due frontespizi, il primo stampato in rosso e nero. Numerose xilografie nel testo e a piena pagina raffiguranti cavalli, briglie e morsi.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pirro Antonio Ferraro fu uno dei più importanti autori italiani di letteratura equestre tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Legato all’ambiente napoletano, che rappresentava allora uno dei maggiori centri europei per l’arte del cavalcare e l’addestramento dei cavalli, Ferraro maturò la propria esperienza nel contesto delle grandi scuole aristocratiche italiane. Napoli, Ferrara e altre corti della penisola avevano infatti sviluppato nel Rinascimento una cultura equestre estremamente sofisticata, destinata a esercitare una profonda influenza sull’equitazione francese, spagnola e centroeuropea. Ferraro appartiene alla tradizione dei grandi maestri italiani che considerarono il cavallo non soltanto mezzo di trasporto o strumento militare, ma oggetto di una vera arte fondata sulla conoscenza dell’anatomia, del temperamento, dell’addestramento e dell’uso corretto degli strumenti di governo. Nel Cavallo frenato descrisse con notevole precisione le caratteristiche delle differenti razze, i criteri di allevamento e selezione, le tecniche di doma e soprattutto l’uso di briglie e morsi. Proprio quest’ultima materia costituisce uno degli aspetti più caratteristici dell’opera: l’autore analizza una vastissima gamma di dispositivi, illustrandoli attraverso dettagliate xilografie e spiegandone l’impiego in rapporto alla conformazione e al carattere del singolo animale. Il trattato rappresenta quindi una testimonianza fondamentale della complessità raggiunta dall’arte equestre italiana nel passaggio dal Rinascimento all’età barocca.
RARITY
Il Cavallo frenato è uno dei titoli più significativi della grande bibliografia equestre italiana antica. Gli esemplari completi delle edizioni seicentesche sono particolarmente ricercati perché il carattere eminentemente pratico dell’opera e la grande quantità di illustrazioni favorirono nel tempo usura, mutilazioni e perdita di singole carte. La seconda edizione veneziana del 1620 conserva un notevole interesse bibliografico e iconografico grazie alla struttura in due parti, ai due frontespizi e soprattutto al vastissimo repertorio xilografico dedicato a cavalli, briglie e morsi. La completezza dell’apparato figurativo costituisce quindi un elemento essenziale nella valutazione antiquaria. Il grande formato in-folio e la natura specialistica del trattato ne fanno un volume particolarmente desiderabile nelle raccolte dedicate a cavalli, equitazione, veterinaria, arte militare e cultura delle corti europee.
HISTORICAL IMPORTANCE
Tra Cinquecento e Seicento l’Italia occupò una posizione centrale nello sviluppo dell’equitazione moderna. I maestri italiani elaborarono tecniche di addestramento, posture, esercizi e sistemi di controllo del cavallo che vennero adottati e reinterpretati nelle grandi accademie equestri europee. Il Cavallo frenato documenta in maniera eccezionalmente dettagliata questa cultura. L’attenzione di Ferraro per la morfologia e il temperamento dell’animale rivela una concezione dell’addestramento nella quale la scelta del morso e della briglia deve essere adattata alle caratteristiche del singolo cavallo. Il vasto repertorio di finimenti rappresentato nelle xilografie costituisce inoltre una fonte primaria per la storia della tecnologia equestre e della cultura materiale. L’opera contiene anche informazioni sulle razze, sull’allevamento e sull’anatomia, allargando il proprio interesse ben oltre la semplice tecnica di monta. Il volume offre quindi una testimonianza diretta dell’importanza simbolica e pratica del cavallo nella società aristocratica europea: animale da guerra, da viaggio, da cerimonia e soprattutto strumento essenziale dell’educazione del gentiluomo.
BIBLIOGRAPHY
Mennessier de La Lance, Essai de Bibliographie Hippique, I, pp. 460-462.
Brunet, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, II, 1227.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, II, 567.
Pirro Antonio Ferraro, Cavallo frenato, Venezia, Francesco Prati, 1620.
Repertori bibliografici dedicati alla letteratura equestre italiana, all’ippologia e alla storia dell’equitazione europea.
