TASSO Bernardo - L'Amadigi - 1581






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L’Amadigi Bernardo Tasso, oryginalnie włoski, druga edycja wenecka z 1581 roku, wydawnictwo Appresso Fabio & Agostino Zoppini Fratelli, oprawa z pergamenu, 740 stron, podpisane, w bardzo dobrym stanie.
Opis od sprzedawcy
TASSO, Bernardo
L’Amadigi del S. Bernardo Tasso. A l’Invittissimo e Catolico Re Philippo. Nuovamente ristampato, & dalla prima impressione da molti errori spurgato.
Venezia, Appresso Fabio & Agostino Zoppini Fratelli, 1581.
Provenienza: Ex-libris araldico di Robert Taparl, Conte de Lagnasc (con stemma e motto), applicato al verso del frontespizio.
In-4° (mm 210 × 152 ca. alla legatura). Pp. [8], 731, [1].
Testo a due colonne in carattere corsivo e romano. Frontespizio entro ricca cornice xilografica con marca tipografica della Verità (donna con le braccia aperte tra i simboli dei quattro Evangelisti). Numerose iniziali istoriate, fregi e testatine xilografici.
Legatura di posteriore in pergamena floscia, dorso con titolo manoscritto in inchiostro bruno «L’Amadigi del Tasso» e lettera «B» in rosso entro riquadro.
Antica firma di appartenenza sul bordo inferiore del frontespizio di Giuseppe Ascenso (famiglia siciliana del Contado di Modica).
Poema cavalleresco-eroico in cento canti in ottava rima, inspìrato al ciclo spagnolo dell’Amadís de Gaula. Bernardo Tasso (1493-1569), padre di Torquato, lo compose tra il 1543 e il 1557 con l’ambizione di elevare il romanzo di cavalleria al rango di poema “eroico” secondo i precetti aristotelici, depurandolo dagli elementi troppo “lascivi” e concentrandolo su un protagonista perfetto.
L’opera, dedicata a Filippo II di Spagna, ebbe ampio successo di pubblico (seppur criticata dai puristi) e fu rielaborata e completata postuma dal figlio Torquato nell’episodio autonomo del Floridante (1587).
Questa è la seconda edizione, curata e “spurgata da molti errori” da Lodovico Dolce, con la sua importante prefazione «Ai Lettori».
Importanza e rarità
• Edizione veneziana del 1581, oggi niepopularmente comune sul mercato, soprattutto in legatura coeva e completa delle carte preliminari.
• Testimone significativo della ricezione del poema tassiano nell’età della Controriforma e del passaggio dal romanzo cavalleresco al poema eroico che prepara la Gerusalemme liberata.
• Esemplare di pregio per la legatura in pergamena dell’epoca, la presenza dell’ex-libris nobiliare francese e la completezza del testo (pp. [8], 731, [1] come da collazione standard: *⁴ A-2Y⁸ 2Z⁶).
Esemplare in buono stato generale di conservazione, con le normali tracce del tempo (macchie d’umido, fioriture sparse, qualche restauro alle carte), ma solido e ben leggibile.
Riferimenti bibliografici: EDIT16 CNCE 40794; BM-STC Italian p. 659.
TASSO, Bernardo
L’Amadigi del S. Bernardo Tasso. A l’Invittissimo e Catolico Re Philippo. Nuovamente ristampato, & dalla prima impressione da molti errori spurgato.
Venezia, Appresso Fabio & Agostino Zoppini Fratelli, 1581.
Provenienza: Ex-libris araldico di Robert Taparl, Conte de Lagnasc (con stemma e motto), applicato al verso del frontespizio.
In-4° (mm 210 × 152 ca. alla legatura). Pp. [8], 731, [1].
Testo a due colonne in carattere corsivo e romano. Frontespizio entro ricca cornice xilografica con marca tipografica della Verità (donna con le braccia aperte tra i simboli dei quattro Evangelisti). Numerose iniziali istoriate, fregi e testatine xilografici.
Legatura di posteriore in pergamena floscia, dorso con titolo manoscritto in inchiostro bruno «L’Amadigi del Tasso» e lettera «B» in rosso entro riquadro.
Antica firma di appartenenza sul bordo inferiore del frontespizio di Giuseppe Ascenso (famiglia siciliana del Contado di Modica).
Poema cavalleresco-eroico in cento canti in ottava rima, inspìrato al ciclo spagnolo dell’Amadís de Gaula. Bernardo Tasso (1493-1569), padre di Torquato, lo compose tra il 1543 e il 1557 con l’ambizione di elevare il romanzo di cavalleria al rango di poema “eroico” secondo i precetti aristotelici, depurandolo dagli elementi troppo “lascivi” e concentrandolo su un protagonista perfetto.
L’opera, dedicata a Filippo II di Spagna, ebbe ampio successo di pubblico (seppur criticata dai puristi) e fu rielaborata e completata postuma dal figlio Torquato nell’episodio autonomo del Floridante (1587).
Questa è la seconda edizione, curata e “spurgata da molti errori” da Lodovico Dolce, con la sua importante prefazione «Ai Lettori».
Importanza e rarità
• Edizione veneziana del 1581, oggi niepopularmente comune sul mercato, soprattutto in legatura coeva e completa delle carte preliminari.
• Testimone significativo della ricezione del poema tassiano nell’età della Controriforma e del passaggio dal romanzo cavalleresco al poema eroico che prepara la Gerusalemme liberata.
• Esemplare di pregio per la legatura in pergamena dell’epoca, la presenza dell’ex-libris nobiliare francese e la completezza del testo (pp. [8], 731, [1] come da collazione standard: *⁴ A-2Y⁸ 2Z⁶).
Esemplare in buono stato generale di conservazione, con le normali tracce del tempo (macchie d’umido, fioriture sparse, qualche restauro alle carte), ma solido e ben leggibile.
Riferimenti bibliografici: EDIT16 CNCE 40794; BM-STC Italian p. 659.
