Vincenzo Irolli (1860 – 1949) - Il venditore di pesci

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Olej na płótnie Vincenzo Irolli (Neapol, 1860–1949), Il venditore di pesci, XIX wiek, Włochy, 51,5 × 41,5 cm, sprzedawany z złotą ramą.

Podsumowanie wspomagane sztuczną inteligencją

Opis od sprzedawcy

VINCENZO IROLLI
(Napoli, 1860 – 1949)
Il venditore di pesci
Olio su tela applicata su cartone, cm. 39,6 x 29,2
Firmato ‘V. IROLLI’ in basso a sinistra
Dimensione cornice cm. 51,5 x 41,5 x 6 ca.

NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Opera firmata. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera con cornice dorata e lavorata (difetti):

Il dipinto, proveniente dal mercato antiquariale, è una pregevole opera a olio su tela applicata su cartone realizzata dal noto artista attivo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 – 1949).
L'opera in esame rappresenta un perfetto saggio della produzione matura di Irolli. Le dimensioni ridotte, tipiche del dipinto da cavalletto o da atelier, non sminuiscono la monumentalità e l'efficacia espressiva delle figure. La firma autografa apposta in rosso è pienamente coerente con i caratteri grafologici dell'artista, rendendo il dipinto un pezzo d'indubbio interesse per il collezionismo della pittura italiana del tardo Ottocento e primo Novecento.
Il dipinto offre uno spaccato intimo e pulsante della quotidianità popolare napoletana, asse portante della poetica di Vincenzo Irolli. La scena è ambientata all'aperto, verosimilmente in un vicolo o in uno spiazzo rionale ridosso di un antico edificio.
Al centro della composizione, in primo piano, spicca la figura di un anziano venditore ambulante colto in un momento di operosa intimità lavorativa: è accovacciato a terra, con lo sguardo concentrato sul proprio cesto (o' panaro), intento a sistemare o mostrare il pescato del giorno. Alla sua destra si staglia un ragazzino in camicia chiara e pantaloni corti, figura fiera e tipica dei "scugnizzi" napoletani dell'epoca. Sulla sinistra, un uomo anziano di profilo con cappello e giacca scura osserva la scena da vicino, mentre poco più indietro una bambina di spalle, con una tipica veste azzurra e i capelli raccolti in trecce, fa da ponte visivo verso lo sfondo. Più distanti, quasi fusi nella penombra dell'architettura retrostante, si scorgono altri avventori del mercato, tra cui una donna con scialle verde e un uomo con cappello a cilindro o bombetta, a testimonianza dell'eterogeneità sociale del contesto. L'opera eccelle per la straordinaria stesura cromatica. Irolli non disegna la forma, ma la plasma attraverso una pennellata densa, fratta, ricca di impasto e grumi di colore puro. La luce penetra dall'alto tagliando la scena e accendendo improvvisi bagliori: sulle vesti dei fanciulli, sui riflessi argentei dei pesci a terra e sul volto del venditore. Il cromatismo, dominato da calde terre d'ombra e grigi murari, è vivificato da guizzi improvvisi di azzurro, verde smeraldo e tocchi di rosso, orchestrati con quella sapienza luministica che rese l'artista celebre a livello internazionale.
Vincenzo Irolli nasce a Napoli nel 1860. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di maestri del calibro di Gioacchino Toma e Federico Maldarelli, si distacca presto dai rigori accademici per abbracciare una pittura fortemente influenzata dal verismo di Antonio Mancini, Francesco Paolo Michetti e dalla grande tradizione del Seicento napoletano.
Il suo esordio ufficiale avviene nel 1879 alla Promotrice di Napoli, dove riscuote un immediato successo di pubblico e critica. Nel corso della sua lunga carriera partecipa assiduamente alle più importanti rassegne d'arte nazionali e internazionali: espone regolarmente alla Biennale di Venezia (dal 1907 al 1930), al Salon di Parigi (dove ottiene grandi consensi e una medaglia di bronzo nel 1904), a Londra, Monaco, Berlino e Buenos Aires.
Irolli diviene uno dei massimi e più amati esponenti dell'Impressionismo napoletano. Sebbene gran parte della critica italiana del secondo dopoguerra lo abbia talvolta etichettato come un pittore "facile" per via del suo immenso successo commerciale e dei suoi soggetti popolari, la critica internazionale lo ha da sempre consacrato come un virtuoso assoluto del colore e della luce. Muore a Napoli nel 1949, lasciando un corpus di opere oggi conservato nei più prestigiosi musei del mondo (tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Museo di Capodimonte a Napoli e il Petit Palais di Parigi).
L'opera si presenta in buono stato conservativo generale. La tela originale è perfettamente adesiva al supporto rigido in cartone, senza deformazioni o scollamenti. La pellicola pittorica è solida, stabile e mantiene intatta la vibrante matericità delle pennellate, priva di cadute di colore o crettature. La superficie è protetta da una vernice limpida e la firma in basso a sinistra è integra.
L’opera è inserita in una cornice dorata e lavora, di grande effetto (dimensione cm. 51,5 x 41,5 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."

PROVENIENZA: Coll. privata Siciliana

PUBBLICAZIONE:
 I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, 2026 (Pdf).

Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.

Historie sprzedawców

Urodzony w Le Locle w Szwajcarii w 1975 roku, ukończył jako ekspert handlowy, jest właścicielem Galerii Sztuki Antycznej Intermidiart - założonej w 2011 roku - w której oferuje bogaty wybór dzieł sztuki, w szczególności obrazów z XVII wieku (m.in. jak Guido Reni, Francesco Furini, Pietro Novelli, Carlo Saraceni, Lorenzo Lippi, Bernardo Strozzi, inne) oraz XVIII wieku (takich jak Luca Giordano, Giuseppe Maria Crespi, etc.). W 2015 roku założył stowarzyszenie kulturalne „Fiera Franca Ss. Salvatore”, którego celem jest reprezentowanie ważnego narzędzia promowania wiedzy o lokalnej sztuce i kulturze. Współpracuje zarówno z profesjonalistami z zakresu renowacji i specjalistycznych laboratoriów zajmujących się badaniami technicznymi i analizą dzieł starożytnych, jak iz krajowymi i międzynarodowymi historykami i ekspertami sztuki. Po zdobyciu doświadczenia zawodowego w krajowych galeriach i wystawach, może poszczycić się licznymi publikacjami eseistycznymi. Wyreżyserował kilka edycji wystaw do niepublikowanego cyklu „MITY I TERYTORIUM tysiąca kultur na Sycylii”, sponsorowanego przez Ministerstwo Dziedzictwa Kulturowego, Region Sycylii, Kuratorium ds. Dziedzictwa Kulturowego i Ekologicznego Trapani oraz inne instytucje.
Przetłumaczone przez Tłumacz Google

VINCENZO IROLLI
(Napoli, 1860 – 1949)
Il venditore di pesci
Olio su tela applicata su cartone, cm. 39,6 x 29,2
Firmato ‘V. IROLLI’ in basso a sinistra
Dimensione cornice cm. 51,5 x 41,5 x 6 ca.

NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Opera firmata. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera con cornice dorata e lavorata (difetti):

Il dipinto, proveniente dal mercato antiquariale, è una pregevole opera a olio su tela applicata su cartone realizzata dal noto artista attivo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Vincenzo Irolli (Napoli, 1860 – 1949).
L'opera in esame rappresenta un perfetto saggio della produzione matura di Irolli. Le dimensioni ridotte, tipiche del dipinto da cavalletto o da atelier, non sminuiscono la monumentalità e l'efficacia espressiva delle figure. La firma autografa apposta in rosso è pienamente coerente con i caratteri grafologici dell'artista, rendendo il dipinto un pezzo d'indubbio interesse per il collezionismo della pittura italiana del tardo Ottocento e primo Novecento.
Il dipinto offre uno spaccato intimo e pulsante della quotidianità popolare napoletana, asse portante della poetica di Vincenzo Irolli. La scena è ambientata all'aperto, verosimilmente in un vicolo o in uno spiazzo rionale ridosso di un antico edificio.
Al centro della composizione, in primo piano, spicca la figura di un anziano venditore ambulante colto in un momento di operosa intimità lavorativa: è accovacciato a terra, con lo sguardo concentrato sul proprio cesto (o' panaro), intento a sistemare o mostrare il pescato del giorno. Alla sua destra si staglia un ragazzino in camicia chiara e pantaloni corti, figura fiera e tipica dei "scugnizzi" napoletani dell'epoca. Sulla sinistra, un uomo anziano di profilo con cappello e giacca scura osserva la scena da vicino, mentre poco più indietro una bambina di spalle, con una tipica veste azzurra e i capelli raccolti in trecce, fa da ponte visivo verso lo sfondo. Più distanti, quasi fusi nella penombra dell'architettura retrostante, si scorgono altri avventori del mercato, tra cui una donna con scialle verde e un uomo con cappello a cilindro o bombetta, a testimonianza dell'eterogeneità sociale del contesto. L'opera eccelle per la straordinaria stesura cromatica. Irolli non disegna la forma, ma la plasma attraverso una pennellata densa, fratta, ricca di impasto e grumi di colore puro. La luce penetra dall'alto tagliando la scena e accendendo improvvisi bagliori: sulle vesti dei fanciulli, sui riflessi argentei dei pesci a terra e sul volto del venditore. Il cromatismo, dominato da calde terre d'ombra e grigi murari, è vivificato da guizzi improvvisi di azzurro, verde smeraldo e tocchi di rosso, orchestrati con quella sapienza luministica che rese l'artista celebre a livello internazionale.
Vincenzo Irolli nasce a Napoli nel 1860. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli sotto la guida di maestri del calibro di Gioacchino Toma e Federico Maldarelli, si distacca presto dai rigori accademici per abbracciare una pittura fortemente influenzata dal verismo di Antonio Mancini, Francesco Paolo Michetti e dalla grande tradizione del Seicento napoletano.
Il suo esordio ufficiale avviene nel 1879 alla Promotrice di Napoli, dove riscuote un immediato successo di pubblico e critica. Nel corso della sua lunga carriera partecipa assiduamente alle più importanti rassegne d'arte nazionali e internazionali: espone regolarmente alla Biennale di Venezia (dal 1907 al 1930), al Salon di Parigi (dove ottiene grandi consensi e una medaglia di bronzo nel 1904), a Londra, Monaco, Berlino e Buenos Aires.
Irolli diviene uno dei massimi e più amati esponenti dell'Impressionismo napoletano. Sebbene gran parte della critica italiana del secondo dopoguerra lo abbia talvolta etichettato come un pittore "facile" per via del suo immenso successo commerciale e dei suoi soggetti popolari, la critica internazionale lo ha da sempre consacrato come un virtuoso assoluto del colore e della luce. Muore a Napoli nel 1949, lasciando un corpus di opere oggi conservato nei più prestigiosi musei del mondo (tra cui la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Museo di Capodimonte a Napoli e il Petit Palais di Parigi).
L'opera si presenta in buono stato conservativo generale. La tela originale è perfettamente adesiva al supporto rigido in cartone, senza deformazioni o scollamenti. La pellicola pittorica è solida, stabile e mantiene intatta la vibrante matericità delle pennellate, priva di cadute di colore o crettature. La superficie è protetta da una vernice limpida e la firma in basso a sinistra è integra.
L’opera è inserita in una cornice dorata e lavora, di grande effetto (dimensione cm. 51,5 x 41,5 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."

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 I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, 2026 (Pdf).

Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.

Historie sprzedawców

Urodzony w Le Locle w Szwajcarii w 1975 roku, ukończył jako ekspert handlowy, jest właścicielem Galerii Sztuki Antycznej Intermidiart - założonej w 2011 roku - w której oferuje bogaty wybór dzieł sztuki, w szczególności obrazów z XVII wieku (m.in. jak Guido Reni, Francesco Furini, Pietro Novelli, Carlo Saraceni, Lorenzo Lippi, Bernardo Strozzi, inne) oraz XVIII wieku (takich jak Luca Giordano, Giuseppe Maria Crespi, etc.). W 2015 roku założył stowarzyszenie kulturalne „Fiera Franca Ss. Salvatore”, którego celem jest reprezentowanie ważnego narzędzia promowania wiedzy o lokalnej sztuce i kulturze. Współpracuje zarówno z profesjonalistami z zakresu renowacji i specjalistycznych laboratoriów zajmujących się badaniami technicznymi i analizą dzieł starożytnych, jak iz krajowymi i międzynarodowymi historykami i ekspertami sztuki. Po zdobyciu doświadczenia zawodowego w krajowych galeriach i wystawach, może poszczycić się licznymi publikacjami eseistycznymi. Wyreżyserował kilka edycji wystaw do niepublikowanego cyklu „MITY I TERYTORIUM tysiąca kultur na Sycylii”, sponsorowanego przez Ministerstwo Dziedzictwa Kulturowego, Region Sycylii, Kuratorium ds. Dziedzictwa Kulturowego i Ekologicznego Trapani oraz inne instytucje.
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Szczegóły

Sprzedawany z ramą
Tak
Sprzedawane przez
Galeria
Artysta
Vincenzo Irolli (1860 – 1949)
Tytuł dzieła
Il venditore di pesci
Technika
Obraz olejny
Podpis
z odręcznym podpisem
Kraj pochodzenia
Włochy
Stan
W zadowalającym stanie
Wysokość
51,5 cm
Szerokość
41,5 cm
Waga
3 kg
Temat
Scena wnętrza
Styl
Realizm
Okres
XIX wiek
Sprzedawane przez
WłochyZweryfikowano
1414
Sprzedane przedmioty
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