Stefano Della Bella (1610-1664) - Il suonatore di violino

04
dni
16
godziny
51
minuty
25
sekundy
Aktualna oferta
€ 18
Bez ceny minimalnej
David Elberg
Ekspert
Wyselekcjonowany przez David Elberg

Spędził pięć lat jako ekspert ds. sztuki klasycznej i trzy lata jako komisarz-priseur.

Estymacja  € 150 - € 200
IT
€ 18
IT
€ 15
IT
€ 10

Ochrona nabywców Catawiki

Twoja płatność jest u nas bezpieczna, dopóki nie otrzymasz przedmiotu.Zobacz szczegóły

Trustpilot: 4.4 | opinie: 143467

Doskonała ocena na Trustpilot.

Il suonatore di violino, akwaforta Stefano Della Bella z XVII wieku, Włochy, podpisane na płycie, wymiary 96 × 157 mm, w dobrym stanie.

Podsumowanie wspomagane sztuczną inteligencją

Opis od sprzedawcy

https://www.metmuseum.org/art/collection/search/375880
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900341264-7

Typ: Acquaforte, rifinita a bulino;
Stato: Ottima inchiostratura, buono stato di conservazione con lievi tracce di fioriture e bruniture. La carta presenta una leggera e naturale brunitura del tempo, margini minimi, il tutto come da foto;
Supporto: Carta vergellata con filoni ben distinguibili e filigrana nitidamente visibile in controluce;

Spedizione: Spedizione ASSICURATA tramite corriere Bartolini/DPD. Per usufruire della copertura assicurativa, eventuali danni al collo dovranno essere contestati e segnalati al corriere al momento della consegna. In caso contrario, non sarà possibile attivare la procedura di rimborso assicurativo.
Provenienza: Provenienza collezione privata;

Stefano Della Bella (Firenze, 18 maggio 1610 – Firenze, 12 luglio 1664) è stato un incisore italiano.

Nato da una famiglia di pittori, scultori ed orafi e rimasto precocemente orfano del padre scultore, si dedica dapprima all'arte orafa alla scuola di Giovanni Benedetto Castiglione e di Gasparo Mola, indirizzando poi la sua attenzione al disegno e all'incisione. Presto inizia a disegnare figure e a copiare le acqueforti di Jacques Callot, che ispirano le sue opere giovanili.

Sotto la protezione dei Medici, in particolare di Don Lorenzo, figlio cadetto del granduca Ferdinando I, Della Bella ha l'opportunità di compiere viaggi di studio a Roma, dove soggiorna dal 1633 al '36; a Roma incontra incisori francesi ed editori di stampe come Israël Henriet e François Langlois, che influiscono non poco sulla sua decisione di trasferirsi a Parigi nel 1639, quattro anni dopo la morte del Callot.

A Parigi raggiunge ben presto, grazie alle incisioni commissionate dal cardinale Richelieu, il successo anche mondano; frequenta cortigiani, artisti di teatro e letterati, pur rifiutando onori troppo oppressivi. È l'epoca della Guerra dei Trent'Anni, di cui documenta alcuni episodi, come l'Assedio di Arras.

Fra il 1644 e il 1645 intraprende un viaggio per mare lungo le coste tirreniche e ioniche fino all'Egitto, ed è testimone dello scontro navale fra le galere dell'Ordine di Malta e della flotta turca davanti a Rodi il 28 settembre 1644.

Nel 1646-47 si reca in Olanda imbarcandosi a Calais, che raffigura in alcuni suoi fogli; sosta ad Amsterdam, Anversa e Dordrecht. Si ipotizza un incontro, peraltro non documentato, con Rembrandt, del quale Stefano della Bella possedeva diverse incisioni.

Il suo amore per la natura si manifesta in freschi quadretti: le incisioni di animali, i paesaggi rivelano uno stile vivace e pieno di fantasia, ormai autonomo dall'ispiratore Callot. Anche la figura umana viene studiata; fioriscono nuovi temi: le mappe topografiche, i capricci, ossia scene di carattere, la decorazione (fregi ed ornamenti), i soggetti militari.

Rientrato a Firenze nel 1650, riprende ad operare sotto la protezione della corte dei Medici, lavorando per i suoi mecenati; esegue frontespizi, illustrazioni di feste e vedute che esaltano gli splendori medicei. Nel 1656 diviene membro dell'Accademia degli Apatisti. Si reca più volte a Roma, dove nascono alcune vedute di rovine dell'antichità; nel contempo continua ad inviare lastre incise e fogli ai suoi editori parigini.

Stefano Della Bella ci ha lasciato oltre mille incisioni.

Historie sprzedawców

Sprzedawca zaleca, aby przy odbiorze przesyłki zgłosić kurierowi wszelkie nieprawidłowości, uszkodzenia i/lub otwarcia przesyłki. W przypadku niedostarczenia tych raportów ubezpieczyciel nie będzie ponosił odpowiedzialności. Dziękuję
Przetłumaczone przez Tłumacz Google

https://www.metmuseum.org/art/collection/search/375880
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900341264-7

Typ: Acquaforte, rifinita a bulino;
Stato: Ottima inchiostratura, buono stato di conservazione con lievi tracce di fioriture e bruniture. La carta presenta una leggera e naturale brunitura del tempo, margini minimi, il tutto come da foto;
Supporto: Carta vergellata con filoni ben distinguibili e filigrana nitidamente visibile in controluce;

Spedizione: Spedizione ASSICURATA tramite corriere Bartolini/DPD. Per usufruire della copertura assicurativa, eventuali danni al collo dovranno essere contestati e segnalati al corriere al momento della consegna. In caso contrario, non sarà possibile attivare la procedura di rimborso assicurativo.
Provenienza: Provenienza collezione privata;

Stefano Della Bella (Firenze, 18 maggio 1610 – Firenze, 12 luglio 1664) è stato un incisore italiano.

Nato da una famiglia di pittori, scultori ed orafi e rimasto precocemente orfano del padre scultore, si dedica dapprima all'arte orafa alla scuola di Giovanni Benedetto Castiglione e di Gasparo Mola, indirizzando poi la sua attenzione al disegno e all'incisione. Presto inizia a disegnare figure e a copiare le acqueforti di Jacques Callot, che ispirano le sue opere giovanili.

Sotto la protezione dei Medici, in particolare di Don Lorenzo, figlio cadetto del granduca Ferdinando I, Della Bella ha l'opportunità di compiere viaggi di studio a Roma, dove soggiorna dal 1633 al '36; a Roma incontra incisori francesi ed editori di stampe come Israël Henriet e François Langlois, che influiscono non poco sulla sua decisione di trasferirsi a Parigi nel 1639, quattro anni dopo la morte del Callot.

A Parigi raggiunge ben presto, grazie alle incisioni commissionate dal cardinale Richelieu, il successo anche mondano; frequenta cortigiani, artisti di teatro e letterati, pur rifiutando onori troppo oppressivi. È l'epoca della Guerra dei Trent'Anni, di cui documenta alcuni episodi, come l'Assedio di Arras.

Fra il 1644 e il 1645 intraprende un viaggio per mare lungo le coste tirreniche e ioniche fino all'Egitto, ed è testimone dello scontro navale fra le galere dell'Ordine di Malta e della flotta turca davanti a Rodi il 28 settembre 1644.

Nel 1646-47 si reca in Olanda imbarcandosi a Calais, che raffigura in alcuni suoi fogli; sosta ad Amsterdam, Anversa e Dordrecht. Si ipotizza un incontro, peraltro non documentato, con Rembrandt, del quale Stefano della Bella possedeva diverse incisioni.

Il suo amore per la natura si manifesta in freschi quadretti: le incisioni di animali, i paesaggi rivelano uno stile vivace e pieno di fantasia, ormai autonomo dall'ispiratore Callot. Anche la figura umana viene studiata; fioriscono nuovi temi: le mappe topografiche, i capricci, ossia scene di carattere, la decorazione (fregi ed ornamenti), i soggetti militari.

Rientrato a Firenze nel 1650, riprende ad operare sotto la protezione della corte dei Medici, lavorando per i suoi mecenati; esegue frontespizi, illustrazioni di feste e vedute che esaltano gli splendori medicei. Nel 1656 diviene membro dell'Accademia degli Apatisti. Si reca più volte a Roma, dove nascono alcune vedute di rovine dell'antichità; nel contempo continua ad inviare lastre incise e fogli ai suoi editori parigini.

Stefano Della Bella ci ha lasciato oltre mille incisioni.

Historie sprzedawców

Sprzedawca zaleca, aby przy odbiorze przesyłki zgłosić kurierowi wszelkie nieprawidłowości, uszkodzenia i/lub otwarcia przesyłki. W przypadku niedostarczenia tych raportów ubezpieczyciel nie będzie ponosił odpowiedzialności. Dziękuję
Przetłumaczone przez Tłumacz Google

Szczegóły

Sprzedawane przez
Właściciel lub sprzedawca
Artysta
Stefano Della Bella (1610-1664)
Tytuł dzieła
Il suonatore di violino
Technika
akwaforta
Podpis
z podpisem na płycie
Kraj pochodzenia
Włochy
Stan
W Dobrym Stanie
Wysokość
96 mm
Szerokość
157 mm
Sprzedawany z ramą
Nie
Okres
XVII wiek
Sprzedawane przez
WłochyZweryfikowano
2067
Sprzedane przedmioty
100%
protop

Podobne przedmioty

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Dla Ciebie w

Grafiki i multiple

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​