Nr. 100300715

Dutch School (XVII-XVIII) - Flowers
Nr. 100300715

Dutch School (XVII-XVIII) - Flowers
Questo dipinto si colloca con buona probabilità tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII, nell’ambito della natura morta floreale barocca, con forti influssi nordici filtrati attraverso il gusto italiano o centro-europeo.
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Analisi stilistica e formale
Composizione
• La struttura è fortemente architettonica: il mazzo di fiori è inserito in una nicchia illusionistica dipinta, con arco ribassato e profondità prospettica.
• Questo espediente trompe-l’œil era molto diffuso nel Seicento, soprattutto nelle Fiandre e nell’area germanica, e serve a creare un dialogo diretto tra spazio reale e spazio dipinto.
• Il vaso è visto frontalmente, ma i fiori si espandono lateralmente e verso lo spettatore, rompendo la rigidità della struttura.
Disegno e materia
• Il disegno è accurato e analitico, soprattutto nei fiori principali (rose, tulipani, anemoni, fiordalisi).
• La materia pittorica è sottile, con velature sovrapposte; la craquelure visibile conferma l’età dell’opera e una tecnica a olio su tela (o tavola preparata).
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Analisi iconografica
Il bouquet
• Non è naturalistico in senso botanico: fiori di stagioni diverse convivono nello stesso vaso, secondo una convenzione simbolica.
• Questa scelta rimanda alla tradizione della Vanitas, in cui la bellezza è mostrata come effimera e destinata a decadere.
• Alcuni fiori sono già inclinati o leggermente appassiti: segni del tempo che passa.
Il vaso
• Il vaso appare riccamente decorato, forse in metallo o ceramica preziosa, e allude a status, ricchezza, committenza colta.
• Il contrasto tra il vaso solido e i fiori fragili rafforza il tema della transitorietà.
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Luce e colore
• La luce è fredda e diffusa, proveniente frontalmente, senza forti chiaroscuri caravaggeschi.
• I colori sono saturi ma controllati: rossi, rosa, blu e bianchi emergono su un fondo neutro grigio-azzurro.
• L’uso del fondo architettonico attenua l’effetto decorativo puro, conferendo gravità e solennità all’insieme.
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Confronti e ambito culturale
L’opera dialoga con:
• Jan Brueghel il Vecchio
• Ambrosius Bosschaert
• Rachel Ruysch (più tarda, ma concettualmente affine)
Tuttavia, la nicchia dipinta e una certa compostezza suggeriscono una mediazione italiana o austro-tedesca, più che una fiamminga pura.
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Valutazione critica
Non siamo davanti a un’opera rivoluzionaria, ma a un ottimo esempio di pittura colta e raffinata, destinata a un interno aristocratico o borghese alto.
Il valore del dipinto risiede:
• nella precisione esecutiva
• nella cultura simbolica sottesa
• nella capacità di coniugare decorazione e meditazione morale.
È un quadro che non urla, ma seduce lentamente, secondo una sensibilità pienamente seicentesca.
Se vuoi, posso:
• aiutarti a restringere l’area geografica
• valutare se il telaio e la cornice sono coevi
• oppure scrivere una scheda da catalogo o perizia storico-artistica.
Con cornice
L’opera viene spedita con imballo sicuro inclusa cornice coeva del periodo
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