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Sofonisba Anguissola (1532–1629), Cirkel af - Ritratto di nobildonna
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Sofonisba Anguissola (1532–1629), Cirkel af - Ritratto di nobildonna

SOFONISBA ANGUISSOLA [Ambito di] (Cremona, 1532 – Palermo, 1629) Ritratto di nobildonna Olio su tela, cm. 75 x 63 NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Opera non firmata. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera senza cornice: Si propone in catalogo un interessante dipinto a olio su tela, proveniente da una nobile famiglia siciliana. L'opera raffigura un Ritratto di nobildonna in posa di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l'osservatore. La dama indossa un abito scuro e una collana di perle. Lo stile e l'abbigliamento suggeriscono un'opera che potrebbe risalire alla fine del XVI secolo o agli inizi del XVII secolo. In particolare, si può notare l'influenza di maestri della scuola centro-settentrionale italiana, come quella lombarda o toscana, unendo così la tradizione pittorica siciliana a quella delle grandi corti italiane dell'epoca. Il ritratto mostra una figura femminile tipica del periodo, dove l'abbigliamento e i gioielli non solo rivelano il suo status sociale, ma anche la ricchezza e il rango della modella. È possibile ipotizzare che il dipinto segua la tradizione dei ritratti di corte spagnoli, che si caratterizzavano per la loro rappresentazione impersonale, senza tempo e intercambiabile, molto diffusa all'epoca. Per quanto riguarda l'attribuzione, l'opera si inserisce nella migliore tradizione figurativa italiana del primo Seicento. L'impostazione della figura, insieme ai tratti stilistici e al confronto con altri ritratti di personaggi femminili simili, suggerisce che l'autore dell'opera possa essere un pittore di grande talento, il cui stile si avvicina a quello di Sofonisba Anguissola (1532–1629), famosa pittrice cremonese attiva in Sicilia. Sebbene questa attribuzione resti cauta, l'influenza della Anguissola appare evidente nella finezza dell'espressione e nella delicatezza del tratto. Sofonisba Anguissola nacque in una famiglia aristocratica di Cremona e ricevette un'educazione fuori dal comune per una donna del suo tempo. Le sue sei sorelle, anch'esse istruite come figli maschi, furono avviate all'arte, e Sofonisba, in particolare, si distinse come pittrice sotto la guida di Bernardino Campi. La sua specializzazione nella ritrattistica la portò a realizzare numerosi ritratti di famiglia, guadagnandosi una reputazione per la sua capacità di rappresentare la natura e la psicologia dei soggetti in modo innovativo e originale. La sua fama crebbe rapidamente, e nel 1560, all'età di 28 anni, divenne dama di compagnia e insegnante di disegno della regina Isabella di Valois, consorte di Filippo II di Spagna, continuando la sua carriera tra la corte spagnola e la Sicilia. Dopo la morte prematura del marito, Sofonisba si trasferì a Genova, dove trovò nuovi mecenati tra le famiglie più influenti dell'epoca, come i Lomellini, i Doria e i Grimaldi. La sua carriera continuò a fiorire, e la sua arte divenne emblema di una ritrattistica raffinata che univa la tradizione rinascimentale all'evoluzione delle correnti barocche. In merito al suo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali abbastanza discrete considerando l'epoca del dipinto, la superficie pittorica mostra una vernice in patina. Si notano – a luce di Wood – alcuni restauri sparsi e qualche leggera svelatura e ossidazione della superficie pittorica, nulla comunque di veramente rilevante. Non si evidenziano problemi di tipo conservativo e la tela originale presenta un vecchio rintelo, che non sembra necessitare di interventi. A luce solare è visibile un fine craquelé rapportato all'epoca. Il telaio potrebbe essere stato sostituito all'epoca del rintelo. Il dipinto – di buona mano pittorica – è molto interessante sia per la sua impostazione iconografica, sia per la stesura dei colori, sinonimo di un’artista di grande qualità interpretativa, e per tale motivo, il dipinto potrebbe necessitare per ulteriori approfondimenti di studio attributivo. Le misure della tela sono cm. 75 x 63. Il dipinto viene ceduto senza cornice, nonostante risulta impreziosita da una pregevole cornice antica e coeva in legno intagliato e dorato. Provenienza: Coll. Privata Siciliana Pubblicazione:  Inedito;  I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2025. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.

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Sofonisba Anguissola (1532–1629), Cirkel af - Ritratto di nobildonna

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SOFONISBA ANGUISSOLA [Ambito di]
(Cremona, 1532 – Palermo, 1629)
Ritratto di nobildonna
Olio su tela, cm. 75 x 63


NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Opera non firmata. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera senza cornice:

Si propone in catalogo un interessante dipinto a olio su tela, proveniente da una nobile famiglia siciliana. L'opera raffigura un Ritratto di nobildonna in posa di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l'osservatore. La dama indossa un abito scuro e una collana di perle.
Lo stile e l'abbigliamento suggeriscono un'opera che potrebbe risalire alla fine del XVI secolo o agli inizi del XVII secolo. In particolare, si può notare l'influenza di maestri della scuola centro-settentrionale italiana, come quella lombarda o toscana, unendo così la tradizione pittorica siciliana a quella delle grandi corti italiane dell'epoca.
Il ritratto mostra una figura femminile tipica del periodo, dove l'abbigliamento e i gioielli non solo rivelano il suo status sociale, ma anche la ricchezza e il rango della modella. È possibile ipotizzare che il dipinto segua la tradizione dei ritratti di corte spagnoli, che si caratterizzavano per la loro rappresentazione impersonale, senza tempo e intercambiabile, molto diffusa all'epoca.
Per quanto riguarda l'attribuzione, l'opera si inserisce nella migliore tradizione figurativa italiana del primo Seicento. L'impostazione della figura, insieme ai tratti stilistici e al confronto con altri ritratti di personaggi femminili simili, suggerisce che l'autore dell'opera possa essere un pittore di grande talento, il cui stile si avvicina a quello di Sofonisba Anguissola (1532–1629), famosa pittrice cremonese attiva in Sicilia. Sebbene questa attribuzione resti cauta, l'influenza della Anguissola appare evidente nella finezza dell'espressione e nella delicatezza del tratto.
Sofonisba Anguissola nacque in una famiglia aristocratica di Cremona e ricevette un'educazione fuori dal comune per una donna del suo tempo. Le sue sei sorelle, anch'esse istruite come figli maschi, furono avviate all'arte, e Sofonisba, in particolare, si distinse come pittrice sotto la guida di Bernardino Campi. La sua specializzazione nella ritrattistica la portò a realizzare numerosi ritratti di famiglia, guadagnandosi una reputazione per la sua capacità di rappresentare la natura e la psicologia dei soggetti in modo innovativo e originale. La sua fama crebbe rapidamente, e nel 1560, all'età di 28 anni, divenne dama di compagnia e insegnante di disegno della regina Isabella di Valois, consorte di Filippo II di Spagna, continuando la sua carriera tra la corte spagnola e la Sicilia.
Dopo la morte prematura del marito, Sofonisba si trasferì a Genova, dove trovò nuovi mecenati tra le famiglie più influenti dell'epoca, come i Lomellini, i Doria e i Grimaldi. La sua carriera continuò a fiorire, e la sua arte divenne emblema di una ritrattistica raffinata che univa la tradizione rinascimentale all'evoluzione delle correnti barocche.
In merito al suo stato conservativo, la tela si presenta in condizioni generali abbastanza discrete considerando l'epoca del dipinto, la superficie pittorica mostra una vernice in patina. Si notano – a luce di Wood – alcuni restauri sparsi e qualche leggera svelatura e ossidazione della superficie pittorica, nulla comunque di veramente rilevante. Non si evidenziano problemi di tipo conservativo e la tela originale presenta un vecchio rintelo, che non sembra necessitare di interventi. A luce solare è visibile un fine craquelé rapportato all'epoca. Il telaio potrebbe essere stato sostituito all'epoca del rintelo. Il dipinto – di buona mano pittorica – è molto interessante sia per la sua impostazione iconografica, sia per la stesura dei colori, sinonimo di un’artista di grande qualità interpretativa, e per tale motivo, il dipinto potrebbe necessitare per ulteriori approfondimenti di studio attributivo. Le misure della tela sono cm. 75 x 63.
Il dipinto viene ceduto senza cornice, nonostante risulta impreziosita da una pregevole cornice antica e coeva in legno intagliato e dorato.

Provenienza: Coll. Privata Siciliana

Pubblicazione:
 Inedito;
 I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2025.

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Caterina Maffeis
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