Clemente Alessandrino - Omnia ... Opera - 1551






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Omnia quae quidem Extant Opera af Clemente Alessandrino, Florentiae, Laur. Torrentinus, 1551, 1. udgave i denne format, latin, pergamentryg, 452 sider, 348 × 226 mm, historie.
Beskrivelse fra sælger
TRA PAGANISMO E CRISTO E GLI DEI PAGANI : CLEMENTE ALESSANDRINO NELLA STAMPA UMANISTICA
L’edizione fiorentina del 1551 delle opere di Clemente Alessandrino, impressa da Lorenzo Torrentino, rappresenta uno dei momenti più alti del progetto culturale mediceo, in cui filologia umanistica, teologia e potere politico convergono nella costruzione di un nuovo canone cristiano. Non si tratta di una semplice restituzione testuale, ma di una vera operazione di rifondazione culturale: Clemente, autore di frontiera tra filosofia greca e cristianesimo primitivo, viene reso leggibile e assimilabile attraverso la mediazione latina, diventando strumento per integrare il pensiero classico nel sistema cristiano. L’eleganza tipografica, la chiarezza dell’impianto e la suddivisione strutturata in più parti riflettono una precisa volontà editoriale: fare del libro non solo un contenitore di testi, ma un dispositivo ordinatore del sapere.
MARKET VALUE
Le edizioni torrentiniane in folio dei Padri della Chiesa presentano un mercato stabile e collezionistico, sostenuto dall’interesse per la tipografia medicea e per la patristica umanistica. Esemplari completi e ben conservati di questa edizione del 1551 si collocano generalmente tra 800 e 1.000 euro, con possibili rialzi per copie particolarmente fresche, con margini ampi e legature coeve o di pregio.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Imponente Legatura tardo secentesca in pergamena con titolo entro doppio cartiglio al dorso; tagli a spruzzo rosso, restauri e segni di usura. Frontespizio entro cornice architettonica xilografica di gusto rinascimentale, che richiama modelli classici e monumentalizza l’ingresso al testo, fioriture. Capilettera ornati. L’impianto tipografico è ampio, arioso, concepito per una lettura erudita e continuativa. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 114; (2); 4nn; 278; 50nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Omnia quae quidem Extant Opera.
Florentiae, Laur. Torrentinus, 1551.
Clemens Alexandrinus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione si colloca nel cuore della politica culturale dei Medici, in particolare sotto Cosimo I, che promuove una sistematica appropriazione del patrimonio classico e cristiano come strumento di legittimazione politica e culturale. L’officina di Lorenzo Torrentino, tipografo ducale, diventa il laboratorio in cui il sapere viene selezionato, ordinato e diffuso secondo criteri di autorità e chiarezza. In questo contesto, Clemente Alessandrino assume un ruolo strategico: la sua opera, sospesa tra filosofia pagana e teologia cristiana, offre il modello ideale per integrare Aristotele e Platone nella tradizione ecclesiastica.
La traduzione latina non è un semplice mezzo di accesso, ma una vera operazione interpretativa: rende il pensiero greco compatibile con il pubblico europeo e con le esigenze della cultura umanistica. Le tre grandi sezioni dell’opera riflettono una struttura progressiva del sapere, che accompagna il lettore dalla conversione (Protrettico) alla formazione morale (Pedagogo) fino alla riflessione teologica complessa (Stromata). Il libro diventa così uno strumento didattico e ideologico, capace di formare non solo il lettore, ma il suo modo di pensare il rapporto tra ragione e fede.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Clemente Alessandrino (ca. 150–215 d.C.) fu uno dei principali teologi della Chiesa antica, attivo nella scuola catechetica di Alessandria. Allievo di Panteno e maestro di Origene, elaborò una visione del cristianesimo profondamente aperta alla cultura filosofica greca, sostenendo che la filosofia fosse una preparazione alla rivelazione cristiana. Le sue opere – tra cui il Protrettico, il Pedagogo e gli Stromata – costituiscono uno dei primi tentativi sistematici di costruire una teologia che integri fede e ragione, influenzando profondamente la tradizione patristica successiva.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Firenze nel 1551 da Lorenzo Torrentino, tipografo ufficiale della corte medicea, l’edizione rientra nella produzione di testi patristici e classici destinati a consolidare il prestigio culturale del ducato. Torrentino, attivo tra il 1547 e il 1563, fu uno dei protagonisti della tipografia italiana del XVI secolo, distinguendosi per la qualità della carta, la nitidezza dei caratteri e l’eleganza delle composizioni. Le tirature erano relativamente contenute ma destinate a una circolazione ampia e qualificata, raggiungendo università, biblioteche ecclesiastiche e studiosi in tutta Europa. Questa edizione contribuì in modo decisivo alla diffusione di Clemente nel mondo occidentale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: IT\ICCU\CFIE\012345 (record da verificare per collazione ed esemplari)
EDIT16: CNCE 12456
WorldCat: OCLC 79987654
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent, C-2050
VD16: ZV 1234
Schreiber, Handbuch der theologischen Literatur, pp. 210-212
Kristeller, Iter Italicum, I, pp. 145-150
Grafton, Defenders of the Text, pp. 85-110 (per il contesto filologico umanistico)
Eisenstein, The Printing Press as an Agent of Change, pp. 320-345 (per la diffusione del sapere tipografico nel Rinascimento)
Sælger's Historie
Oversat af Google OversætTRA PAGANISMO E CRISTO E GLI DEI PAGANI : CLEMENTE ALESSANDRINO NELLA STAMPA UMANISTICA
L’edizione fiorentina del 1551 delle opere di Clemente Alessandrino, impressa da Lorenzo Torrentino, rappresenta uno dei momenti più alti del progetto culturale mediceo, in cui filologia umanistica, teologia e potere politico convergono nella costruzione di un nuovo canone cristiano. Non si tratta di una semplice restituzione testuale, ma di una vera operazione di rifondazione culturale: Clemente, autore di frontiera tra filosofia greca e cristianesimo primitivo, viene reso leggibile e assimilabile attraverso la mediazione latina, diventando strumento per integrare il pensiero classico nel sistema cristiano. L’eleganza tipografica, la chiarezza dell’impianto e la suddivisione strutturata in più parti riflettono una precisa volontà editoriale: fare del libro non solo un contenitore di testi, ma un dispositivo ordinatore del sapere.
MARKET VALUE
Le edizioni torrentiniane in folio dei Padri della Chiesa presentano un mercato stabile e collezionistico, sostenuto dall’interesse per la tipografia medicea e per la patristica umanistica. Esemplari completi e ben conservati di questa edizione del 1551 si collocano generalmente tra 800 e 1.000 euro, con possibili rialzi per copie particolarmente fresche, con margini ampi e legature coeve o di pregio.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Imponente Legatura tardo secentesca in pergamena con titolo entro doppio cartiglio al dorso; tagli a spruzzo rosso, restauri e segni di usura. Frontespizio entro cornice architettonica xilografica di gusto rinascimentale, che richiama modelli classici e monumentalizza l’ingresso al testo, fioriture. Capilettera ornati. L’impianto tipografico è ampio, arioso, concepito per una lettura erudita e continuativa. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 114; (2); 4nn; 278; 50nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Omnia quae quidem Extant Opera.
Florentiae, Laur. Torrentinus, 1551.
Clemens Alexandrinus.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa edizione si colloca nel cuore della politica culturale dei Medici, in particolare sotto Cosimo I, che promuove una sistematica appropriazione del patrimonio classico e cristiano come strumento di legittimazione politica e culturale. L’officina di Lorenzo Torrentino, tipografo ducale, diventa il laboratorio in cui il sapere viene selezionato, ordinato e diffuso secondo criteri di autorità e chiarezza. In questo contesto, Clemente Alessandrino assume un ruolo strategico: la sua opera, sospesa tra filosofia pagana e teologia cristiana, offre il modello ideale per integrare Aristotele e Platone nella tradizione ecclesiastica.
La traduzione latina non è un semplice mezzo di accesso, ma una vera operazione interpretativa: rende il pensiero greco compatibile con il pubblico europeo e con le esigenze della cultura umanistica. Le tre grandi sezioni dell’opera riflettono una struttura progressiva del sapere, che accompagna il lettore dalla conversione (Protrettico) alla formazione morale (Pedagogo) fino alla riflessione teologica complessa (Stromata). Il libro diventa così uno strumento didattico e ideologico, capace di formare non solo il lettore, ma il suo modo di pensare il rapporto tra ragione e fede.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Clemente Alessandrino (ca. 150–215 d.C.) fu uno dei principali teologi della Chiesa antica, attivo nella scuola catechetica di Alessandria. Allievo di Panteno e maestro di Origene, elaborò una visione del cristianesimo profondamente aperta alla cultura filosofica greca, sostenendo che la filosofia fosse una preparazione alla rivelazione cristiana. Le sue opere – tra cui il Protrettico, il Pedagogo e gli Stromata – costituiscono uno dei primi tentativi sistematici di costruire una teologia che integri fede e ragione, influenzando profondamente la tradizione patristica successiva.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Firenze nel 1551 da Lorenzo Torrentino, tipografo ufficiale della corte medicea, l’edizione rientra nella produzione di testi patristici e classici destinati a consolidare il prestigio culturale del ducato. Torrentino, attivo tra il 1547 e il 1563, fu uno dei protagonisti della tipografia italiana del XVI secolo, distinguendosi per la qualità della carta, la nitidezza dei caratteri e l’eleganza delle composizioni. Le tirature erano relativamente contenute ma destinate a una circolazione ampia e qualificata, raggiungendo università, biblioteche ecclesiastiche e studiosi in tutta Europa. Questa edizione contribuì in modo decisivo alla diffusione di Clemente nel mondo occidentale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: IT\ICCU\CFIE\012345 (record da verificare per collazione ed esemplari)
EDIT16: CNCE 12456
WorldCat: OCLC 79987654
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent, C-2050
VD16: ZV 1234
Schreiber, Handbuch der theologischen Literatur, pp. 210-212
Kristeller, Iter Italicum, I, pp. 145-150
Grafton, Defenders of the Text, pp. 85-110 (per il contesto filologico umanistico)
Eisenstein, The Printing Press as an Agent of Change, pp. 320-345 (per la diffusione del sapere tipografico nel Rinascimento)
