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Orlando Lensi (1919-1987) - Amazzoni
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Orlando Lensi (1919-1987) - Amazzoni

Orlando Lensi (1919-1987) — Amazzoni, Olio su tavola, 1961 Raffinato olio su tavola di Orlando Lensi — pittore empolese attivo nel secondo Novecento — datato 1961, raffigurante una scena di cavalli immersi in un paesaggio visionario, attraversato da una luce calda e crepuscolare. L’opera mostra una pittura libera, sintetica e fortemente evocativa: i cavalli non sono descritti in senso naturalistico, ma ridotti a forme essenziali, quasi arcaiche, immerse in un’atmosfera sospesa. La costruzione del paesaggio, la tensione cromatica e l’uso espressivo della linea richiamano suggestioni del modernismo tedesco, in particolare l’eredità di Ernst Ludwig Kirchner e del gruppo Die Brücke, in cui il dato reale viene trasformato attraverso il colore, il ritmo e la deformazione espressiva. Accanto a queste ascendenze nord-europee, l’opera dialoga anche con esperienze italiane del secondo dopoguerra, in particolare con la ricerca sulla figura del cavallo e sulla sua dimensione simbolica, che trova uno dei suoi vertici in Marino Marini. Come in Marini, anche qui il cavallo diventa un'immagine archetipica, sospesa tra memoria classica, forza primitiva e inquietudine formale moderna. La tavolozza, giocata su ocra, arancioni, azzurri e bruni, conferisce alla composizione un’intensa vibrazione luministica. Il sole rosso all’orizzonte, le montagne stilizzate e le figure equine costruiscono una scena dal carattere quasi mitico, più mentale che descrittiva. La stesura sottile e quasi trasparente dell’olio lascia affiorare la fibra calda della tavola, trasformando il legno da semplice supporto a elemento espressivo vivo, da cui cavalli e paesaggio sembrano emergere come presenze arcaiche, sospese tra visione, memoria e simbolo. Firmato e datato in basso a destra. Dimensioni: solo dipinto cm 32 x 42,5; con cornice cm 58 x 68. La cornice va considerata un omaggio del venditore. Stato di conservazione: buono, con normali segni del tempo compatibili con l’età dell’opera. Si consiglia di osservare attentamente le fotografie, parte integrante della descrizione. Imballaggio accurato e spedizione nazionale/internazionale tracciata tramite corriere. Notizie biografiche. Orlando Lensi è stato un pittore e artista toscano attivo nel secondo Novecento, legato in modo particolare all’ambiente artistico di Empoli e alla vivace stagione culturale che, nel dopoguerra, vide la nascita di gruppi, circoli e iniziative espositive locali in dialogo con la tradizione figurativa fiorentina e toscana. Nel 1957 fu tra i fondatori del Circolo Amatori Arti Figurative di Empoli, insieme ad altri protagonisti della scena artistica cittadina. Il Circolo ebbe un ruolo importante nella promozione dell’arte contemporanea sul territorio, organizzando mostre, incontri e attività culturali. Già nel 1959 Lensi tenne una mostra personale presso le sale della Pro Loco al Palazzo Ghibellino di Empoli, confermando il suo inserimento nel panorama artistico locale. La sua produzione si colloca nell’ambito di una figurazione solida e materica, legata alla sensibilità toscana per il disegno, la composizione e la resa espressiva della figura. Accanto alla pittura, Lensi si dedicò anche alla ceramica e al rilievo, come testimoniano opere oggi documentate in collezioni pubbliche empolesi e sanminiatesi. Tra queste si ricordano rilievi ceramici firmati, opere di soggetto figurativo e composizioni a tema umano e narrativo, che rivelano un interesse costante per la sintesi formale, il colore e la qualità artigianale della materia. Nel 1978 realizzò anche un bassorilievo per il tabernacolo della Madonna della Tosse presso il Calasanzio di Empoli, segno della considerazione di cui godeva come artista capace di lavorare anche per committenze pubbliche e devozionali. Dopo la sua morte, la città di Empoli gli dedicò una mostra commemorativa al Palazzo Comunale, tenutasi dal 15 al 31 marzo 1997. Alcune sue opere risultano oggi conservate o documentate nelle raccolte civiche, confermando il suo ruolo tra i maestri empolesi del Novecento. Artista di solida cultura figurativa, Lensi rappresenta una voce significativa della pittura toscana del dopoguerra: un autore legato al territorio, ma capace di esprimere, attraverso la pittura e la ceramica, una personale ricerca formale fondata su equilibrio compositivo, intensità cromatica e attenzione alla materia. Orlando Lensi appartiene a quella generazione di artisti toscani del Novecento che, pur mantenendo un legame con la tradizione figurativa, seppero confrontarsi con le istanze più moderne della pittura europea. In quest’opera del 1961, la figurazione si allontana dal semplice paesaggio naturalistico per assumere un valore più simbolico ed espressivo. La sintesi delle forme, la forza del colore e il tema dei cavalli rivelano un linguaggio aggiornato sulle ricerche del modernismo internazionale, ma riletto con sensibilità italiana e con una vena lirica personale.

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Orlando Lensi (1919-1987) — Amazzoni, Olio su tavola, 1961

Raffinato olio su tavola di Orlando Lensi — pittore empolese attivo nel secondo Novecento — datato 1961, raffigurante una scena di cavalli immersi in un paesaggio visionario, attraversato da una luce calda e crepuscolare.
L’opera mostra una pittura libera, sintetica e fortemente evocativa: i cavalli non sono descritti in senso naturalistico, ma ridotti a forme essenziali, quasi arcaiche, immerse in un’atmosfera sospesa. La costruzione del paesaggio, la tensione cromatica e l’uso espressivo della linea richiamano suggestioni del modernismo tedesco, in particolare l’eredità di Ernst Ludwig Kirchner e del gruppo Die Brücke, in cui il dato reale viene trasformato attraverso il colore, il ritmo e la deformazione espressiva.
Accanto a queste ascendenze nord-europee, l’opera dialoga anche con esperienze italiane del secondo dopoguerra, in particolare con la ricerca sulla figura del cavallo e sulla sua dimensione simbolica, che trova uno dei suoi vertici in Marino Marini. Come in Marini, anche qui il cavallo diventa un'immagine archetipica, sospesa tra memoria classica, forza primitiva e inquietudine formale moderna.
La tavolozza, giocata su ocra, arancioni, azzurri e bruni, conferisce alla composizione un’intensa vibrazione luministica. Il sole rosso all’orizzonte, le montagne stilizzate e le figure equine costruiscono una scena dal carattere quasi mitico, più mentale che descrittiva.
La stesura sottile e quasi trasparente dell’olio lascia affiorare la fibra calda della tavola, trasformando il legno da semplice supporto a elemento espressivo vivo, da cui cavalli e paesaggio sembrano emergere come presenze arcaiche, sospese tra visione, memoria e simbolo.

Firmato e datato in basso a destra.

Dimensioni: solo dipinto cm 32 x 42,5; con cornice cm 58 x 68. La cornice va considerata un omaggio del venditore.

Stato di conservazione: buono, con normali segni del tempo compatibili con l’età dell’opera. Si consiglia di osservare attentamente le fotografie, parte integrante della descrizione.

Imballaggio accurato e spedizione nazionale/internazionale tracciata tramite corriere.

Notizie biografiche.
Orlando Lensi è stato un pittore e artista toscano attivo nel secondo Novecento, legato in modo particolare all’ambiente artistico di Empoli e alla vivace stagione culturale che, nel dopoguerra, vide la nascita di gruppi, circoli e iniziative espositive locali in dialogo con la tradizione figurativa fiorentina e toscana.
Nel 1957 fu tra i fondatori del Circolo Amatori Arti Figurative di Empoli, insieme ad altri protagonisti della scena artistica cittadina. Il Circolo ebbe un ruolo importante nella promozione dell’arte contemporanea sul territorio, organizzando mostre, incontri e attività culturali. Già nel 1959 Lensi tenne una mostra personale presso le sale della Pro Loco al Palazzo Ghibellino di Empoli, confermando il suo inserimento nel panorama artistico locale.
La sua produzione si colloca nell’ambito di una figurazione solida e materica, legata alla sensibilità toscana per il disegno, la composizione e la resa espressiva della figura. Accanto alla pittura, Lensi si dedicò anche alla ceramica e al rilievo, come testimoniano opere oggi documentate in collezioni pubbliche empolesi e sanminiatesi. Tra queste si ricordano rilievi ceramici firmati, opere di soggetto figurativo e composizioni a tema umano e narrativo, che rivelano un interesse costante per la sintesi formale, il colore e la qualità artigianale della materia.
Nel 1978 realizzò anche un bassorilievo per il tabernacolo della Madonna della Tosse presso il Calasanzio di Empoli, segno della considerazione di cui godeva come artista capace di lavorare anche per committenze pubbliche e devozionali.
Dopo la sua morte, la città di Empoli gli dedicò una mostra commemorativa al Palazzo Comunale, tenutasi dal 15 al 31 marzo 1997. Alcune sue opere risultano oggi conservate o documentate nelle raccolte civiche, confermando il suo ruolo tra i maestri empolesi del Novecento.
Artista di solida cultura figurativa, Lensi rappresenta una voce significativa della pittura toscana del dopoguerra: un autore legato al territorio, ma capace di esprimere, attraverso la pittura e la ceramica, una personale ricerca formale fondata su equilibrio compositivo, intensità cromatica e attenzione alla materia.
Orlando Lensi appartiene a quella generazione di artisti toscani del Novecento che, pur mantenendo un legame con la tradizione figurativa, seppero confrontarsi con le istanze più moderne della pittura europea. In quest’opera del 1961, la figurazione si allontana dal semplice paesaggio naturalistico per assumere un valore più simbolico ed espressivo. La sintesi delle forme, la forza del colore e il tema dei cavalli rivelano un linguaggio aggiornato sulle ricerche del modernismo internazionale, ma riletto con sensibilità italiana e con una vena lirica personale.

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