FLAXMAN, John - The Iliad ... [LEGATO CON:] The Odyssey ... [LEGATO CON:] Compositions from the tragedies of - 1795-1805

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John Flaxman tegnede de neoklassiske graver til Homers og Eschilons værker, præsenteret her i en sjælden trebindsillustreret udgave (1795–1805) af Iliaden, Odysseen og Kompositioner fra tragedierne, gravureret af Thomas Piroli og indbundet i halvlæder.

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Beskrivelse fra sælger

FLAXMAN, John (1755-1826) / PIROLI, Tommaso (1750-1824)

The Iliad of Homer engraved by Thomas Piroli from the compositions of Iohn Flaxman sculptor [LEGATO CON:] The Odyssey of Homer engraved from the compositions of Iohn Flaxman R.A. Sculptor [LEGATO CON:] Compositions from the tragedies of Aeschylus designed byIohn Flaxman engraved by Thomas Piroli.

Folio oblungo (285 x 445mm)

Londra: J. Matthews; Longman, Hurst, Rees, Orme, R. H. Evans, W. Miller, I. & A. Arch, 1795-1805.

Rarissima raccolta completa di tre volumi di 106 incisioni ideati da uno degli artisti britannici protagonisti del Neoclassicismo. Prima di arrivare a Roma nel 1787, John Flaxman aveva esposto a Londra ritratti e soggetti classici in terracotta e gesso, oltre ad aver progettato rilievi decorativi per Josiah Wedgwood. Durante i sette anni trascorsi in Italia, lo scultore sviluppò un nuovo e sorprendente stile di disegno a contorno per illustrare famose opere poetiche di Omero ed Eschilo per committenti privati; le immagini furono poi incise e pubblicate in Italia, Francia e Gran Bretagna. I contemporanei consideravano queste immagini straordinariamente primitive, in linea con lo stile della pittura vascolare greca e particolarmente adatte a soggetti poetici arcaici. Flaxman preferiva rappresentare le figure di profilo, basava l'arredamento e i costumi su fonti antiche e utilizzava le ampie distese di carta bianca per ottenere un grande effetto psicologico. Realizzò nel 1793 a Roma 34 disegni per l'Iliade di Omero, che furono poi incisi su rame da Tommaso Piroli nel 1795. Alla prima opera sono state legate anche le cinque incisioni numerate che uscirono solo nell'edizione del 1805 sempre a Londra, tre delle quali incise da William Blake! Flaxman si guadagnava da vivere grazie ai proventi di lavori su commissione come questo. Contrariamente alle aspettative iniziali, furono proprio queste tavole a consacrare la fama di Flaxman. La presente raccolta consta della rara seconda edizione dell'Iliade (Londra, a cura di J. Matthews, gennaio 1795), la seconda edizione dell'Odissea (le lastre numerate recano la firma dell'incisore Parker o Neagle) e la prima rarissima edizione delle tragedie di Eschilo. Tutte le tavole raffiguranti episodi dell'Iliade e Odissea sono accompagnate da didascalie con citazioni tratte dalla traduzione di Alexander Pope. Le illustrazioni per le tragedie furono commissionate da Lady Spencer, come indicato nel frontespizio: «I disegni originali sono di proprietà della contessa vedova Spencer». Quest'ultima serie di trenta tavole illustrative comprende cinque tavole dedicate a «Prometeo incatenato»; quattro ciascuna per «Le supplicanti», «I sette capi contro Tebe», «Agamennone» e «Le Coefore»; cinque per «Le Furie»; e quattro per «I Persiani». Ciascuna tavola è accompagnata da una didascalia che identifica i personaggi e riporta una citazione dall’opera in inglese (il traduttore non è indicato).
Come i precedenti disegni di Flaxman per Dante, questi sono, nelle parole di George Romney, «contorni senza ombra, ma nello stile dell'arte antica». Furono copiati in tutta Europa e influenzarono artisti diversi come Ingres, Géricault e Goya. Schlegel li giudicò le migliori illustrazioni di Flaxman. In Gran Bretagna le incisioni di Eschilo furono ristampate più volte durante la vita di Flaxman e ripubblicate postume nel 1831, 1870 e 1879; altre edizioni apparvero ad Amburgo (1802), Parigi (1803) e forse a Roma (1818).
La gran parte dei disegni originali di Flaxman per queste serie sono conservati nella collezione di opere su carta della Royal Academy. Collazionati completi.

Carta bianca, frontespizio e 39 tavole, frontespizion e 34 tavole, 31 tavole incluso il frontespizio. Condizioni perfette della carta per qunto riguarda le incisioni datate 1795, mentre si ha un foxing diffuso sulle incisioni datate 1805 dovuto al tipo di carta.
Legatura in mezza pelle che conserva i piatti antichi originali in cartonato con angoli in pelle, bel tassello in marocchino al piatto anteriore con decorazioni e titolo in oro (lievi difetti). Provenienza: ex-libris manoscritto al contropiatto di Joseph Preston che recita "Joseph Preston Calvert Street Norwich from my father 1876", due fogli volanti su carta vergellata antica intitolati "References to Homer's Odyssey from Flaxman's Designs" e "References of the Iliad from Flaxman's Compositions" con la numerazione delle tavole e l'indicazione dei versi nelle traduzioni di Alexander Pope e William Cowper; interessante la nota sul foglietto dedicato all'Iliade che dice "observation: these five plates were not published till some years after the first impression", riferendosi al fatto che le cinque tavole edite nel 1805 sono state aggiunte al volume.

Bibliografia
G. E. Bentley, The early engravings of Flaxman's classical designs: a bibliographical study (1964).
Sull'Omero di Flaxman si veda "Flaxman: la difusion del modelo clasico: Homero, Esquilo, Hesiodo, Dante" [catalogo della mostra] (1996); R.N. Essick, ""Flaxman's illustrations to Homer"" (1977).

Per qualsiasi info o ulteriori foto non esitate a contattarmi.

Spedizione tracciata in tutto il mondo.

FLAXMAN, John (1755-1826) / PIROLI, Tommaso (1750-1824)

The Iliad of Homer engraved by Thomas Piroli from the compositions of Iohn Flaxman sculptor [LEGATO CON:] The Odyssey of Homer engraved from the compositions of Iohn Flaxman R.A. Sculptor [LEGATO CON:] Compositions from the tragedies of Aeschylus designed byIohn Flaxman engraved by Thomas Piroli.

Folio oblungo (285 x 445mm)

Londra: J. Matthews; Longman, Hurst, Rees, Orme, R. H. Evans, W. Miller, I. & A. Arch, 1795-1805.

Rarissima raccolta completa di tre volumi di 106 incisioni ideati da uno degli artisti britannici protagonisti del Neoclassicismo. Prima di arrivare a Roma nel 1787, John Flaxman aveva esposto a Londra ritratti e soggetti classici in terracotta e gesso, oltre ad aver progettato rilievi decorativi per Josiah Wedgwood. Durante i sette anni trascorsi in Italia, lo scultore sviluppò un nuovo e sorprendente stile di disegno a contorno per illustrare famose opere poetiche di Omero ed Eschilo per committenti privati; le immagini furono poi incise e pubblicate in Italia, Francia e Gran Bretagna. I contemporanei consideravano queste immagini straordinariamente primitive, in linea con lo stile della pittura vascolare greca e particolarmente adatte a soggetti poetici arcaici. Flaxman preferiva rappresentare le figure di profilo, basava l'arredamento e i costumi su fonti antiche e utilizzava le ampie distese di carta bianca per ottenere un grande effetto psicologico. Realizzò nel 1793 a Roma 34 disegni per l'Iliade di Omero, che furono poi incisi su rame da Tommaso Piroli nel 1795. Alla prima opera sono state legate anche le cinque incisioni numerate che uscirono solo nell'edizione del 1805 sempre a Londra, tre delle quali incise da William Blake! Flaxman si guadagnava da vivere grazie ai proventi di lavori su commissione come questo. Contrariamente alle aspettative iniziali, furono proprio queste tavole a consacrare la fama di Flaxman. La presente raccolta consta della rara seconda edizione dell'Iliade (Londra, a cura di J. Matthews, gennaio 1795), la seconda edizione dell'Odissea (le lastre numerate recano la firma dell'incisore Parker o Neagle) e la prima rarissima edizione delle tragedie di Eschilo. Tutte le tavole raffiguranti episodi dell'Iliade e Odissea sono accompagnate da didascalie con citazioni tratte dalla traduzione di Alexander Pope. Le illustrazioni per le tragedie furono commissionate da Lady Spencer, come indicato nel frontespizio: «I disegni originali sono di proprietà della contessa vedova Spencer». Quest'ultima serie di trenta tavole illustrative comprende cinque tavole dedicate a «Prometeo incatenato»; quattro ciascuna per «Le supplicanti», «I sette capi contro Tebe», «Agamennone» e «Le Coefore»; cinque per «Le Furie»; e quattro per «I Persiani». Ciascuna tavola è accompagnata da una didascalia che identifica i personaggi e riporta una citazione dall’opera in inglese (il traduttore non è indicato).
Come i precedenti disegni di Flaxman per Dante, questi sono, nelle parole di George Romney, «contorni senza ombra, ma nello stile dell'arte antica». Furono copiati in tutta Europa e influenzarono artisti diversi come Ingres, Géricault e Goya. Schlegel li giudicò le migliori illustrazioni di Flaxman. In Gran Bretagna le incisioni di Eschilo furono ristampate più volte durante la vita di Flaxman e ripubblicate postume nel 1831, 1870 e 1879; altre edizioni apparvero ad Amburgo (1802), Parigi (1803) e forse a Roma (1818).
La gran parte dei disegni originali di Flaxman per queste serie sono conservati nella collezione di opere su carta della Royal Academy. Collazionati completi.

Carta bianca, frontespizio e 39 tavole, frontespizion e 34 tavole, 31 tavole incluso il frontespizio. Condizioni perfette della carta per qunto riguarda le incisioni datate 1795, mentre si ha un foxing diffuso sulle incisioni datate 1805 dovuto al tipo di carta.
Legatura in mezza pelle che conserva i piatti antichi originali in cartonato con angoli in pelle, bel tassello in marocchino al piatto anteriore con decorazioni e titolo in oro (lievi difetti). Provenienza: ex-libris manoscritto al contropiatto di Joseph Preston che recita "Joseph Preston Calvert Street Norwich from my father 1876", due fogli volanti su carta vergellata antica intitolati "References to Homer's Odyssey from Flaxman's Designs" e "References of the Iliad from Flaxman's Compositions" con la numerazione delle tavole e l'indicazione dei versi nelle traduzioni di Alexander Pope e William Cowper; interessante la nota sul foglietto dedicato all'Iliade che dice "observation: these five plates were not published till some years after the first impression", riferendosi al fatto che le cinque tavole edite nel 1805 sono state aggiunte al volume.

Bibliografia
G. E. Bentley, The early engravings of Flaxman's classical designs: a bibliographical study (1964).
Sull'Omero di Flaxman si veda "Flaxman: la difusion del modelo clasico: Homero, Esquilo, Hesiodo, Dante" [catalogo della mostra] (1996); R.N. Essick, ""Flaxman's illustrations to Homer"" (1977).

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Detaljer

Antal bøger
1
Emne
Kunsthistorie, Litteratur, Poesi
Bogtitel
The Iliad ... [LEGATO CON:] The Odyssey ... [LEGATO CON:] Compositions from the tragedies of
Forfatter/ Tegner
FLAXMAN, John
Stand
God
Kunstner
John Flaxman
Udgivelsesår ældste artikel
1795
Udgivelsesår nyeste artikel
1805
Højde
285 mm
Udgave
1. udgave, Illustreret udgave
Bredde
445 mm
Sprog
Engelsk
Originalsprog
Nej
Forlægger
Londra: J. Matthews; Longman, Hurst, Rees, Orme, R. H. Evans, W. Miller, I. & A. Arch
Indbinding
Halvlæder
Ekstramateriale
Tallerkener med motiv
Antallet af sider
212
Stil
Nyklassicisme
Solgt af
ItalienBekræftet
Privat

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