Italien - Dokument - 2 documenti AQ Veneziano - 1608

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To AQ-venetianske dokumenter af Francesco Millo Dacio II, dateret 1608 (nr. 18069) og 1723 (nr. 10345), Italien, måler 29,5 × 20,5 cm, i meget god stand.

AI-assisteret oversigt

Beskrivelse fra sælger

Repubblica di Venezia.
2 documenti AQ con leone alato nr. 18069 datato 1608 con note manoscritte e nr 10345 , datato 1723

Misure cm 29,5 X 20,5
Buone condizioni come da foto.

Due secoli prima della riforma postale di Rowland Hill, la Serenissima Repubblica di Venezia tassava già la corrispondenza in partenza, quella dei suoi uffici pubblici

L'AQ può considerarsi il progenitore del francobollo e dell’intero postale, 230 anni prima del Penny Black e della Mulready.
Anticipava un’idea rivoluzionaria: il pagamento dell’importo dovuto a carico del mittente.

Il nome deriva dall’indicazione AQe, troncatura della parola latina aquae; il documento era infatti emesso su istanza dei Savi Esecutori alle Acque.

Si trattava di una «lettera» tassata, anzi pretassata: «dacio delli soldi 4 per lettera», sulla quale -o all’interno della quale- andava inserito il messaggio che si voleva comunicare.
Era in dotazione di tutte le cancellerie delle magistrature dello Stato, le quali, salvo alcune eccezioni, erano obbligate a fruirne per la propria corrispondenza postale, previo il pagamento di quattro soldi, oltre al porto e al dazio.
Quella che può sembrare un’anomalia – lo Stato che tassa se stesso – avveniva in realtà perché l’amministrazione pubblica a Venezia era gestita da privati che ricevevano la carica – quasi sempre esazioni di tributi – dopo una gara d’appalto alla quale partecipavano pagando di tasca propria. Potevano poi rientrare delle spese riscuotendo a loro volta i dazi vinti in appalto.
Gli AQ erano quindi una sovrattassa integrativa rispetto al porto e al dazio, alla cui riscossione era preposto un dacier, un daziario.

L’importo di quattro soldi per ogni lettera serviva a finanziare i lavori di bonifica e pulitura degli alvei dei fiumi Brenta, Muson e Bottenigo.

Gli AQ venivano forati al centro, in corrispondenza dello spillone nel quale erano infilzati e impilati, prassi piuttosto diffusa a Venezia.
Spedizione con corriere tracciato e assicurato.

Repubblica di Venezia.
2 documenti AQ con leone alato nr. 18069 datato 1608 con note manoscritte e nr 10345 , datato 1723

Misure cm 29,5 X 20,5
Buone condizioni come da foto.

Due secoli prima della riforma postale di Rowland Hill, la Serenissima Repubblica di Venezia tassava già la corrispondenza in partenza, quella dei suoi uffici pubblici

L'AQ può considerarsi il progenitore del francobollo e dell’intero postale, 230 anni prima del Penny Black e della Mulready.
Anticipava un’idea rivoluzionaria: il pagamento dell’importo dovuto a carico del mittente.

Il nome deriva dall’indicazione AQe, troncatura della parola latina aquae; il documento era infatti emesso su istanza dei Savi Esecutori alle Acque.

Si trattava di una «lettera» tassata, anzi pretassata: «dacio delli soldi 4 per lettera», sulla quale -o all’interno della quale- andava inserito il messaggio che si voleva comunicare.
Era in dotazione di tutte le cancellerie delle magistrature dello Stato, le quali, salvo alcune eccezioni, erano obbligate a fruirne per la propria corrispondenza postale, previo il pagamento di quattro soldi, oltre al porto e al dazio.
Quella che può sembrare un’anomalia – lo Stato che tassa se stesso – avveniva in realtà perché l’amministrazione pubblica a Venezia era gestita da privati che ricevevano la carica – quasi sempre esazioni di tributi – dopo una gara d’appalto alla quale partecipavano pagando di tasca propria. Potevano poi rientrare delle spese riscuotendo a loro volta i dazi vinti in appalto.
Gli AQ erano quindi una sovrattassa integrativa rispetto al porto e al dazio, alla cui riscossione era preposto un dacier, un daziario.

L’importo di quattro soldi per ogni lettera serviva a finanziare i lavori di bonifica e pulitura degli alvei dei fiumi Brenta, Muson e Bottenigo.

Gli AQ venivano forati al centro, in corrispondenza dello spillone nel quale erano infilzati e impilati, prassi piuttosto diffusa a Venezia.
Spedizione con corriere tracciato e assicurato.

Detaljer

Æra
1400-1900
Antal bøger
2
Forfatter/ Tegner
Francesco Millo Dacio II
Titel
2 documenti AQ Veneziano
Stand
Meget god
År
1608
Sprog
Italiensk
Originalsprog
Ja
Oprindelsesland
Italien
Militær kontekst
Nej
Solgt af
ItalienBekræftet
663
Genstande solgt
96,36%
pro

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