Sancti Cypriani - Opera - 1666






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Sancti Cæcilii Cypriani Opera, de komplette værker af Sankt Ciprian, udgivet af Nicolas Rigault i Paris 1666 for Ioannis du Puis, folioformat 34 × 25 cm, læderbinding, latin udgave med 600 sider, underskrevet og i god stand.
Beskrivelse fra sælger
Sancti Cæcilii Cypriani Opera
Parigi, Ioannis du Puis (sub signo Coronæ aureæ), 1666.
Edizione curata da Nicolas Rigault (Nic. Rigaltii I.C.), con le sue annotazioni integrali e quelle di Pamelius e di altri commentatori.
Il volume riunisce le opere complete di San Cipriano di Cartagine, corrette «ad vetustissimorum exemplarium fidem», e vi aggiunge, per la prima volta in questa raccolta:
• Marci Minucii Felicis Octavius (De Idolorum vanitate);
• Arnobii Afri Adversus Gentes libri VII;
• Iulii Firmici Materni De Errore Profanarum Religionum;
• Commodiani Instructiones adversus Gentium Deos (prima edizione a stampa, curata da Rigault).
Formato in-folio (cm 34 × 25).
Collazione: pp. 38 [i.e. 83], [1], 453, [11], 36, [16], 108, [32], 60.
Frontespizio in rosso e nero con grande marca tipografica (corona aurea retta da due putti), testatine, capilettera e finalini xilografici.
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con fregi e titolo in oro («SCYPRIA. OPERA»), piatti lisci.
Conditioni
Allentati, cuffie un po’ usurate (vedi foto), taglio al piatto posteriore.
Questa è l’edizione cosiddetta “Prioriana” (dal nome di Philippe Le Prieur/Priorius che vi intervenne), basata sul testo critico di Nicolas Rigault (1577-1654), una delle più complete e filologicamente accurate del Seicento.
Riunisce in un unico volume le opere di San Cipriano di Cartagine (Thascius Caecilius Cyprianus, ca. 200-258), vescovo e martire, uno dei Padri della Chiesa latina più influenti. Cipriano, convertito dal paganesimo e ordinato vescovo di Cartagine intorno al 248-249, affrontò le grandi crisi della Chiesa africana: la persecuzione di Decio e il problema dei lapsi (cristiani che avevano abiurato), la questione del battesimo degli eretici e l’unità della Chiesa.
Tra le sue opere principali qui contenute:
• De Catholicae Ecclesiae Unitate (fondamentale per la teologia dell’unità e del primato);
• De Lapsis;
• De Dominica Oratione;
• De Mortalitate;
• De Opere et Eleemosynis;
• De Bono Patientiae;
• De Zelo et Livore;
• le numerose Epistolae (oltre 80);
• e gli scritti spuri o dubbi tradizionalmente attribuitigli (tra cui Sodoma e altri).
Il volume è arricchito da quattro importanti testi apologetici del cristianesimo antico, che ne fanno un corpus di grande valore:
1. Minucius Felix – Octavius
Uno dei più eleganti dialoghi apologetici latini del II-III secolo, in cui il cristiano Ottavio confuta le accuse pagane di superstizione e immoralità.
2. Arnobio di Sicca – Adversus Gentes (libri VII)
Vigorosa confutazione del paganesimo, scritta intorno al 300 da un retore africano convertito.
3. Giulio Firmico Materno – De Errore Profanarum Religionum
Opera del IV secolo indirizzata agli imperatori Costanzo e Costante, che attacca i misteri pagani e invita alla loro completa distruzione.
4. Commodiano – Instructiones adversus Gentium Deos
Raccolta di 80 acrostici (prima e seconda parte) di un poeta cristiano del III secolo (forse africano o gazaeno).
Il testo, rimasto a lungo inedito, costituisce una delle più antiche testimonianze di poesia cristiana latina in forma acrostica.
L’apparato critico di Rigault (con le sue Observationes) e le note di Jacobus Pamelius (1536-1587) e di altri commentatori rendono questa edizione ancora oggi un punto di riferimento per gli studi patristici.
Esemplari completi e in legatura coeva sono piuttosto ricercati sul mercato antiquario.
Sancti Cæcilii Cypriani Opera
Parigi, Ioannis du Puis (sub signo Coronæ aureæ), 1666.
Edizione curata da Nicolas Rigault (Nic. Rigaltii I.C.), con le sue annotazioni integrali e quelle di Pamelius e di altri commentatori.
Il volume riunisce le opere complete di San Cipriano di Cartagine, corrette «ad vetustissimorum exemplarium fidem», e vi aggiunge, per la prima volta in questa raccolta:
• Marci Minucii Felicis Octavius (De Idolorum vanitate);
• Arnobii Afri Adversus Gentes libri VII;
• Iulii Firmici Materni De Errore Profanarum Religionum;
• Commodiani Instructiones adversus Gentium Deos (prima edizione a stampa, curata da Rigault).
Formato in-folio (cm 34 × 25).
Collazione: pp. 38 [i.e. 83], [1], 453, [11], 36, [16], 108, [32], 60.
Frontespizio in rosso e nero con grande marca tipografica (corona aurea retta da due putti), testatine, capilettera e finalini xilografici.
Legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi con fregi e titolo in oro («SCYPRIA. OPERA»), piatti lisci.
Conditioni
Allentati, cuffie un po’ usurate (vedi foto), taglio al piatto posteriore.
Questa è l’edizione cosiddetta “Prioriana” (dal nome di Philippe Le Prieur/Priorius che vi intervenne), basata sul testo critico di Nicolas Rigault (1577-1654), una delle più complete e filologicamente accurate del Seicento.
Riunisce in un unico volume le opere di San Cipriano di Cartagine (Thascius Caecilius Cyprianus, ca. 200-258), vescovo e martire, uno dei Padri della Chiesa latina più influenti. Cipriano, convertito dal paganesimo e ordinato vescovo di Cartagine intorno al 248-249, affrontò le grandi crisi della Chiesa africana: la persecuzione di Decio e il problema dei lapsi (cristiani che avevano abiurato), la questione del battesimo degli eretici e l’unità della Chiesa.
Tra le sue opere principali qui contenute:
• De Catholicae Ecclesiae Unitate (fondamentale per la teologia dell’unità e del primato);
• De Lapsis;
• De Dominica Oratione;
• De Mortalitate;
• De Opere et Eleemosynis;
• De Bono Patientiae;
• De Zelo et Livore;
• le numerose Epistolae (oltre 80);
• e gli scritti spuri o dubbi tradizionalmente attribuitigli (tra cui Sodoma e altri).
Il volume è arricchito da quattro importanti testi apologetici del cristianesimo antico, che ne fanno un corpus di grande valore:
1. Minucius Felix – Octavius
Uno dei più eleganti dialoghi apologetici latini del II-III secolo, in cui il cristiano Ottavio confuta le accuse pagane di superstizione e immoralità.
2. Arnobio di Sicca – Adversus Gentes (libri VII)
Vigorosa confutazione del paganesimo, scritta intorno al 300 da un retore africano convertito.
3. Giulio Firmico Materno – De Errore Profanarum Religionum
Opera del IV secolo indirizzata agli imperatori Costanzo e Costante, che attacca i misteri pagani e invita alla loro completa distruzione.
4. Commodiano – Instructiones adversus Gentium Deos
Raccolta di 80 acrostici (prima e seconda parte) di un poeta cristiano del III secolo (forse africano o gazaeno).
Il testo, rimasto a lungo inedito, costituisce una delle più antiche testimonianze di poesia cristiana latina in forma acrostica.
L’apparato critico di Rigault (con le sue Observationes) e le note di Jacobus Pamelius (1536-1587) e di altri commentatori rendono questa edizione ancora oggi un punto di riferimento per gli studi patristici.
Esemplari completi e in legatura coeva sono piuttosto ricercati sul mercato antiquario.
