Nr. 98368255

Solgt
Della Chiesa - Piemonte - 1635
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Della Chiesa - Piemonte - 1635

IL COSMOGRAFO CHE TRASFORMÒ IL DUCATO IN UN MITO: PIEMONTE SPIEGATO AI FUTURI ITALIANI Un volume che è insieme cronaca, topografia e visione politica: nella Relazione dello stato presente del Piemonte (1635), Francesco Agostino della Chiesa, cosmografo e consigliere dei Savoia, trasforma il territorio in un organismo vivo, un corpo che respira tra le Alpi e il Po. Non è soltanto un repertorio di confini, città e fiumi, ma una mappa dell’anima del Ducato, descritta con l’occhio di chi misura per comprendere e racconta per affermare un’identità. L’opera si offre come testimonianza preziosa della coscienza territoriale e della volontà di potenza sabauda nel pieno barocco politico del Seicento, quando conoscere significava dominare e nominare il mondo era il primo atto del governo. MARKET VALUE Esemplari di questa prima edizione sono di estrema rarità sul mercato antiquario. Le copie complete e ben conservate, come quella qui descritta, appaiono solo sporadicamente nelle aste internazionali, con valutazioni che oscillano fra 2.000 e 3.500 euro, in funzione dello stato di conservazione e della legatura. L’opera è particolarmente ricercata per il suo valore storico-topografico e per la provenienza torinese della stampa, poco frequente nel panorama editoriale seicentesco. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Frontespizio con marca tipografica figurata raffigurante virtù allegoriche, fregi xilografici, capilettera ornati e pagine manoscritte. Legatura moderna in mezza pelle con angoli, piatti marmorizzati, titolo e data in oro al dorso. Minime fioriture marginali. Pp. (2); 16nn; 76; 2nn; (2). FULL TITLE AND AUTHOR Relazione dello stato presente del Piemonte. Torino, Prospero Vastameglio, 1635. Francesco Agostino della Chiesa. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Quest’opera rappresenta una delle più antiche e complete descrizioni del Piemonte seicentesco. Strutturata in capitoli tematici, analizza la situazione politica, geografica, economica e naturale del Ducato sotto il dominio sabaudo, includendo dati topografici, descrizioni delle vallate, delle risorse minerarie, delle acque e dei prodotti agricoli. La Relazione si distingue per l’approccio “scientifico” e cosmografico, in linea con la mentalità barocca dell’osservazione e della catalogazione, e per l’intento politico di celebrare la grandezza del Piemonte come territorio strategico fra l’Italia e la Francia. Il tono dell’autore unisce precisione geografica e fervore patriottico, prefigurando la letteratura geografico-statistica che fiorirà nel secolo successivo. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Francesco Agostino della Chiesa nacque a Saluzzo nel 1593 e morì a Torino nel 1662. Protonotario apostolico, consigliere di Stato e cosmografo del duca di Savoia, dedicò la sua vita allo studio delle scienze naturali, della geografia e della storia piemontese. Fu autore di opere erudite come il Theatro d’huomini letterati (1664), dedicato ai principali intellettuali del suo tempo. Il suo interesse per la descrizione dei territori lo colloca nella tradizione tardo-umanistica dei geografi morali e politici. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Stampata “a istanza di Prospero Vastameglio” nel 1635, la Relazione è una prima edizione e costituisce uno dei pochi esempi di produzione tipografica torinese di qualità nel primo Seicento. La presenza di un frontespizio elaborato e dei due sonetti dedicatori ne sottolinea la destinazione a un pubblico colto e di corte. Non risultano ristampe coeve né edizioni successive, il che ne accresce la rarità bibliografica. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES ICCU, IT\ICCU\TO0E\038892 Biblioteca Reale di Torino, Fondo Piemontese G. Claretta, Storia della letteratura piemontese, Torino, 1884 A. Manno, Bibliografia storica degli Stati di Savoia, Torino, 1898 Brunet, Manuel du libraire, II, col. 648 (cit. “rare édition piémontaise”)

Nr. 98368255

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IL COSMOGRAFO CHE TRASFORMÒ IL DUCATO IN UN MITO: PIEMONTE SPIEGATO AI FUTURI ITALIANI
Un volume che è insieme cronaca, topografia e visione politica: nella Relazione dello stato presente del Piemonte (1635), Francesco Agostino della Chiesa, cosmografo e consigliere dei Savoia, trasforma il territorio in un organismo vivo, un corpo che respira tra le Alpi e il Po. Non è soltanto un repertorio di confini, città e fiumi, ma una mappa dell’anima del Ducato, descritta con l’occhio di chi misura per comprendere e racconta per affermare un’identità. L’opera si offre come testimonianza preziosa della coscienza territoriale e della volontà di potenza sabauda nel pieno barocco politico del Seicento, quando conoscere significava dominare e nominare il mondo era il primo atto del governo.
MARKET VALUE
Esemplari di questa prima edizione sono di estrema rarità sul mercato antiquario. Le copie complete e ben conservate, come quella qui descritta, appaiono solo sporadicamente nelle aste internazionali, con valutazioni che oscillano fra 2.000 e 3.500 euro, in funzione dello stato di conservazione e della legatura. L’opera è particolarmente ricercata per il suo valore storico-topografico e per la provenienza torinese della stampa, poco frequente nel panorama editoriale seicentesco.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Frontespizio con marca tipografica figurata raffigurante virtù allegoriche, fregi xilografici, capilettera ornati e pagine manoscritte. Legatura moderna in mezza pelle con angoli, piatti marmorizzati, titolo e data in oro al dorso. Minime fioriture marginali. Pp. (2); 16nn; 76; 2nn; (2).

FULL TITLE AND AUTHOR
Relazione dello stato presente del Piemonte.
Torino, Prospero Vastameglio, 1635.
Francesco Agostino della Chiesa.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Quest’opera rappresenta una delle più antiche e complete descrizioni del Piemonte seicentesco. Strutturata in capitoli tematici, analizza la situazione politica, geografica, economica e naturale del Ducato sotto il dominio sabaudo, includendo dati topografici, descrizioni delle vallate, delle risorse minerarie, delle acque e dei prodotti agricoli. La Relazione si distingue per l’approccio “scientifico” e cosmografico, in linea con la mentalità barocca dell’osservazione e della catalogazione, e per l’intento politico di celebrare la grandezza del Piemonte come territorio strategico fra l’Italia e la Francia. Il tono dell’autore unisce precisione geografica e fervore patriottico, prefigurando la letteratura geografico-statistica che fiorirà nel secolo successivo.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francesco Agostino della Chiesa nacque a Saluzzo nel 1593 e morì a Torino nel 1662. Protonotario apostolico, consigliere di Stato e cosmografo del duca di Savoia, dedicò la sua vita allo studio delle scienze naturali, della geografia e della storia piemontese. Fu autore di opere erudite come il Theatro d’huomini letterati (1664), dedicato ai principali intellettuali del suo tempo. Il suo interesse per la descrizione dei territori lo colloca nella tradizione tardo-umanistica dei geografi morali e politici.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata “a istanza di Prospero Vastameglio” nel 1635, la Relazione è una prima edizione e costituisce uno dei pochi esempi di produzione tipografica torinese di qualità nel primo Seicento. La presenza di un frontespizio elaborato e dei due sonetti dedicatori ne sottolinea la destinazione a un pubblico colto e di corte. Non risultano ristampe coeve né edizioni successive, il che ne accresce la rarità bibliografica.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU, IT\ICCU\TO0E\038892
Biblioteca Reale di Torino, Fondo Piemontese
G. Claretta, Storia della letteratura piemontese, Torino, 1884
A. Manno, Bibliografia storica degli Stati di Savoia, Torino, 1898
Brunet, Manuel du libraire, II, col. 648 (cit. “rare édition piémontaise”)

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