Fat Lady Sancai - China (Sin precio de reserva)





Protección del Comprador de Catawiki
Tu pago está protegido con nosotros hasta que recibas tu objeto.Ver detalles
Trustpilot 4.4 | 143139 valoraciones
Valoración Excelente en Trustpilot.
Fat Lady Sancai, escultura de terracota procedente de China, late XX siglo, acabado en esmalte sancai policromático.
Descripción del vendedor
La celebre "Fat Lady" (dama gorda) nell'arte cinese non è solitamente realizzata in porcellana, ma in terracotta dipinta o invetriata.
Queste statuette raffigurano dame di corte opulente e rappresentano un canone di bellezza unico nella storia cinese, legato a doppio filo a un periodo di grande fioritura culturale, ricchezza e a una leggendaria figura storica, ovvero:
• Durante la prima fase della dinastia Tang, l'ideale estetico femminile prediligeva figure sottili e slanciate. Verso la metà dell'VIII secolo (durante il regno dell'imperatore Xuanzong), il gusto cambiò drasticamente a favore di forme piene, rotondeggianti e formose, considerate simbolo di salute, agiatezza, bellezza e serenità interiore.
• La tradizione antiquaria e storica associa queste sculture a Yang Guifei (719–756 d.C.), la celebre e bellissima consorte imperiale (o concubina) dell'imperatore Xuanzong. Yang Guifei era celebre per la sua corporatura morbida e voluttuosa, ed esercitò un influsso culturale tale da imporre la "pienezza" come l'epitome della moda e del fascino di corte.
Queste rappresentazioni artistiche trovano anche una collocazione nell'arte funeraria (Mingqi) ovvero queste statuette venivano create come mingqi, oggetti funerari inseriti nelle tombe dell'aristocrazia e dei funzionari di alto rango. Avevano lo scopo di accompagnare e servire il defunto nell'aldilà, riflettendo lo status terreno, il lusso e la ricchezza della dinastia.
Sono modellate in terracotta, spesso rifinite con pigmenti policromi (rosso, nero, bianco) o rivestite con invetriature ceramiche (tecnica sancai, a tre colori: ambra, verde e crema/bianco).
Le figure mostrano acconciature elaborate (spesso a doppio anello o a crocchia alta), abiti ampi con maniche voluminose e fluide, e un'espressione del volto serena e raffinata.
Nelle braccia porta un piccolo animale da compagnia (probabilmente un Pekinés)
I cani pekinesi erano considerati animali sacri ed esclusivi della corte imperiale, un vero e proprio simbolo di altissimo status sociale, ricchezza e vita agiata.
Dimensiones cm H 42.5 x 13.5 x 11.5 y pesa g 2103
Buone condizioni, è della seconda metà del XX secolo(1950/1970)
Spedizione assicurata con imballo professionale.
El vendedor y su historia
La celebre "Fat Lady" (dama gorda) nell'arte cinese non è solitamente realizzata in porcellana, ma in terracotta dipinta o invetriata.
Queste statuette raffigurano dame di corte opulente e rappresentano un canone di bellezza unico nella storia cinese, legato a doppio filo a un periodo di grande fioritura culturale, ricchezza e a una leggendaria figura storica, ovvero:
• Durante la prima fase della dinastia Tang, l'ideale estetico femminile prediligeva figure sottili e slanciate. Verso la metà dell'VIII secolo (durante il regno dell'imperatore Xuanzong), il gusto cambiò drasticamente a favore di forme piene, rotondeggianti e formose, considerate simbolo di salute, agiatezza, bellezza e serenità interiore.
• La tradizione antiquaria e storica associa queste sculture a Yang Guifei (719–756 d.C.), la celebre e bellissima consorte imperiale (o concubina) dell'imperatore Xuanzong. Yang Guifei era celebre per la sua corporatura morbida e voluttuosa, ed esercitò un influsso culturale tale da imporre la "pienezza" come l'epitome della moda e del fascino di corte.
Queste rappresentazioni artistiche trovano anche una collocazione nell'arte funeraria (Mingqi) ovvero queste statuette venivano create come mingqi, oggetti funerari inseriti nelle tombe dell'aristocrazia e dei funzionari di alto rango. Avevano lo scopo di accompagnare e servire il defunto nell'aldilà, riflettendo lo status terreno, il lusso e la ricchezza della dinastia.
Sono modellate in terracotta, spesso rifinite con pigmenti policromi (rosso, nero, bianco) o rivestite con invetriature ceramiche (tecnica sancai, a tre colori: ambra, verde e crema/bianco).
Le figure mostrano acconciature elaborate (spesso a doppio anello o a crocchia alta), abiti ampi con maniche voluminose e fluide, e un'espressione del volto serena e raffinata.
Nelle braccia porta un piccolo animale da compagnia (probabilmente un Pekinés)
I cani pekinesi erano considerati animali sacri ed esclusivi della corte imperiale, un vero e proprio simbolo di altissimo status sociale, ricchezza e vita agiata.
Dimensiones cm H 42.5 x 13.5 x 11.5 y pesa g 2103
Buone condizioni, è della seconda metà del XX secolo(1950/1970)
Spedizione assicurata con imballo professionale.

