Giovanni Pulli (1892-1977) - Natura morta con anguria





Catawikin ostaja turva
Maksusi pidetään turvassa, kunnes saat esineesi. Näytä tiedot
Trustpilot 4.4 | 132109 arvostelua
Arvosteltu erinomaiseksi Trustpilot.
Natura morta con anguria, öljyteos kankaalle (1959), Italia, Giovanni Pulli (1892–1977), 50 × 70 cm, käsin signeerattu.
Myyjän antama kuvaus
Giovanni Pulli "Natura morta con anguria" - olio su tela cm 50x70 - 1959/60
Firmato in basso a destra
Venduto senza cornice
Opera in buone condizioni (piccolo intervento sul retro) - Non visibile al fronte
Autentica rilasciata da Galleria
Autentica plastificata della fotografia dell'opera emessa da Galleria
Fattura emessa da Galleria
Imballaggio accurato - spedizione mezzo corriere espresso
Giovanni Pulli nacque in Puglia nel 1892 dal maestro elementare Giuseppe Pulli. che aveva aperto una scuola elementare a Lecce dove insegnava e dove, appassionato d’arte, musica e letteratura, ed egli stesso apprezzato poeta, offriva un punto d’incontro agli artisti e agli uomini di cultura.
Il figlio Giovanni, cresciuto in questo ambiente così ricco di stimoli e mostratosi promettente artista, era stato iscritto alla Bottega dello scultore Guacci per apprenderne l’arte.
Nel 1929 ricevette dallo stesso Guacci un incarico che lo portò a Sassari, dove si stabilì e aprì una Bottega.
Qui nacquero i figli Elio, nel 1934, Cenzina, Iride e Livio, che si aggiunsero a Leda, Almae Claudio, nati a Lecce.
A Sassari insegnò pittura e scultura all'Istituto d'Arte, chiamato da Filippo Figari, diventando un punto di riferimento per le giovani generazioni sassaresi del primo Novecento.
E' noto per le sue opere in terracotta policroma che raffigurano figure tipiche della cultura sarda; la sua produzione si concentra su busti e figure in terracotta dipinta a mano, raffiguranti costumi tradizionali (come il "Giovane desulese") e figure matriarcali. Con le sue opere rappresenta un ponte tra la tradizione figurativa italiana e la cultura isolana.
Tutti gli artisti dell’epoca frequentavano la Bottega di Giovanni Pulli, dove si incontravano Eugenio Tavolara, Filippo Figari, Stanys Dessì, Costantino Spada, G. Magnani, Libero Meledina, G. Più, Video Anfossi, Francesco Becciu, Busia, Fabio Lumbau.
In seguito il figlio Elio ha continuato ad occuparsi della Bottega fondata dal padre.
Giovanni morì nel 1977.
Giovanni Pulli "Natura morta con anguria" - olio su tela cm 50x70 - 1959/60
Firmato in basso a destra
Venduto senza cornice
Opera in buone condizioni (piccolo intervento sul retro) - Non visibile al fronte
Autentica rilasciata da Galleria
Autentica plastificata della fotografia dell'opera emessa da Galleria
Fattura emessa da Galleria
Imballaggio accurato - spedizione mezzo corriere espresso
Giovanni Pulli nacque in Puglia nel 1892 dal maestro elementare Giuseppe Pulli. che aveva aperto una scuola elementare a Lecce dove insegnava e dove, appassionato d’arte, musica e letteratura, ed egli stesso apprezzato poeta, offriva un punto d’incontro agli artisti e agli uomini di cultura.
Il figlio Giovanni, cresciuto in questo ambiente così ricco di stimoli e mostratosi promettente artista, era stato iscritto alla Bottega dello scultore Guacci per apprenderne l’arte.
Nel 1929 ricevette dallo stesso Guacci un incarico che lo portò a Sassari, dove si stabilì e aprì una Bottega.
Qui nacquero i figli Elio, nel 1934, Cenzina, Iride e Livio, che si aggiunsero a Leda, Almae Claudio, nati a Lecce.
A Sassari insegnò pittura e scultura all'Istituto d'Arte, chiamato da Filippo Figari, diventando un punto di riferimento per le giovani generazioni sassaresi del primo Novecento.
E' noto per le sue opere in terracotta policroma che raffigurano figure tipiche della cultura sarda; la sua produzione si concentra su busti e figure in terracotta dipinta a mano, raffiguranti costumi tradizionali (come il "Giovane desulese") e figure matriarcali. Con le sue opere rappresenta un ponte tra la tradizione figurativa italiana e la cultura isolana.
Tutti gli artisti dell’epoca frequentavano la Bottega di Giovanni Pulli, dove si incontravano Eugenio Tavolara, Filippo Figari, Stanys Dessì, Costantino Spada, G. Magnani, Libero Meledina, G. Più, Video Anfossi, Francesco Becciu, Busia, Fabio Lumbau.
In seguito il figlio Elio ha continuato ad occuparsi della Bottega fondata dal padre.
Giovanni morì nel 1977.

