Magni - Sophologium - 1473





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Description fournie par le vendeur
Magni Jacobus (Jacques Legrand)
Sophologium
Basilea - 1473 - (non après le 29 septembre) -
Johann Solidi (Schilling)
(165) c.
a-q10 r8
In folio - 30,5 X 22 cm. -
Carattere gotico antico
Doppia colonna su 38 linee
STRAORDINARIO COMPENDIO DI SAGGEZZA, CHE TRATTA MEDICINA, FILOSOFIA, ARTI MAGICHE, IDOLATRIA, ASTRONOMIA, ARITMETICA E MORALE.
Importante e rarissima terza edizione dopo la Princeps del 1470.
GOFF M-40
KLEBS 595.3
DALBANNE & DROZ II
BMC I 236 (IB 3861)
I fogli e5/6 (c. 43/44) non forniti dallo stampatore in quanto sottoposti a censura,
come sottolineato da indice a carta a1v al paragrafo “De cultu et veneratione dei”, corrispondente ai fogli censurati (croce a lapis).
Curiosamente si conferma censura alla fine della carta e4v, con antico manoscritto (vedi foto) recante in latino “nihil deest” (non manca nulla).
I pochi esemplari reperiti per la collazione di questa edizione presentano numerose mancanze di carte in quanto spesso sottoposti a censure dell’ epoca.
Questa importante e popolare raccolta del predicatore agostiniano francese Jacques Legrand (1360-1415), organizzata in tre libri contenenti numerosi trattati, riflette sul vizio e la virtù umana, estrapolando brani sulla moralità e sulle scienze nudi autori di ampio respiro come Terenzio, l’ astrologo persiano Abu Mashar, Avicenna, Averroe’, San Paolo e Chaucer.
Le sezioni sulla medicina istruiscono il lettore su come essa possa “vel tueter”, “vel restaurant salute” (protéger le corps ou le remettre en santé) e in seguito paragona la medicina
all’ argomento principale dell’ opera “Virtus medicina est corporis pariter et anime” (La vertu est médicale autant pour le corps que pour l’âme).
La presente edizione e’ una delle sole cinque opere precedentemente attribuite a un anonimo stampatore di Alberto Magno, De virtutibus, situato a Colonia tra il 1470 e il 1472;
DALBANNE & DROZ (con il supporto di Paul Needham) identificaron lo stampatore in Johannes Schilling e attribuirono questo gruppo di libri alla sua attività a Basilea, sulla base dell’ aggiunta di nuovi tipi alla sua fonte, probabilmente incisi e fusi dal tagliatore di lettere Hans Frank (cfr. Needham, William Caxton and his Cologne Partners, Ars Impressoria…Festgabe fur Severin Corsten 1986,
pp. 103-131).
Un’ edizione postuma incunabula nel 1487 fu ristampata con traduzione inglese da William Caxton (“The Book of Good Manner”).
Bella legatura dell’ epoca, probabilmente seicentesca, in piena pergamena su assi di legno, utilizzando due antichi fogli di pergamena miniata.
Interni ben conservati, con carte forti, ad ampi margini e sostanziamente fresche e pulite.
Ottima veste tipografica in splendidi caratteri gotici antichi, completamente rubricati in manoscritto strettamente coevo, con iniziale miniata a due colori in 8 linee all’ Incipit, oltre a numerosissimi bei capilettera, con segni di paragrafo e tratti di maiuscola in rosso.
Interessante iscrizione di mano coeva all’ Incipit.
Carte in elegante numerazione manoscritta coeva, da I a CLXV (non fornite XLIII/XLIIII),
oltre a due carte iniziali di Indice non numerate.
Lievi consunzioni, piccole macchiette e tracce di sporco alla prima carta a1, con sporadiche lievi macchie di umidità marginali nel testo.
Sguardie antiche ma non coeve.
Non e’ presente la carta bianca finale.
Importante e rarissimo esemplare in ottima copia.
À propos du vendeur
Magni Jacobus (Jacques Legrand)
Sophologium
Basilea - 1473 - (non après le 29 septembre) -
Johann Solidi (Schilling)
(165) c.
a-q10 r8
In folio - 30,5 X 22 cm. -
Carattere gotico antico
Doppia colonna su 38 linee
STRAORDINARIO COMPENDIO DI SAGGEZZA, CHE TRATTA MEDICINA, FILOSOFIA, ARTI MAGICHE, IDOLATRIA, ASTRONOMIA, ARITMETICA E MORALE.
Importante e rarissima terza edizione dopo la Princeps del 1470.
GOFF M-40
KLEBS 595.3
DALBANNE & DROZ II
BMC I 236 (IB 3861)
I fogli e5/6 (c. 43/44) non forniti dallo stampatore in quanto sottoposti a censura,
come sottolineato da indice a carta a1v al paragrafo “De cultu et veneratione dei”, corrispondente ai fogli censurati (croce a lapis).
Curiosamente si conferma censura alla fine della carta e4v, con antico manoscritto (vedi foto) recante in latino “nihil deest” (non manca nulla).
I pochi esemplari reperiti per la collazione di questa edizione presentano numerose mancanze di carte in quanto spesso sottoposti a censure dell’ epoca.
Questa importante e popolare raccolta del predicatore agostiniano francese Jacques Legrand (1360-1415), organizzata in tre libri contenenti numerosi trattati, riflette sul vizio e la virtù umana, estrapolando brani sulla moralità e sulle scienze nudi autori di ampio respiro come Terenzio, l’ astrologo persiano Abu Mashar, Avicenna, Averroe’, San Paolo e Chaucer.
Le sezioni sulla medicina istruiscono il lettore su come essa possa “vel tueter”, “vel restaurant salute” (protéger le corps ou le remettre en santé) e in seguito paragona la medicina
all’ argomento principale dell’ opera “Virtus medicina est corporis pariter et anime” (La vertu est médicale autant pour le corps que pour l’âme).
La presente edizione e’ una delle sole cinque opere precedentemente attribuite a un anonimo stampatore di Alberto Magno, De virtutibus, situato a Colonia tra il 1470 e il 1472;
DALBANNE & DROZ (con il supporto di Paul Needham) identificaron lo stampatore in Johannes Schilling e attribuirono questo gruppo di libri alla sua attività a Basilea, sulla base dell’ aggiunta di nuovi tipi alla sua fonte, probabilmente incisi e fusi dal tagliatore di lettere Hans Frank (cfr. Needham, William Caxton and his Cologne Partners, Ars Impressoria…Festgabe fur Severin Corsten 1986,
pp. 103-131).
Un’ edizione postuma incunabula nel 1487 fu ristampata con traduzione inglese da William Caxton (“The Book of Good Manner”).
Bella legatura dell’ epoca, probabilmente seicentesca, in piena pergamena su assi di legno, utilizzando due antichi fogli di pergamena miniata.
Interni ben conservati, con carte forti, ad ampi margini e sostanziamente fresche e pulite.
Ottima veste tipografica in splendidi caratteri gotici antichi, completamente rubricati in manoscritto strettamente coevo, con iniziale miniata a due colori in 8 linee all’ Incipit, oltre a numerosissimi bei capilettera, con segni di paragrafo e tratti di maiuscola in rosso.
Interessante iscrizione di mano coeva all’ Incipit.
Carte in elegante numerazione manoscritta coeva, da I a CLXV (non fornite XLIII/XLIIII),
oltre a due carte iniziali di Indice non numerate.
Lievi consunzioni, piccole macchiette e tracce di sporco alla prima carta a1, con sporadiche lievi macchie di umidità marginali nel testo.
Sguardie antiche ma non coeve.
Non e’ presente la carta bianca finale.
Importante e rarissimo esemplare in ottima copia.
