Scuola bolognese (XVII) - Ecce Homo con Fanciulli





Protection des acheteurs Catawiki
Votre paiement est en sécurité chez nous jusqu’à la réception de votre objet.Voir les informations
Trustpilot 4.4 | 128070 d’avis
Noté Excellent sur Trustpilot.
Ecce Homo avec des Fanciulli, huile sur toile de l’École bolonaise (XVIIe siècle), Italie, 106 × 83 cm, non signé, vendu avec cadre.
Description fournie par le vendeur
Ecce Homo.
École bolonaise, XVIIe siècle.
Huile sur toile.
D’une force évocatrice intense et d’une raffinée compostion formelle, l’Ecce Homo ici proposé s’insère dans la tradition de l’école bolonaise du XVIIe siècle, héritière de l’enseignement des Carracci et attentive à un noble naturalisme, élégant et profondément humain.
Cristo, raffigurato a mezzo busto con la corona di spine e il manto rosso, volge con veemenza lo sguardo verso il Cielo in un atteggiamento salvifico di connessione trascendente. La canna stretta tra le mani allude al simbolo regale, mientras la corda che lega i polsi amplifica la dimensione narrativa della scena. La presenza dei fanciulleschi putti contrappunta la connessione emotiva tra innocenza ed impermanenza, secondo una regia teatrale tipicamente emiliana.
La tavolozza calda, giocata su bruni e rossi intensi, e la luce morbida che modella con delicatezza l’anatomia di Cristo richiamano l’ambito di Guido Reni e Daniele Crespi, mantenendo un linguaggio intimo e meditativo. L’opera rivela una mano colta, capace di interpolare gli affetti con la misura illustrativa seicentesca.
La composizione, destinata alla devozione privata oppure ad un’ altolocata committenza religiosa, rappresenta una mirabile testimonianza della pittura bolognese del XVII secolo, incline alla definizione dell’immagine sacra come strumento primeggiato di elevazione spirituale.
Contestualmente al restauro il dipinto è stato rintelato e rintelaiato nel secolo scorso.
In omaggio, a corredo dell’opera è presente una più recente cornice dorata.
Dimensioni: 106 cm x 83 cm
Ecce Homo.
École bolonaise, XVIIe siècle.
Huile sur toile.
D’une force évocatrice intense et d’une raffinée compostion formelle, l’Ecce Homo ici proposé s’insère dans la tradition de l’école bolonaise du XVIIe siècle, héritière de l’enseignement des Carracci et attentive à un noble naturalisme, élégant et profondément humain.
Cristo, raffigurato a mezzo busto con la corona di spine e il manto rosso, volge con veemenza lo sguardo verso il Cielo in un atteggiamento salvifico di connessione trascendente. La canna stretta tra le mani allude al simbolo regale, mientras la corda che lega i polsi amplifica la dimensione narrativa della scena. La presenza dei fanciulleschi putti contrappunta la connessione emotiva tra innocenza ed impermanenza, secondo una regia teatrale tipicamente emiliana.
La tavolozza calda, giocata su bruni e rossi intensi, e la luce morbida che modella con delicatezza l’anatomia di Cristo richiamano l’ambito di Guido Reni e Daniele Crespi, mantenendo un linguaggio intimo e meditativo. L’opera rivela una mano colta, capace di interpolare gli affetti con la misura illustrativa seicentesca.
La composizione, destinata alla devozione privata oppure ad un’ altolocata committenza religiosa, rappresenta una mirabile testimonianza della pittura bolognese del XVII secolo, incline alla definizione dell’immagine sacra come strumento primeggiato di elevazione spirituale.
Contestualmente al restauro il dipinto è stato rintelato e rintelaiato nel secolo scorso.
In omaggio, a corredo dell’opera è presente una più recente cornice dorata.
Dimensioni: 106 cm x 83 cm

