Plinius - Historiae Naturalis - 1507





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Description fournie par le vendeur
Plinius Secundus Gaius
Historiae Naturalis libri XXXVII
Venezia - 1507 - (XVI Ianuari)
Ioannem Rubeum & Bernardinum fratresque Vercellenses
(16), 280 [i.e.279], (11)c.
aa-bb8 a-z8 &8 A-L8 M10
(Si segnala che la carta M1 dell'indice è facsimilata perfettamente su carta coeva)
In folio - 31 X 21 cm. -
Caratteri romani.
CELEBRE TRATTATO DELLA STORIA NATURALE DI PLINIO IN 37 LIBRI NELLA RARA EDIZIONE VENEZIANA POSTINCUNABULA DEL 1507.
37 libri così suddivisi:
Cosmologia-Geografia -
Antropologia-Etnologia-Zoologia-
Botanica-Agricoltura-
Medicina-Farmacologia-
Natura metalli-Metallurgia-
Pittori-Storia delle Arti-
Natura pietre-Origine gemme-Magia-
Nella sua grande enciclopedia, essendo il primo esame completo delle scienze naturali e delle arti, Plinio espose, secondo i suoi calcoli,
20000 argomenti raccolti da 2000 opere diverse, tutte scrupolosamente citate nei suoi indici straordinariamente approfonditi.
Prima edizione dell’ adattamento curato da Alessandro Benedetti (1450/1512), filologo e umanista, con stampa Fratelli Rosso.
GRAESSE VI 338
NML/DURLING 3686
STC 526
SCHWEIGER II 784
“Questa edizione e’ stata preparata secondo fonti manoscritte e con particolare attenzione a Dioscoride ed Hermolus Barbarus; molto importante in quanto curata da Alexander Benedictus, medico che rese servizi eccezionali alla scienza della medicina”
(Cfr Choulant, Handb. p. 189).
Insieme al “De Architectura” di Vitruvio, questa opera e’ una delle poche testimonianze esistenti della fioritura della critica d’ arte e dello studio storico dell’ arte in epoca romana.
Bella e robusta legatura settecentesca in piena pergamena rigida, con dorso a 5 nervi recante tassello in marocchino rosso, con autore e titolo dorati.
Lieve imbarcatura dei piatti che tendono
all’ apertura (vedi foto).
Carte generalmente ben conservate, con pagine piuttosto fresche.
Si segnalano tuttavia lievi bruniture, macchie e gore marginali, piu’ accentuate alle prime ed ultime carte del testo.
Consunzioni alle prime 4/5 carte del testo, compreso il frontespizio, con tracce marginali di sporco.
Centinaia di capilettera xilografici, alcuni dei quali, splendidi, di grandi dimensioni (da 4 a 12 linee).
Iscrizione xilografica su mezza pagina ad aa3r.
Macchia a pag. 80 (K8- vedi foto).
Altre piccole macchie a pag. 182 (z6).
Piccolo strappetto marginale a pag. 154 (u2).
Piccolo buco a pag. 279 (L6).
Antichi exlibris manoscritti al frontespizio, oltre ad alcune postillature e manicule nel testo.
Colophon a L7v.
Tagli lievemente spruzzati di minio.
Sguardie settecentesche.
COLLAZIONATO.
À propos du vendeur
Plinius Secundus Gaius
Historiae Naturalis libri XXXVII
Venezia - 1507 - (XVI Ianuari)
Ioannem Rubeum & Bernardinum fratresque Vercellenses
(16), 280 [i.e.279], (11)c.
aa-bb8 a-z8 &8 A-L8 M10
(Si segnala che la carta M1 dell'indice è facsimilata perfettamente su carta coeva)
In folio - 31 X 21 cm. -
Caratteri romani.
CELEBRE TRATTATO DELLA STORIA NATURALE DI PLINIO IN 37 LIBRI NELLA RARA EDIZIONE VENEZIANA POSTINCUNABULA DEL 1507.
37 libri così suddivisi:
Cosmologia-Geografia -
Antropologia-Etnologia-Zoologia-
Botanica-Agricoltura-
Medicina-Farmacologia-
Natura metalli-Metallurgia-
Pittori-Storia delle Arti-
Natura pietre-Origine gemme-Magia-
Nella sua grande enciclopedia, essendo il primo esame completo delle scienze naturali e delle arti, Plinio espose, secondo i suoi calcoli,
20000 argomenti raccolti da 2000 opere diverse, tutte scrupolosamente citate nei suoi indici straordinariamente approfonditi.
Prima edizione dell’ adattamento curato da Alessandro Benedetti (1450/1512), filologo e umanista, con stampa Fratelli Rosso.
GRAESSE VI 338
NML/DURLING 3686
STC 526
SCHWEIGER II 784
“Questa edizione e’ stata preparata secondo fonti manoscritte e con particolare attenzione a Dioscoride ed Hermolus Barbarus; molto importante in quanto curata da Alexander Benedictus, medico che rese servizi eccezionali alla scienza della medicina”
(Cfr Choulant, Handb. p. 189).
Insieme al “De Architectura” di Vitruvio, questa opera e’ una delle poche testimonianze esistenti della fioritura della critica d’ arte e dello studio storico dell’ arte in epoca romana.
Bella e robusta legatura settecentesca in piena pergamena rigida, con dorso a 5 nervi recante tassello in marocchino rosso, con autore e titolo dorati.
Lieve imbarcatura dei piatti che tendono
all’ apertura (vedi foto).
Carte generalmente ben conservate, con pagine piuttosto fresche.
Si segnalano tuttavia lievi bruniture, macchie e gore marginali, piu’ accentuate alle prime ed ultime carte del testo.
Consunzioni alle prime 4/5 carte del testo, compreso il frontespizio, con tracce marginali di sporco.
Centinaia di capilettera xilografici, alcuni dei quali, splendidi, di grandi dimensioni (da 4 a 12 linee).
Iscrizione xilografica su mezza pagina ad aa3r.
Macchia a pag. 80 (K8- vedi foto).
Altre piccole macchie a pag. 182 (z6).
Piccolo strappetto marginale a pag. 154 (u2).
Piccolo buco a pag. 279 (L6).
Antichi exlibris manoscritti al frontespizio, oltre ad alcune postillature e manicule nel testo.
Colophon a L7v.
Tagli lievemente spruzzati di minio.
Sguardie settecentesche.
COLLAZIONATO.
