Mosè Bianchi (1840–1904) - Joke

08
jours
15
heures
59
minutes
38
secondes
Offre actuelle
€ 1 200
Prix de réserve non atteint
Giulia Santoro
Expert
Sélectionné par Giulia Santoro

Spécialisée dans les peintures et dessins du XVIIe siècle, expérience en maisons de vente.

Estimation  € 7 000 - € 8 000
IT
1 200 €
IT
300 €

Protection des acheteurs Catawiki

Votre paiement est en sécurité chez nous jusqu’à la réception de votre objet.Voir les informations

Trustpilot 4.4 | 139439 d’avis

Noté Excellent sur Trustpilot.

Joke, une peinture à l'huile du XVIIIe siècle par Mosè Bianchi, Italie, vendue avec cadre.

Résumé assisté par IA

Description fournie par le vendeur

Mosè Bianchi (Monza, 13 octobre 1840 – Monza, 15 mars 1904). ( Titre Scherzo ) au verso du cartel numéroté 93 probablement une exposition faite . mesures avec cadre cm 93x82 cadre d'origine

( Les expéditions hors de la Communauté européenne les délais varient de 15 à 20 jours ouvrables pour la documentation d'exportation. D'éventuels droits et taxes douanières sont à la charge de l'acheteur )

................................................................................................................................................................................
Figlio dell'insegnante di disegno e modesto pittore Giosuè e di Luigia Meani, fratello del meno celebre pittore Gerardo Bianchi, compiuti gli studi tecnici s'iscrive nel 1856 all'Accademia di Brera di Milano dove è allievo di Schmidt, Bisi, Zimmermann, Sogni e del direttore Giuseppe Bertini.

Ha per compagni di corso Federico Faruffini, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Filippo Carcano, con i quali dividerà per qualche anno lo studio milanese in via San Primo.

Partecipa alla guerra di indipendenza del 1859.

Inizi della carriera
I suoi primi sette quadri appartengono al filone romantico, sulla scorta delle indicazioni del Bertini: il Ritratto di Simonetta Galimberti e il Ritratto di Giacinta Galimberti del 1861, conservati nei Musei Civici di Monza, L'arciprete Stefano Guandeca accusa l'arcivescovo di Milano Anselmo Pusterla di tradimento sacrilego, 1862, in collezione privata, e la Congiura di Pontida, 1862, esposta a Brera nel 1862 e nel 1863.

Termina gli studi nel 1864 e riceve la commissione della Comunione di San Luigi, per la chiesa parrocchiale di Sant'Albino in Monza. Si volge alla rappresentazione naturalistica, nell'ambito del gusto narrativo dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno, in opere quali Una lezione di canto corale, La vigilia della sagra, 1864, Lo sparecchio dell'altare, 1865, che attirano l'attenzione dei critici sulla sua pittura; ma con Cleopatra e La Signora di Monza, del 1865, ricade nel genere melodrammatico del dipinto romantico pseudo storico.

#ClassicInteriorMay

Mosè Bianchi (Monza, 13 octobre 1840 – Monza, 15 mars 1904). ( Titre Scherzo ) au verso du cartel numéroté 93 probablement une exposition faite . mesures avec cadre cm 93x82 cadre d'origine

( Les expéditions hors de la Communauté européenne les délais varient de 15 à 20 jours ouvrables pour la documentation d'exportation. D'éventuels droits et taxes douanières sont à la charge de l'acheteur )

................................................................................................................................................................................
Figlio dell'insegnante di disegno e modesto pittore Giosuè e di Luigia Meani, fratello del meno celebre pittore Gerardo Bianchi, compiuti gli studi tecnici s'iscrive nel 1856 all'Accademia di Brera di Milano dove è allievo di Schmidt, Bisi, Zimmermann, Sogni e del direttore Giuseppe Bertini.

Ha per compagni di corso Federico Faruffini, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e Filippo Carcano, con i quali dividerà per qualche anno lo studio milanese in via San Primo.

Partecipa alla guerra di indipendenza del 1859.

Inizi della carriera
I suoi primi sette quadri appartengono al filone romantico, sulla scorta delle indicazioni del Bertini: il Ritratto di Simonetta Galimberti e il Ritratto di Giacinta Galimberti del 1861, conservati nei Musei Civici di Monza, L'arciprete Stefano Guandeca accusa l'arcivescovo di Milano Anselmo Pusterla di tradimento sacrilego, 1862, in collezione privata, e la Congiura di Pontida, 1862, esposta a Brera nel 1862 e nel 1863.

Termina gli studi nel 1864 e riceve la commissione della Comunione di San Luigi, per la chiesa parrocchiale di Sant'Albino in Monza. Si volge alla rappresentazione naturalistica, nell'ambito del gusto narrativo dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno, in opere quali Una lezione di canto corale, La vigilia della sagra, 1864, Lo sparecchio dell'altare, 1865, che attirano l'attenzione dei critici sulla sua pittura; ma con Cleopatra e La Signora di Monza, del 1865, ricade nel genere melodrammatico del dipinto romantico pseudo storico.

#ClassicInteriorMay

Détails

Artiste
Mosè Bianchi (1840–1904)
Vendu avec cadre
Oui
Titre de l'œuvre d'art
Joke
Technique
Peinture à l’huile
Signature
Signé à la main
Pays d’origine
Italie
Condition
Bon état
Hauteur
61 cm
Largeur
72 cm
Poids
5 kg
Période
XVIIIe siècle
ItalieVérifié
288
Objets vendus
100%
Particulier

Objets similaires

Pour vous

Art classique et impressionnisme