Malick Sidibé (1935–2016) - nessun titolo

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Elena Vaninetti
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Straordinaria fotografia del grande Malick Sidibe' (1936-2016) Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata, perfetta, un gioiello per collezionisti.
Spedisco con DHL Express

Malick Sidibé è stato un fotografo maliano celebre per i suoi ritratti in bianco e nero e per aver documentato la vita giovanile e la cultura popolare del Mali negli anni successivi all’indipendenza. Conosciuto come “l’occhio di Bamako”, ha saputo catturare lo spirito di un’Africa moderna, libera
Malick Sidibé nacque nel 1935 a Soloba, un villaggio nella regione di Kaye, in Mali (allora Africa Occidentale Francese). Studiò arte presso l'École des Arts de Bamako, dove si specializzò nel disegno. Nel 1955 iniziò a lavorare come apprendista nello studio del fotografo francese Gérard Guillat-Guignard, detto “Gégé la Pellicule”. Qui apprese le tecniche della fotografia e cominciò a sviluppare un proprio stile.
Nel 1962 aprì il proprio studio fotografico, Studio Malick, nel quartiere di Bagadadji a Bamako, capitale del Mali. Siamo in un momento storico cruciale: il Mali si era appena liberato dal dominio coloniale francese (indipendenza nel 1960), e si respirava un'aria di entusiasmo, orgoglio e cambiamento.
Sidibé si specializzò in ritratti in studio e reportage di feste giovanili, fotografando i ragazzi e le ragazze della città mentre ballavano, si divertivano, si vestivano alla moda e affermavano una nuova identità culturale africana, moderna e cosmopolita.
Le sue immagini sono vitali, gioiose, eleganti, e hanno contribuito a rompere gli stereotipi sull’Africa, mostrando una generazione urbana piena di stile e consapevole della propria modernità.
Nonostante il successo locale, il lavoro di Sidibé fu riscoperto e valorizzato a livello internazionale solo negli anni '90, quando il mondo dell'arte cominciò a interessarsi alla fotografia africana.
Negli anni successivi, fu protagonista di mostre nei principali musei e festival fotografici del mondo, tra cui:
• Biennale di Venezia,
• Fondation Cartier (Parigi),
• Museum of Modern Art (New York),
• Rencontres de la Photographie Africaine (Bamako).

Sidibé ricevette numerosi premi, tra cui: Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia (2007) – primo fotografo a riceverlo, Hasselblad Award (2003), uno dei massimi riconoscimenti internazionali per la fotografia, Infinity Award (2000) dell’ICP di New York.
Malick Sidibé è morto il 14 aprile 2016 a Bamako, all’età di circa 81 anni. È oggi considerato un pioniere della fotografia africana, un maestro della ritrattistica e un testimone unico della trasformazione culturale dell’Africa post-coloniale.
Sidibé è spesso accostato ad altri grandi fotografi africani come Seydou Keïta (suo contemporaneo e concittadino), ma si distingue per il tono più dinamico, giovane e disinvolto dei suoi lavori.
Le sue foto sono uno straordinario archivio visivo di un’Africa urbana degli anni '60 e '70, inedita, piena di gioia, eleganza e voglia di vivere.
Una citazione di Malick: “La gioia è una delle cose più importanti della vita. Se riesci a catturarla in una fotografia, allora hai fatto un buon lavoro.”

Straordinaria fotografia del grande Malick Sidibe' (1936-2016) Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata, perfetta, un gioiello per collezionisti.
Spedisco con DHL Express

Malick Sidibé è stato un fotografo maliano celebre per i suoi ritratti in bianco e nero e per aver documentato la vita giovanile e la cultura popolare del Mali negli anni successivi all’indipendenza. Conosciuto come “l’occhio di Bamako”, ha saputo catturare lo spirito di un’Africa moderna, libera
Malick Sidibé nacque nel 1935 a Soloba, un villaggio nella regione di Kaye, in Mali (allora Africa Occidentale Francese). Studiò arte presso l'École des Arts de Bamako, dove si specializzò nel disegno. Nel 1955 iniziò a lavorare come apprendista nello studio del fotografo francese Gérard Guillat-Guignard, detto “Gégé la Pellicule”. Qui apprese le tecniche della fotografia e cominciò a sviluppare un proprio stile.
Nel 1962 aprì il proprio studio fotografico, Studio Malick, nel quartiere di Bagadadji a Bamako, capitale del Mali. Siamo in un momento storico cruciale: il Mali si era appena liberato dal dominio coloniale francese (indipendenza nel 1960), e si respirava un'aria di entusiasmo, orgoglio e cambiamento.
Sidibé si specializzò in ritratti in studio e reportage di feste giovanili, fotografando i ragazzi e le ragazze della città mentre ballavano, si divertivano, si vestivano alla moda e affermavano una nuova identità culturale africana, moderna e cosmopolita.
Le sue immagini sono vitali, gioiose, eleganti, e hanno contribuito a rompere gli stereotipi sull’Africa, mostrando una generazione urbana piena di stile e consapevole della propria modernità.
Nonostante il successo locale, il lavoro di Sidibé fu riscoperto e valorizzato a livello internazionale solo negli anni '90, quando il mondo dell'arte cominciò a interessarsi alla fotografia africana.
Negli anni successivi, fu protagonista di mostre nei principali musei e festival fotografici del mondo, tra cui:
• Biennale di Venezia,
• Fondation Cartier (Parigi),
• Museum of Modern Art (New York),
• Rencontres de la Photographie Africaine (Bamako).

Sidibé ricevette numerosi premi, tra cui: Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia (2007) – primo fotografo a riceverlo, Hasselblad Award (2003), uno dei massimi riconoscimenti internazionali per la fotografia, Infinity Award (2000) dell’ICP di New York.
Malick Sidibé è morto il 14 aprile 2016 a Bamako, all’età di circa 81 anni. È oggi considerato un pioniere della fotografia africana, un maestro della ritrattistica e un testimone unico della trasformazione culturale dell’Africa post-coloniale.
Sidibé è spesso accostato ad altri grandi fotografi africani come Seydou Keïta (suo contemporaneo e concittadino), ma si distingue per il tono più dinamico, giovane e disinvolto dei suoi lavori.
Le sue foto sono uno straordinario archivio visivo di un’Africa urbana degli anni '60 e '70, inedita, piena di gioia, eleganza e voglia di vivere.
Una citazione di Malick: “La gioia è una delle cose più importanti della vita. Se riesci a catturarla in una fotografia, allora hai fatto un buon lavoro.”

Détails

Artiste
Malick Sidibé (1935–2016)
Vendu(e) par
Galerie
Titre de l'œuvre d'art
nessun titolo
Condition
SUP (Superbe)
Technique
Tirage au gélatino-bromure d'argent
Hauteur
12,8 cm
Édition
vintage
Largeur
17,7 cm
Signature
Estampillée
Genre
Photographie documentaire
ItalieVérifié
174
Objets vendus
100%
pro

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