Mantica - Vaticanae Lucubrationes - 1645






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Ouvrage en deux volumes, édition latine de 1645, reliure en parchemin, Vaticanae lucubrationes de Mantica, droit, format folio, 343 x 230 mm, 1682 pages.
Description fournie par le vendeur
WHEN SILENCE BECOMES LAW: LA GRANDE TRAITÉ DE MANTICA SUR LES ACCORDS TACITES ET AMBIGUS
ABSTRACT
Importante trattato di diritto romano e canonico sulle convenzioni tacite, ambigue e sulle difficoltà interpretative dei contratti. Francesco Mantica, uno dei maggiori giuristi italiani tra Cinque e Seicento e poi cardinale, affronta sistematicamente i casi in cui la volontà delle parti non è espressa con chiarezza.
L’opera, articolata in ventisette libri, analizza negozi, contratti, donazioni, condizioni, obbligazioni e interpretazione della volontà giuridica. Questa edizione del 1645, in due grandi volumi in folio, ripropone uno dei testi più autorevoli della giurisprudenza europea del tempo. Esemplare in pergamena coeva, con bruniture diffuse e primo volume parzialmente staccato dalla legatura, ma completo e di notevole interesse storico-giuridico.
WHY TO BUY
MAJOR WORK OF EARLY MODERN LAW – Una delle opere principali di Francesco Mantica, dedicata all’interpretazione delle convenzioni tacite e ambigue nei rapporti giuridici.
27-BOOK LEGAL SYSTEM – Il trattato è organizzato in ventisette libri e affronta in modo sistematico le principali forme di negozi e obbligazioni.
AUTHORITATIVE JURIST AND CARDINAL – Mantica fu professore a Padova, uditore di Rota e cardinale; Treccani lo considera tra i più eminenti giureconsulti del suo tempo.
COMPLETE TWO-VOLUME SET – I due tomi conservano la struttura completa dell’opera, con indici e apparati finali, in formato folio e con legature uniformi.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche di Mantica non sono rare in senso assoluto nelle grandi biblioteche, ma le copie complete in due volumi in folio, soprattutto in legatura coeva, hanno un interesse stabile per collezionisti di diritto antico, diritto canonico e storia della giurisprudenza. Per il presente esemplare, tenendo conto della completezza in due tomi, delle legature coeve, si stima una fascia commerciale di circa €300–500.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legature coeve in piena pergamena floscia, con titoli manoscritti al dorso: “Mantica de Tacitis et Ambiguis”, Tom. 1 e Tom. 2. Conservati i lacci. Il primo volume presenta legatura parzialmente distaccata dal corpo del libro, con cerniera anteriore indebolita. Pergamena con macchie, abrasioni e segni d’uso. Interni bruniti, con fioriture fisiologiche e alcune macchie. Il secondo volume presenta condizioni strutturali migliori, ma con analoga brunitura e fioritura della carta. Entrambi i volumi presentano proprio frontespizio. Il primo reca il titolo in rosso e nero e una grande marca xilografica centrale con corona; il secondo ha proprio frontespizio tipografico. Testo in latino disposto su due colonne, con fitte citazioni marginali, iniziali ornate, testatine, finalini e apparati di indice. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp.:
Vol. I: (4); 12nn; 762; (6).
Vol. II: (4); 8nn; 736; 146; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus, in libros XXVII dispertitae.
Tomus Primus – Tomus Secundus.
Sumptibus Iacobi Crispini, 1645.
Francesco Mantica.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il cuore dell’opera è il problema dell’interpretazione della volontà quando essa non è stata espressa in modo chiaro. Mantica studia tutte quelle situazioni in cui un contratto, una donazione, una promessa, una condizione o una disposizione giuridica presenta formule oscure, incomplete o implicite. Il trattato nasce come naturale sviluppo del precedente De coniecturis ultimarum voluntatum, dedicato all’interpretazione della volontà testamentaria. Nelle Vaticanae lucubrationes il campo viene ampliato ai rapporti tra vivi e alle convenzioni private. Mantica distingue casi generali e fattispecie specifiche, mettendo insieme diritto romano, diritto canonico, dottrina dei glossatori e commentatori, prassi giudiziaria e interpretazione casistica. L’opera fu particolarmente importante perché cercava di stabilire criteri per ricostruire ciò che le parti avevano realmente voluto quando le parole non bastavano. Il tema resta centrale ancora oggi nel diritto dei contratti: interpretazione della volontà, buona fede, significato delle clausole e comportamento concludente.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francesco Mantica nacque a Pordenone nel 1534 e morì a Roma nel 1614. Studiò diritto a Bologna e Padova e insegnò istituzioni civili all’Università di Padova. Fu poi chiamato a Roma come uditore della Sacra Rota. Nel 1596 Clemente VIII lo elevò alla dignità cardinalizia. Fu considerato, insieme a Iacopo Menochio, uno dei più importanti giuristi italiani della sua epoca e le sue opere ebbero grande autorità nei tribunali. Le due opere principali furono De coniecturis ultimarum voluntatum e Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus. Treccani sottolinea che le Lucubrationes furono scritte durante il periodo romano e pubblicate per la prima volta a Roma nel 1609.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione delle Vaticanae lucubrationes apparve a Roma nel 1609 presso la Tipografia Vaticana. Google Books registra il primo volume con 776 pagine. Una seconda edizione romana uscì nel 1613 presso Curzio Lorenzini; il catalogo UNAM la descrive in due volumi con [16], 776 pagine e [8], 736, [202] pagine. Sono documentate successive edizioni europee, tra cui quella di Ginevra del 1615 presso Pierre de La Rovière. L’edizione del 1645, qui presente, è qualificata al frontespizio come Editio postrema. Google Books registra separatamente i due volumi del 1645, con 762 pagine per il primo e 896 pagine digitalizzate per il secondo. La continua ristampa dell’opera nel corso del Seicento testimonia il suo lungo utilizzo come testo di riferimento nella pratica giuridica europea.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Treccani, Enciclopedia Italiana, voce Francesco Mantica.
Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, Francesco Maria Mantica, con ampia analisi delle Vaticanae lucubrationes.
Google Books, Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus, Roma 1609, vol. I.
Bibliothèque de Genève / e-rara, edizione Coloniae Allobrogum 1615.
UNAM, Fondo Antiguo, edizione Roma 1613, 2 voll., collazione bibliografica.
Google Play Books, Vaticanae Lucubrationes, edizione 1645, Tomus I e II.
WorldCat, cataloghi collettivi internazionali, Francesco Mantica.
CERL Heritage of the Printed Book Database, edizioni di Mantica.
SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale, edizioni seicentesche delle Vaticanae lucubrationes.
À propos du vendeur
WHEN SILENCE BECOMES LAW: LA GRANDE TRAITÉ DE MANTICA SUR LES ACCORDS TACITES ET AMBIGUS
ABSTRACT
Importante trattato di diritto romano e canonico sulle convenzioni tacite, ambigue e sulle difficoltà interpretative dei contratti. Francesco Mantica, uno dei maggiori giuristi italiani tra Cinque e Seicento e poi cardinale, affronta sistematicamente i casi in cui la volontà delle parti non è espressa con chiarezza.
L’opera, articolata in ventisette libri, analizza negozi, contratti, donazioni, condizioni, obbligazioni e interpretazione della volontà giuridica. Questa edizione del 1645, in due grandi volumi in folio, ripropone uno dei testi più autorevoli della giurisprudenza europea del tempo. Esemplare in pergamena coeva, con bruniture diffuse e primo volume parzialmente staccato dalla legatura, ma completo e di notevole interesse storico-giuridico.
WHY TO BUY
MAJOR WORK OF EARLY MODERN LAW – Una delle opere principali di Francesco Mantica, dedicata all’interpretazione delle convenzioni tacite e ambigue nei rapporti giuridici.
27-BOOK LEGAL SYSTEM – Il trattato è organizzato in ventisette libri e affronta in modo sistematico le principali forme di negozi e obbligazioni.
AUTHORITATIVE JURIST AND CARDINAL – Mantica fu professore a Padova, uditore di Rota e cardinale; Treccani lo considera tra i più eminenti giureconsulti del suo tempo.
COMPLETE TWO-VOLUME SET – I due tomi conservano la struttura completa dell’opera, con indici e apparati finali, in formato folio e con legature uniformi.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche di Mantica non sono rare in senso assoluto nelle grandi biblioteche, ma le copie complete in due volumi in folio, soprattutto in legatura coeva, hanno un interesse stabile per collezionisti di diritto antico, diritto canonico e storia della giurisprudenza. Per il presente esemplare, tenendo conto della completezza in due tomi, delle legature coeve, si stima una fascia commerciale di circa €300–500.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legature coeve in piena pergamena floscia, con titoli manoscritti al dorso: “Mantica de Tacitis et Ambiguis”, Tom. 1 e Tom. 2. Conservati i lacci. Il primo volume presenta legatura parzialmente distaccata dal corpo del libro, con cerniera anteriore indebolita. Pergamena con macchie, abrasioni e segni d’uso. Interni bruniti, con fioriture fisiologiche e alcune macchie. Il secondo volume presenta condizioni strutturali migliori, ma con analoga brunitura e fioritura della carta. Entrambi i volumi presentano proprio frontespizio. Il primo reca il titolo in rosso e nero e una grande marca xilografica centrale con corona; il secondo ha proprio frontespizio tipografico. Testo in latino disposto su due colonne, con fitte citazioni marginali, iniziali ornate, testatine, finalini e apparati di indice. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp.:
Vol. I: (4); 12nn; 762; (6).
Vol. II: (4); 8nn; 736; 146; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus, in libros XXVII dispertitae.
Tomus Primus – Tomus Secundus.
Sumptibus Iacobi Crispini, 1645.
Francesco Mantica.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il cuore dell’opera è il problema dell’interpretazione della volontà quando essa non è stata espressa in modo chiaro. Mantica studia tutte quelle situazioni in cui un contratto, una donazione, una promessa, una condizione o una disposizione giuridica presenta formule oscure, incomplete o implicite. Il trattato nasce come naturale sviluppo del precedente De coniecturis ultimarum voluntatum, dedicato all’interpretazione della volontà testamentaria. Nelle Vaticanae lucubrationes il campo viene ampliato ai rapporti tra vivi e alle convenzioni private. Mantica distingue casi generali e fattispecie specifiche, mettendo insieme diritto romano, diritto canonico, dottrina dei glossatori e commentatori, prassi giudiziaria e interpretazione casistica. L’opera fu particolarmente importante perché cercava di stabilire criteri per ricostruire ciò che le parti avevano realmente voluto quando le parole non bastavano. Il tema resta centrale ancora oggi nel diritto dei contratti: interpretazione della volontà, buona fede, significato delle clausole e comportamento concludente.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Francesco Mantica nacque a Pordenone nel 1534 e morì a Roma nel 1614. Studiò diritto a Bologna e Padova e insegnò istituzioni civili all’Università di Padova. Fu poi chiamato a Roma come uditore della Sacra Rota. Nel 1596 Clemente VIII lo elevò alla dignità cardinalizia. Fu considerato, insieme a Iacopo Menochio, uno dei più importanti giuristi italiani della sua epoca e le sue opere ebbero grande autorità nei tribunali. Le due opere principali furono De coniecturis ultimarum voluntatum e Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus. Treccani sottolinea che le Lucubrationes furono scritte durante il periodo romano e pubblicate per la prima volta a Roma nel 1609.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione delle Vaticanae lucubrationes apparve a Roma nel 1609 presso la Tipografia Vaticana. Google Books registra il primo volume con 776 pagine. Una seconda edizione romana uscì nel 1613 presso Curzio Lorenzini; il catalogo UNAM la descrive in due volumi con [16], 776 pagine e [8], 736, [202] pagine. Sono documentate successive edizioni europee, tra cui quella di Ginevra del 1615 presso Pierre de La Rovière. L’edizione del 1645, qui presente, è qualificata al frontespizio come Editio postrema. Google Books registra separatamente i due volumi del 1645, con 762 pagine per il primo e 896 pagine digitalizzate per il secondo. La continua ristampa dell’opera nel corso del Seicento testimonia il suo lungo utilizzo come testo di riferimento nella pratica giuridica europea.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Treccani, Enciclopedia Italiana, voce Francesco Mantica.
Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani, Francesco Maria Mantica, con ampia analisi delle Vaticanae lucubrationes.
Google Books, Vaticanae lucubrationes de tacitis et ambiguis conventionibus, Roma 1609, vol. I.
Bibliothèque de Genève / e-rara, edizione Coloniae Allobrogum 1615.
UNAM, Fondo Antiguo, edizione Roma 1613, 2 voll., collazione bibliografica.
Google Play Books, Vaticanae Lucubrationes, edizione 1645, Tomus I e II.
WorldCat, cataloghi collettivi internazionali, Francesco Mantica.
CERL Heritage of the Printed Book Database, edizioni di Mantica.
SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale, edizioni seicentesche delle Vaticanae lucubrationes.
