Lipsius - Poliorceticon de Machinis, Tormentis - 1599

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Ilaria Colombo
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Sélectionné par Ilaria Colombo

Spécialiste des livres anciens, spécialisée dans les conflits théologiques depuis 1999.

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Justus Lipsius est l’auteur de Poliorceticon de Machinis, Tormentis, édition Plantin de 1599 en latin, imprimée à Anvers sur parchemin, 530 pages, illustré, en bon état.

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Description fournie par le vendeur

MACHINES DE GUERRE DE LA RENAISSANCE : JUSTUS LIPSIUS ET L’ART DU SIÈGE
Straordinario trattato rinascimentale di Justus Lipsius dedicato alle macchine da guerra, agli assedi e alla tecnologia militare dell’antichità. Stampato ad Anversa nel 1599 dalla celebre Officina Plantiniana, il volume appartiene alla grande stagione editoriale dei Plantin-Moretus. Numerose incisioni calcografiche illustrano torri d’assedio, arieti, fortificazioni, artiglierie e complessi dispositivi bellici ricostruiti dalle fonti classiche.
L’opera fonde archeologia, filologia e tecnica militare, trasformando gli scritti degli antichi in un vero repertorio visuale dell’ingegneria bellica. Esemplare affascinante in pergamena coeva, con antiche note di possesso e la sezione aggiunta degli Analecta.

ABSTRACT
Il Poliorceticon sive de machinis, tormentis, telis libri quinque è uno dei più suggestivi trattati illustrati di Justus Lipsius, grande umanista fiammingo del tardo Rinascimento. L’opera è dedicata alla poliorcetica, cioè alla scienza dell’assedio e della difesa delle città, e ricostruisce attraverso le testimonianze degli autori greci e latini le principali macchine militari dell’antichità. Torri mobili, arieti, ponti, strutture per l’assalto alle mura, baliste, catapulte e altri dispositivi vengono analizzati filologicamente e rappresentati mediante incisioni calcografiche di notevole interesse storico e tecnico, tradizionalmente associate all’ambiente artistico di Otto van Veen. La struttura in cinque libri, ciascuno articolato in dialoghi, consente a Lipsius di confrontare terminologia, testimonianze storiche e funzionamento concreto delle macchine descritte dagli autori antichi.
Al corpo principale è inoltre unita la sezione Analecta sive Observationes reliquae ad militiam et hosce libros, complemento erudito nel quale vengono raccolte ulteriori osservazioni sulla terminologia e sulla storia militare classica.

WHY TO BUY
Il volume unisce caratteristiche particolarmente ricercate nel collezionismo antiquario: Rinascimento, storia militare, ingegneria, archeologia classica e grande editoria plantiniana. L’elemento di maggiore impatto è costituito dal ricco apparato illustrativo: le incisioni non svolgono una semplice funzione decorativa, ma tentano di ricostruire concretamente le macchine da guerra descritte nelle fonti antiche, rendendo l’opera un importante documento della nascita dell’archeologia militare moderna. La stampa presso l’Officina Plantiniana di Anversa, uno dei più prestigiosi centri tipografici europei fra XVI e XVII secolo, aggiunge ulteriore interesse bibliografico. Di particolare fascino anche la conservazione nella pergamena coeva, con titolo manoscritto al dorso, oltre alla presenza di una lunga annotazione manoscritta antica al frontespizio e di timbri di precedente appartenenza. È quindi un libro capace di interessare contemporaneamente collezionisti di libri illustrati del Cinquecento, storia della guerra, ingegneria militare, libri scientifici e stampe Plantin-Moretus.

MARKET VALUE
L’edizione plantiniana del 1599, illustrata e in pergamena coeva, appartiene a una categoria di libri antiquari con domanda internazionale, soprattutto tra i collezionisti di storia militare e di editoria rinascimentale.
Per un esemplare completo, con le incisioni presenti e in condizioni complessivamente buone, una valutazione antiquaria indicativa di €1.500-1.800 appare plausibile.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso. Al frontespizio sono presenti una lunga annotazione manoscritta di antico possessore e timbri di precedente appartenenza. Volume illustrato con numerose incisioni calcografiche a mezza pagina e a piena pagina, raffiguranti macchine d’assedio, torri, rampe, sistemi di attacco alle fortificazioni, artiglierie e altre costruzioni militari. Frontespizio con impresa figurata dell’Officina Plantiniana. Carta generalmente ben conservata; presenti sporadiche bruniture e qualche occasionale alone di umidità. Pergamena con normali ondulazioni, leggere macchie e tracce d’uso. Nel complesso esemplare di grande fascino, con ampi margini e apparato illustrativo di notevole effetto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 218; 6nn; 292; 8nn; (4).

FULL TITLE AND AUTHOR
Poliorceticon sive de machinis, tormentis, telis libri quinque.
Antverpiae, Ex Officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum, 1599.
Unito alla parte: Analecta sive Observationes reliquae ad militiam et hosce libros.
Justus Lipsius.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo l’interesse umanistico per l’antichità si trasformò progressivamente in una vera e propria ricostruzione scientifica della civiltà classica. Justus Lipsius fu tra i protagonisti assoluti di questo processo. Nel Poliorceticon non si limita a citare gli autori antichi: confronta testi greci e latini, corregge interpretazioni, identifica termini tecnici e tenta di comprendere come le macchine descritte da Cesare, Livio, Polibio, Vegezio, Vitruvio e dagli altri autori potessero realmente essere costruite e utilizzate. L’opera rappresenta quindi un importante punto d’incontro fra filologia classica e tecnologia militare. Le immagini svolgono in questo contesto un ruolo fondamentale. Le descrizioni letterarie vengono tradotte in strutture visibili: torri d’assedio, rampe, sistemi di protezione, macchine da lancio e dispositivi destinati all’attacco delle mura assumono così una forma concreta. Il libro testimonia inoltre il crescente interesse europeo per la scienza della fortificazione e dell’assedio, fondamentale in un’epoca in cui l’artiglieria stava rapidamente trasformando l’architettura militare.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Justus Lipsius, o Joost Lips (1547-1606), fu uno dei maggiori filologi, umanisti e filosofi europei della seconda metà del Cinquecento. Nato nei Paesi Bassi, studiò a Lovanio e svolse attività accademica in diversi centri europei, insegnando tra l’altro a Leida e successivamente nuovamente a Lovanio. La sua fama internazionale deriva soprattutto dai fondamentali studi sui testi latini, in particolare dalle edizioni e dai commenti di Tacito e Seneca. Lipsius fu inoltre il principale interprete moderno dello stoicismo, che cercò di conciliare con il pensiero cristiano attraverso una corrente filosofica generalmente definita neostoicismo. Accanto agli studi filosofici sviluppò un vasto progetto dedicato alla civiltà militare romana, affrontando l’organizzazione degli eserciti, le armi, gli accampamenti, le fortificazioni e le tecniche d’assedio. Il Poliorceticon costituisce una delle espressioni più spettacolari di questo programma antiquario.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Poliorceticon nacque all’interno del vasto ciclo di studi con cui Lipsius cercò di ricostruire sistematicamente la milizia romana e la tecnologia militare antica. La presente edizione del 1599 reca esplicitamente l’indicazione “Editio altera, correcta & aucta”, segnalando quindi una versione rivista e ampliata rispetto alla precedente redazione. La stampa fu realizzata ad Anversa presso l’Officina Plantiniana, allora diretta da Jan Moretus, genero e successore di Christophe Plantin. L’associazione fra Lipsius e l’officina Plantin-Moretus fu particolarmente importante: le sue opere trovarono attraverso questa stamperia una vasta diffusione europea e raggiunsero studiosi, biblioteche e corti in numerosi paesi. La ricchezza dell’apparato iconografico del Poliorceticon rendeva tuttavia la sua produzione più complessa e costosa rispetto a un normale testo umanistico, elemento che oggi contribuisce alla desiderabilità degli esemplari completi. La sezione degli Analecta, integrata nel volume, documenta inoltre il continuo lavoro di revisione e perfezionamento che Lipsius dedicò ai propri studi militari.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Il Poliorceticon occupa un posto importante all’interno della produzione antiquaria di Justus Lipsius e viene abitualmente studiato insieme agli altri suoi trattati dedicati alla milizia romana, alle armi e all’organizzazione militare antica. L’opera è particolarmente rilevante nella storia della poliorcetica, della ricostruzione archeologica delle macchine da guerra e della ricezione rinascimentale delle fonti militari greco-romane.
L’edizione del 1599 costituisce una delle più interessanti redazioni cinquecentesche dell’opera grazie alla revisione dell’autore, all’importante apparato calcografico e alla prestigiosa produzione dell’Officina Plantiniana. Nel campo della storia del libro è inoltre significativo il rapporto fra Lipsius, Jan Moretus e la tradizione editoriale inaugurata da Christophe Plantin, uno dei capitoli più importanti della tipografia europea del XVI secolo.

À propos du vendeur

Luxueux Livres : Votre guide incontournable pour dénicher des trésors littéraires ! Vous vous lancez dans l’extraordinaire aventure de la collection d’œuvres imprimées rares et intemporelles ? Voici votre résumé percutant, « Le Dossier de référence du collectionneur », pour vous assurer que vous ne vous contentiez pas de tourner les pages mais que vous accumuliez de la valeur : 1. Édition et rareté : La rareté est le nom du jeu. Premières éditions, tirages limités et livres exhibant des caractéristiques uniques comme des illustrations accrocheuses ou des reliures époustouflantes ? Considérez-les comme les VIP du monde des collectionneurs. 2. État & Dimensions : Visualisez ceci – un livre en parfait état, indemne des soucis d’usure. Maintenant, faites évoluer le récit : usure, rousseur, décoloration – ce sont les vilains ici. Et n’oubliez pas d’évaluer les dimensions, car la taille du livre compte dans l’univers du collectionneur. 3. Authenticité : Dans un monde de répliques et de contrefaçons, vérifier l’authenticité d’un livre est votre mouvement de super-héros. Examen expert et authentification – vos alliés de confiance dans cette quête. 4. Provenance : À qui appartenait-il avant vous ? Si le livre a côtoyé des figures célèbres ou accompagné des événements historiques, sa valeur peut s’envoler. Chaque livre a une histoire, mais certains ont des récits spectaculaires. 5. Demande et tendances du marché : Considérez les valeurs des livres comme le marché boursier du monde littéraire. Restez averti des tendances des collectionneurs et des évolutions du marché pour naviguer sur les vagues de la valeur. 6. Sujet : Certains sujets sont comme le bon vin – ils gagnent en valeur avec le temps. Plongez dans des sujets à l’attrait intemporel ou empruntez la vague de pertinence culturelle et historique émergente. 7. Reliure et design : La beauté ne se limite pas à la peau. Reliures complexes, couvertures magnifiques et illustrations – ce sont les accessoires qui font qu’un livre passe à la vitesse supérieure aux yeux des collectionneurs. 8. Exemplaires d’Association : Des livres avec une touche personnelle – que ce soit une connexion à l’auteur ou à une personnalité célèbre – renforcent l’ambiance historique. Un livre avec une histoire derrière lui ? Comptez sur nous. 9. Potentiel d’investissement : La passion est le moteur, mais certains collectionneurs visent des retours futurs. Gardez toutefois à l’esprit que le marché du livre peut être aussi imprévisible qu’un rebondissement d’intrigue. 10. Conseils d’experts : Nouveau dans le jeu ? Ne joue pas en solo. Demandez les avis des gourous du livre, rendez-vous aux foires du livre et rejoignez des communautés de collectionneurs. Nous, chez Luxury Books, sommes les Yodas de la galaxie des livres rares, vous aidant à bâtir des collections qui respirent la sophistication et l’influence culturelle. Parce que collectionner des livres rares ne se résume pas à des signes dollar – c’est un voyage pour préserver le patrimoine et embrasser les trésors littéraires. Bonnes acquisitions !
Traduit par Google Traduction

MACHINES DE GUERRE DE LA RENAISSANCE : JUSTUS LIPSIUS ET L’ART DU SIÈGE
Straordinario trattato rinascimentale di Justus Lipsius dedicato alle macchine da guerra, agli assedi e alla tecnologia militare dell’antichità. Stampato ad Anversa nel 1599 dalla celebre Officina Plantiniana, il volume appartiene alla grande stagione editoriale dei Plantin-Moretus. Numerose incisioni calcografiche illustrano torri d’assedio, arieti, fortificazioni, artiglierie e complessi dispositivi bellici ricostruiti dalle fonti classiche.
L’opera fonde archeologia, filologia e tecnica militare, trasformando gli scritti degli antichi in un vero repertorio visuale dell’ingegneria bellica. Esemplare affascinante in pergamena coeva, con antiche note di possesso e la sezione aggiunta degli Analecta.

ABSTRACT
Il Poliorceticon sive de machinis, tormentis, telis libri quinque è uno dei più suggestivi trattati illustrati di Justus Lipsius, grande umanista fiammingo del tardo Rinascimento. L’opera è dedicata alla poliorcetica, cioè alla scienza dell’assedio e della difesa delle città, e ricostruisce attraverso le testimonianze degli autori greci e latini le principali macchine militari dell’antichità. Torri mobili, arieti, ponti, strutture per l’assalto alle mura, baliste, catapulte e altri dispositivi vengono analizzati filologicamente e rappresentati mediante incisioni calcografiche di notevole interesse storico e tecnico, tradizionalmente associate all’ambiente artistico di Otto van Veen. La struttura in cinque libri, ciascuno articolato in dialoghi, consente a Lipsius di confrontare terminologia, testimonianze storiche e funzionamento concreto delle macchine descritte dagli autori antichi.
Al corpo principale è inoltre unita la sezione Analecta sive Observationes reliquae ad militiam et hosce libros, complemento erudito nel quale vengono raccolte ulteriori osservazioni sulla terminologia e sulla storia militare classica.

WHY TO BUY
Il volume unisce caratteristiche particolarmente ricercate nel collezionismo antiquario: Rinascimento, storia militare, ingegneria, archeologia classica e grande editoria plantiniana. L’elemento di maggiore impatto è costituito dal ricco apparato illustrativo: le incisioni non svolgono una semplice funzione decorativa, ma tentano di ricostruire concretamente le macchine da guerra descritte nelle fonti antiche, rendendo l’opera un importante documento della nascita dell’archeologia militare moderna. La stampa presso l’Officina Plantiniana di Anversa, uno dei più prestigiosi centri tipografici europei fra XVI e XVII secolo, aggiunge ulteriore interesse bibliografico. Di particolare fascino anche la conservazione nella pergamena coeva, con titolo manoscritto al dorso, oltre alla presenza di una lunga annotazione manoscritta antica al frontespizio e di timbri di precedente appartenenza. È quindi un libro capace di interessare contemporaneamente collezionisti di libri illustrati del Cinquecento, storia della guerra, ingegneria militare, libri scientifici e stampe Plantin-Moretus.

MARKET VALUE
L’edizione plantiniana del 1599, illustrata e in pergamena coeva, appartiene a una categoria di libri antiquari con domanda internazionale, soprattutto tra i collezionisti di storia militare e di editoria rinascimentale.
Per un esemplare completo, con le incisioni presenti e in condizioni complessivamente buone, una valutazione antiquaria indicativa di €1.500-1.800 appare plausibile.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso. Al frontespizio sono presenti una lunga annotazione manoscritta di antico possessore e timbri di precedente appartenenza. Volume illustrato con numerose incisioni calcografiche a mezza pagina e a piena pagina, raffiguranti macchine d’assedio, torri, rampe, sistemi di attacco alle fortificazioni, artiglierie e altre costruzioni militari. Frontespizio con impresa figurata dell’Officina Plantiniana. Carta generalmente ben conservata; presenti sporadiche bruniture e qualche occasionale alone di umidità. Pergamena con normali ondulazioni, leggere macchie e tracce d’uso. Nel complesso esemplare di grande fascino, con ampi margini e apparato illustrativo di notevole effetto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 218; 6nn; 292; 8nn; (4).

FULL TITLE AND AUTHOR
Poliorceticon sive de machinis, tormentis, telis libri quinque.
Antverpiae, Ex Officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum, 1599.
Unito alla parte: Analecta sive Observationes reliquae ad militiam et hosce libros.
Justus Lipsius.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo l’interesse umanistico per l’antichità si trasformò progressivamente in una vera e propria ricostruzione scientifica della civiltà classica. Justus Lipsius fu tra i protagonisti assoluti di questo processo. Nel Poliorceticon non si limita a citare gli autori antichi: confronta testi greci e latini, corregge interpretazioni, identifica termini tecnici e tenta di comprendere come le macchine descritte da Cesare, Livio, Polibio, Vegezio, Vitruvio e dagli altri autori potessero realmente essere costruite e utilizzate. L’opera rappresenta quindi un importante punto d’incontro fra filologia classica e tecnologia militare. Le immagini svolgono in questo contesto un ruolo fondamentale. Le descrizioni letterarie vengono tradotte in strutture visibili: torri d’assedio, rampe, sistemi di protezione, macchine da lancio e dispositivi destinati all’attacco delle mura assumono così una forma concreta. Il libro testimonia inoltre il crescente interesse europeo per la scienza della fortificazione e dell’assedio, fondamentale in un’epoca in cui l’artiglieria stava rapidamente trasformando l’architettura militare.

BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Justus Lipsius, o Joost Lips (1547-1606), fu uno dei maggiori filologi, umanisti e filosofi europei della seconda metà del Cinquecento. Nato nei Paesi Bassi, studiò a Lovanio e svolse attività accademica in diversi centri europei, insegnando tra l’altro a Leida e successivamente nuovamente a Lovanio. La sua fama internazionale deriva soprattutto dai fondamentali studi sui testi latini, in particolare dalle edizioni e dai commenti di Tacito e Seneca. Lipsius fu inoltre il principale interprete moderno dello stoicismo, che cercò di conciliare con il pensiero cristiano attraverso una corrente filosofica generalmente definita neostoicismo. Accanto agli studi filosofici sviluppò un vasto progetto dedicato alla civiltà militare romana, affrontando l’organizzazione degli eserciti, le armi, gli accampamenti, le fortificazioni e le tecniche d’assedio. Il Poliorceticon costituisce una delle espressioni più spettacolari di questo programma antiquario.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il Poliorceticon nacque all’interno del vasto ciclo di studi con cui Lipsius cercò di ricostruire sistematicamente la milizia romana e la tecnologia militare antica. La presente edizione del 1599 reca esplicitamente l’indicazione “Editio altera, correcta & aucta”, segnalando quindi una versione rivista e ampliata rispetto alla precedente redazione. La stampa fu realizzata ad Anversa presso l’Officina Plantiniana, allora diretta da Jan Moretus, genero e successore di Christophe Plantin. L’associazione fra Lipsius e l’officina Plantin-Moretus fu particolarmente importante: le sue opere trovarono attraverso questa stamperia una vasta diffusione europea e raggiunsero studiosi, biblioteche e corti in numerosi paesi. La ricchezza dell’apparato iconografico del Poliorceticon rendeva tuttavia la sua produzione più complessa e costosa rispetto a un normale testo umanistico, elemento che oggi contribuisce alla desiderabilità degli esemplari completi. La sezione degli Analecta, integrata nel volume, documenta inoltre il continuo lavoro di revisione e perfezionamento che Lipsius dedicò ai propri studi militari.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Il Poliorceticon occupa un posto importante all’interno della produzione antiquaria di Justus Lipsius e viene abitualmente studiato insieme agli altri suoi trattati dedicati alla milizia romana, alle armi e all’organizzazione militare antica. L’opera è particolarmente rilevante nella storia della poliorcetica, della ricostruzione archeologica delle macchine da guerra e della ricezione rinascimentale delle fonti militari greco-romane.
L’edizione del 1599 costituisce una delle più interessanti redazioni cinquecentesche dell’opera grazie alla revisione dell’autore, all’importante apparato calcografico e alla prestigiosa produzione dell’Officina Plantiniana. Nel campo della storia del libro è inoltre significativo il rapporto fra Lipsius, Jan Moretus e la tradizione editoriale inaugurata da Christophe Plantin, uno dei capitoli più importanti della tipografia europea del XVI secolo.

À propos du vendeur

Luxueux Livres : Votre guide incontournable pour dénicher des trésors littéraires ! Vous vous lancez dans l’extraordinaire aventure de la collection d’œuvres imprimées rares et intemporelles ? Voici votre résumé percutant, « Le Dossier de référence du collectionneur », pour vous assurer que vous ne vous contentiez pas de tourner les pages mais que vous accumuliez de la valeur : 1. Édition et rareté : La rareté est le nom du jeu. Premières éditions, tirages limités et livres exhibant des caractéristiques uniques comme des illustrations accrocheuses ou des reliures époustouflantes ? Considérez-les comme les VIP du monde des collectionneurs. 2. État & Dimensions : Visualisez ceci – un livre en parfait état, indemne des soucis d’usure. Maintenant, faites évoluer le récit : usure, rousseur, décoloration – ce sont les vilains ici. Et n’oubliez pas d’évaluer les dimensions, car la taille du livre compte dans l’univers du collectionneur. 3. Authenticité : Dans un monde de répliques et de contrefaçons, vérifier l’authenticité d’un livre est votre mouvement de super-héros. Examen expert et authentification – vos alliés de confiance dans cette quête. 4. Provenance : À qui appartenait-il avant vous ? Si le livre a côtoyé des figures célèbres ou accompagné des événements historiques, sa valeur peut s’envoler. Chaque livre a une histoire, mais certains ont des récits spectaculaires. 5. Demande et tendances du marché : Considérez les valeurs des livres comme le marché boursier du monde littéraire. Restez averti des tendances des collectionneurs et des évolutions du marché pour naviguer sur les vagues de la valeur. 6. Sujet : Certains sujets sont comme le bon vin – ils gagnent en valeur avec le temps. Plongez dans des sujets à l’attrait intemporel ou empruntez la vague de pertinence culturelle et historique émergente. 7. Reliure et design : La beauté ne se limite pas à la peau. Reliures complexes, couvertures magnifiques et illustrations – ce sont les accessoires qui font qu’un livre passe à la vitesse supérieure aux yeux des collectionneurs. 8. Exemplaires d’Association : Des livres avec une touche personnelle – que ce soit une connexion à l’auteur ou à une personnalité célèbre – renforcent l’ambiance historique. Un livre avec une histoire derrière lui ? Comptez sur nous. 9. Potentiel d’investissement : La passion est le moteur, mais certains collectionneurs visent des retours futurs. Gardez toutefois à l’esprit que le marché du livre peut être aussi imprévisible qu’un rebondissement d’intrigue. 10. Conseils d’experts : Nouveau dans le jeu ? Ne joue pas en solo. Demandez les avis des gourous du livre, rendez-vous aux foires du livre et rejoignez des communautés de collectionneurs. Nous, chez Luxury Books, sommes les Yodas de la galaxie des livres rares, vous aidant à bâtir des collections qui respirent la sophistication et l’influence culturelle. Parce que collectionner des livres rares ne se résume pas à des signes dollar – c’est un voyage pour préserver le patrimoine et embrasser les trésors littéraires. Bonnes acquisitions !
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Détails

Nombre de livres
1
Sujet
Histoire militaire
Titre du livre
Poliorceticon de Machinis, Tormentis
Auteur/ Illustrateur
Lipsius
Condition
Bon
Année de publication de l’ouvrage le plus ancien
1599
Hauteur
250 mm
Édition
1ère édition dans ce format, Édition illustrée
Largeur
175 mm
Langue
Latin
Langue originale
Oui
Éditeur
Antverpiae, Ex Officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum, 1599
Reliure
Vélin
Extras
Planches insérées
Nombre de pages
530
Vendu par
ItalieVérifié
299
Objets vendus
100%
protop

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