Nr. 98597497

Plinio - Naturalis Historiae - 1530
Nr. 98597497

Plinio - Naturalis Historiae - 1530
LA NATURA SEGRETA DI PLINIO: SCIENZA, POTERE E MISTERI ALLA CORTE DI FRANCIA
Rara edizione parigina del 1530 della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, arricchita dai commenti di Stéphane de Laqué, filosofo e umanista bituricense, in un esemplare di eccezionale interesse per la provenienza dal consigliere reale Claude Rabot, personaggio enigmatico legato ai circoli magico-ermetici e studente a Padova nel 1534, dove fu accusato di possedere libri proibiti. L’opera testimonia la tensione fra sapere naturalistico e ricerca alchemica nella Francia del Rinascimento, in un contesto di straordinaria rinascita editoriale e intellettuale.
MARKET VALUE
Le copie di questa edizione compaiono raramente sul mercato. Gli esemplari completi e ben conservati hanno raggiunto negli ultimi anni valutazioni tra 4.000 e 6.000 euro, con punte più alte (oltre 7.000) per copie con provenienze illustri o in legatura coeva integra. Le tirature con frontespizio rubricato e cornice xilografica integra, come nel presente esemplare, sono particolarmente apprezzate dai collezionisti di Plinio e della tipografia umanistica francese.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in pelle moderna che conserva parte dei piatti originali, dorso a sei nervi con titoli dorati su tassello, decorazioni a secco e tagli rossi. Frontespizio stampato in rosso e nero entro elaborata cornice xilografica con motivi architettonici e busti classici; testatine, iniziali e marche tipografiche xilografiche. Frontespizio lavato e restaurato con lievi mancanze; restauri e perdite alle prime e ultime carte; registro incollato alla sguardia; alcune gore d’acqua e tracce di umidità; piccoli fori di tarlo, fioriture e lievi macchie marginali. Claudius Rabotus (nota di possesso al frontespizio e al colophon); annotazioni marginali coeve, talora rifilate. Pp. (2); 32nn; 718; 2nn;
FULL TITLE AND AUTHOR
Naturalis historiae.
Parrisiis, Apud Galliotum Pratensem, 1530.
Gaio Plinio Secondo.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Quest’edizione rappresenta una delle prime e più influenti interpretazioni rinascimentali della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Stéphane de Laqué (o Stephanus Aqueus) accompagna il testo con un apparato di commenti che tenta di conciliare l’eredità naturalistica antica con la nuova curiosità empirica e sperimentale del XVI secolo. L’impianto grafico, di raffinata eleganza, rientra nella tradizione tipografica di Galliot du Pré, tra i maggiori stampatori parigini del primo Cinquecento, noto per l’uso di frontespizi architettonici e per la collaborazione con tipografi umanisti come Pierre Vidoue.
L’esemplare appartenuto a Claude Rabot, consigliere del re e studioso legato all’ambiente padovano, suggerisce una lettura “ermetica” del testo di Plinio, percepito nel Rinascimento come una fonte di sapienza naturale e occulta. Le connessioni con il fratello Guillaume Rabot, traduttore di testi alchemici e divulgatore del Miroir d’alchimie di Roger Bacon, accrescono l’interesse storico e simbolico di questa copia, in cui la Naturalis Historia appare come compendio universale di scienze naturali, arti e misteri del cosmo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Plinio Secondo, detto il Vecchio (Como, 23 d.C. – Stabia, 79 d.C.), fu militare, naturalista e scrittore romano. La sua opera enciclopedica Naturalis Historia è una delle più vaste sintesi del sapere antico, comprendendo astronomia, zoologia, botanica, mineralogia, medicina e arte. Morì durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. mentre cercava di osservare da vicino il fenomeno. La sua eredità influenzò la scienza medievale e rinascimentale, fungendo da ponte tra la curiosità empirica e la speculazione filosofica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Parigi nel 1530, questa edizione rappresenta una delle più importanti realizzazioni della bottega di Galliot du Pré, libraio-editore privilegiato del re, che si avvalse dei torchi di Pierre Vidoue. La collaborazione con Poncet le Preux, noto per la diffusione di testi umanistici e scolastici, segnò la piena maturità della tipografia parigina del primo Cinquecento. Le copie di questa tiratura furono destinate principalmente ai circoli universitari e accademici francesi, ma anche esportate in Italia e nelle Fiandre. La composizione in due colori e la struttura armonica della pagina, con ampi margini e iniziali figurate, ne fanno un tipico esempio dell’eleganza editoriale francese pre-aldina.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams P1530. — Renouard, Imprimeurs et libraires parisiens du XVIe siècle, I, p. 324. — Brunet IV, 707. — Graesse V, 339. — Baudrier, Bibliographie lyonnaise, IX, p. 73. — Mortimer, French Sixteenth Century Books, 444. — USTC 146273.
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