Nr. 102523981

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Marracci - Vita di Gio. Battista Cioni - 1696
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Marracci - Vita di Gio. Battista Cioni - 1696

STELLA E GALERO: UNA LEGATURA ARALDICA ECCLESIASTICA DEL BAROCCO ITALIANO L’esemplare si distingue per la straordinaria legatura coeva in piena pelle, decorata in oro con grande stemma cardinalizio al centro dei piatti, che trasforma il volume in oggetto di rappresentanza oltre che di lettura. L’insieme riflette la convergenza tra devozione controriformata, cultura aristocratico-ecclesiastica e arti decorative del libro nel tardo Seicento. La legatura costituisce uno degli elementi più significativi dell’esemplare. Realizzata in piena pelle con ricca decorazione dorata, presenta una composizione tipica delle botteghe italiane tardo-seicentesche, caratterizzata da una doppia cornice filettata, angolari fitomorfi e uno stemma centrale di grande impatto visivo. Per caratteristiche stilistiche e qualità dell’impressione, la legatura può essere avvicinata alle officine attive tra Roma e Firenze negli anni 1670–1700, dove operavano legatori specializzati nella realizzazione di volumi destinati a prelati, congregazioni religiose e ambienti curiali. In particolare, l’uso di ferri dorati a motivi vegetali negli angoli e la centralità dello stemma rimandano alla tradizione delle legature “di presentazione”, spesso commissionate in occasione di pubblicazioni devozionali o biografie edificanti dedicate a figure ecclesiastiche. In questo contesto, il volume assume un valore che supera la semplice funzione libraria: esso diventa oggetto simbolico di appartenenza, strumento di autorappresentazione e testimonianza della cultura materiale della Chiesa barocca. La presenza di una legatura araldica di tale livello indica una circolazione del libro in ambienti di alto rango, probabilmente legati alla committenza lucchese o a reti ecclesiastiche più ampie, tra Roma e la Toscana. MARKET VALUE Le edizioni lucchesi di fine XVII secolo, soprattutto in legatura araldica coeva, suscitano interesse nel mercato antiquario per il loro valore storico e collezionistico. Esemplari in condizioni analoghe, con stemma dorato ai piatti e buona integrità strutturale, si collocano generalmente in un range compreso tra 800 e 1.000 euro, con possibili incrementi qualora lo stemma sia identificabile con certezza e attribuibile a personalità ecclesiastica di rilievo. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura coeva su assi in piena pelle marrone, riccamente decorata in oro ai piatti con doppia cornice filettata, angolari floreali e grande stemma cardinalizio centrale (cappello con nappe e croce). Dorso a nervi con comparti ornati in oro. Minimi segni d’uso ai bordi e alle cuffie. Carte con alcune bruniture e fioriture. Presente ritratto di Gio. Battista Cioni. Iniziali ornate e finalini tipografici. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 28nn; 356; (4). FULL TITLE AND AUTHOR Vita del Ven. Padre Gio. Battista Cioni. Lucca, presso Giacinto Paci e Domenico Ciuffetti, 1696. Lodovico Marracci. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Lo stemma impresso ai piatti è chiaramente ecclesiastico e riconducibile al rango cardinalizio: il cappello prelatizio (galero) con nappe disposte simmetricamente e la croce indicano una committenza o una successiva appartenenza a un alto dignitario della Chiesa. Il motivo araldico – uno scudo con stella raggiante – suggerisce un’area culturale italiana centrale, con forti affinità con la produzione romana e toscana della seconda metà del XVII secolo. La biografia del venerabile Gio. Battista Cioni si inserisce nel fervore agiografico post-tridentino, volto a proporre modelli di perfezione religiosa e di disciplina ecclesiastica. L’opera, dedicata all’illustrissimo Attilio Arnolfini, riflette il legame tra spiritualità locale e famiglie aristocratiche lucchesi. La Congregazione della Madre di Dio, fondata nel XVI secolo, ebbe un ruolo significativo nella riforma del clero e nella diffusione della predicazione e dell’istruzione religiosa. Il testo testimonia la cultura devozionale barocca, con ampio ricorso a episodi edificanti, miracoli e virtù eroiche, culminanti nella “Conclusione di tutta l’opera” visibile nell’esemplare. Particolarmente rilevante è la legatura araldica: lo stemma con cappello cardinalizio e nappe suggerisce un’appartenenza ecclesiastica di alto rango, trasformando il volume in oggetto di rappresentanza oltre che di lettura. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Lodovico Marracci (1612–1700), nato a Lucca, fu teologo, orientalista e membro della Congregazione della Madre di Dio. È noto soprattutto per la traduzione latina del Corano (1698) con confutazione apologetica, opera di grande rilievo nella storia degli studi islamici in Europa. Erudito di vastissima cultura, rappresenta una figura chiave dell’intellettualità cattolica barocca. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Stampata a Lucca nel 1696 da Giacinto Paci e Domenico Ciuffetti, l’opera rientra nella produzione tipografica lucchese di ambito religioso, caratterizzata da tirature relativamente contenute e destinazione principalmente locale o conventuale. Gli esemplari in legatura araldica coeva risultano meno comuni sul mercato e indicano una diffusione anche in ambienti aristocratico-ecclesiastici. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES ICCU/OPAC SBN: da verificare con numero identificativo specifico dell’edizione 1696 (Lucca, Paci & Ciuffetti). EDIT16/Seicentine: repertori locali della stampa lucchese del XVII secolo. Studi sulla Congregazione della Madre di Dio e sulla produzione agiografica lucchese tardo-seicentesca. Repertori biografici su Lodovico Marracci (DBI, Treccani).

Nr. 102523981

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Marracci - Vita di Gio. Battista Cioni - 1696

Marracci - Vita di Gio. Battista Cioni - 1696

STELLA E GALERO: UNA LEGATURA ARALDICA ECCLESIASTICA DEL BAROCCO ITALIANO
L’esemplare si distingue per la straordinaria legatura coeva in piena pelle, decorata in oro con grande stemma cardinalizio al centro dei piatti, che trasforma il volume in oggetto di rappresentanza oltre che di lettura. L’insieme riflette la convergenza tra devozione controriformata, cultura aristocratico-ecclesiastica e arti decorative del libro nel tardo Seicento.
La legatura costituisce uno degli elementi più significativi dell’esemplare. Realizzata in piena pelle con ricca decorazione dorata, presenta una composizione tipica delle botteghe italiane tardo-seicentesche, caratterizzata da una doppia cornice filettata, angolari fitomorfi e uno stemma centrale di grande impatto visivo.
Per caratteristiche stilistiche e qualità dell’impressione, la legatura può essere avvicinata alle officine attive tra Roma e Firenze negli anni 1670–1700, dove operavano legatori specializzati nella realizzazione di volumi destinati a prelati, congregazioni religiose e ambienti curiali. In particolare, l’uso di ferri dorati a motivi vegetali negli angoli e la centralità dello stemma rimandano alla tradizione delle legature “di presentazione”, spesso commissionate in occasione di pubblicazioni devozionali o biografie edificanti dedicate a figure ecclesiastiche.
In questo contesto, il volume assume un valore che supera la semplice funzione libraria: esso diventa oggetto simbolico di appartenenza, strumento di autorappresentazione e testimonianza della cultura materiale della Chiesa barocca. La presenza di una legatura araldica di tale livello indica una circolazione del libro in ambienti di alto rango, probabilmente legati alla committenza lucchese o a reti ecclesiastiche più ampie, tra Roma e la Toscana.
MARKET VALUE
Le edizioni lucchesi di fine XVII secolo, soprattutto in legatura araldica coeva, suscitano interesse nel mercato antiquario per il loro valore storico e collezionistico. Esemplari in condizioni analoghe, con stemma dorato ai piatti e buona integrità strutturale, si collocano generalmente in un range compreso tra 800 e 1.000 euro, con possibili incrementi qualora lo stemma sia identificabile con certezza e attribuibile a personalità ecclesiastica di rilievo.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva su assi in piena pelle marrone, riccamente decorata in oro ai piatti con doppia cornice filettata, angolari floreali e grande stemma cardinalizio centrale (cappello con nappe e croce). Dorso a nervi con comparti ornati in oro. Minimi segni d’uso ai bordi e alle cuffie. Carte con alcune bruniture e fioriture. Presente ritratto di Gio. Battista Cioni. Iniziali ornate e finalini tipografici. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 28nn; 356; (4).

FULL TITLE AND AUTHOR
Vita del Ven. Padre Gio. Battista Cioni.
Lucca, presso Giacinto Paci e Domenico Ciuffetti, 1696.
Lodovico Marracci.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Lo stemma impresso ai piatti è chiaramente ecclesiastico e riconducibile al rango cardinalizio: il cappello prelatizio (galero) con nappe disposte simmetricamente e la croce indicano una committenza o una successiva appartenenza a un alto dignitario della Chiesa. Il motivo araldico – uno scudo con stella raggiante – suggerisce un’area culturale italiana centrale, con forti affinità con la produzione romana e toscana della seconda metà del XVII secolo.

La biografia del venerabile Gio. Battista Cioni si inserisce nel fervore agiografico post-tridentino, volto a proporre modelli di perfezione religiosa e di disciplina ecclesiastica. L’opera, dedicata all’illustrissimo Attilio Arnolfini, riflette il legame tra spiritualità locale e famiglie aristocratiche lucchesi. La Congregazione della Madre di Dio, fondata nel XVI secolo, ebbe un ruolo significativo nella riforma del clero e nella diffusione della predicazione e dell’istruzione religiosa. Il testo testimonia la cultura devozionale barocca, con ampio ricorso a episodi edificanti, miracoli e virtù eroiche, culminanti nella “Conclusione di tutta l’opera” visibile nell’esemplare. Particolarmente rilevante è la legatura araldica: lo stemma con cappello cardinalizio e nappe suggerisce un’appartenenza ecclesiastica di alto rango, trasformando il volume in oggetto di rappresentanza oltre che di lettura.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Lodovico Marracci (1612–1700), nato a Lucca, fu teologo, orientalista e membro della Congregazione della Madre di Dio. È noto soprattutto per la traduzione latina del Corano (1698) con confutazione apologetica, opera di grande rilievo nella storia degli studi islamici in Europa. Erudito di vastissima cultura, rappresenta una figura chiave dell’intellettualità cattolica barocca.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Lucca nel 1696 da Giacinto Paci e Domenico Ciuffetti, l’opera rientra nella produzione tipografica lucchese di ambito religioso, caratterizzata da tirature relativamente contenute e destinazione principalmente locale o conventuale. Gli esemplari in legatura araldica coeva risultano meno comuni sul mercato e indicano una diffusione anche in ambienti aristocratico-ecclesiastici.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: da verificare con numero identificativo specifico dell’edizione 1696 (Lucca, Paci & Ciuffetti).
EDIT16/Seicentine: repertori locali della stampa lucchese del XVII secolo.
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Repertori biografici su Lodovico Marracci (DBI, Treccani).

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