Antoni Massæ - De origine et rebus Faliscorum - 1700






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Antoni Massae er forfatter til De origine et Rebus Faliscorum, en latin indbundet revideret udgave udgivet af Petri Vander Aa og med 44 sider i meget god stand.
Beskrivelse fra sælger
Antonio Massa (omtalt som Antonii Massae, Gallesii, Jurisconsult) De Origine et Rebus Faliscorum, Liber
i appendice:
• Petri Cursii (Civis Romani): Civitatem Castellanam Faliscorum, non Vejentum oppidum esse, Poema.
• Iulii Roscii Hortini: Additamentis (integrazioni e note).
Editio Novissima, priori nitidior ac emendatior (Nuova edizione, più curata e corretta della precedente).
• Lugduni Batavorum (Leida, Paesi Bassi). Sumptibus Petri Vander Aa (A spese di Pieter van der Aa). Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis (Libraio e tipografo dell'Università e della Città).
• Lingua: Latino.
• Frontespizio: Stampato in rosso e nero, decorato con una marca tipografica incisa in rame raffigurante una figura allegorica femminile (probabilmente la Sapienza o l'Accademia) con motti latini e simboli di vigilanza.
Capilettera ornati e fregi xilografici all'inizio delle sezioni (Prooemium, Praefatio).
Presente un corposo Index Rerum Notabilium (Indice delle cose notevoli) alla fine del volume.
Coperta rigida moderna
L'opera è un classico della storiografia locale laziale. Antonio Massa, giurista originario di Gallese, analizza l'origine e la storia dei Falisci, antico popolo dell'Italia centrale. La disputa inclusa di Pietro Corsi è celebre per la tesi che identifica Civita Castellana con l'antica capitale falisca, distinguendola dalle rovine di Veio.
Questa specifica edizione di Pieter van der Aa (celebre editore attivo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo) è nota per l'eleganza tipografica e faceva spesso parte di ampie raccolte di antichità italiche (Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae).
In folio, pp. 44 ( ma: 22 - numerazione a colonna).
Antonio Massa (omtalt som Antonii Massae, Gallesii, Jurisconsult) De Origine et Rebus Faliscorum, Liber
i appendice:
• Petri Cursii (Civis Romani): Civitatem Castellanam Faliscorum, non Vejentum oppidum esse, Poema.
• Iulii Roscii Hortini: Additamentis (integrazioni e note).
Editio Novissima, priori nitidior ac emendatior (Nuova edizione, più curata e corretta della precedente).
• Lugduni Batavorum (Leida, Paesi Bassi). Sumptibus Petri Vander Aa (A spese di Pieter van der Aa). Bibliopolae, & Typographi Academiae atque Civitatis (Libraio e tipografo dell'Università e della Città).
• Lingua: Latino.
• Frontespizio: Stampato in rosso e nero, decorato con una marca tipografica incisa in rame raffigurante una figura allegorica femminile (probabilmente la Sapienza o l'Accademia) con motti latini e simboli di vigilanza.
Capilettera ornati e fregi xilografici all'inizio delle sezioni (Prooemium, Praefatio).
Presente un corposo Index Rerum Notabilium (Indice delle cose notevoli) alla fine del volume.
Coperta rigida moderna
L'opera è un classico della storiografia locale laziale. Antonio Massa, giurista originario di Gallese, analizza l'origine e la storia dei Falisci, antico popolo dell'Italia centrale. La disputa inclusa di Pietro Corsi è celebre per la tesi che identifica Civita Castellana con l'antica capitale falisca, distinguendola dalle rovine di Veio.
Questa specifica edizione di Pieter van der Aa (celebre editore attivo tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo) è nota per l'eleganza tipografica e faceva spesso parte di ampie raccolte di antichità italiche (Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae).
In folio, pp. 44 ( ma: 22 - numerazione a colonna).
