Nr. 103971541

Ikke længere tilgængelig
Giovanni Bartolena (1866-1942) - natura morta
Lukket for budgivning
4 uger siden

Giovanni Bartolena (1866-1942) - natura morta

Nato a Livorno da famiglia benestante, Giovanni Bartolena apprende i rudimenti del mestiere dallo zio Cesare, autore di quadri di battaglie e ritratti. Nel 1886 si trasferisce a Firenze, con l’intento di proseguire la sua formazione alla Scuola Libera del Nudo, sotto la guida di Giovanni Fattori, proposito trascurato a favore di un’intensa e dispendiosa vita sociale, che lo allontana dagli studi accademici. Esordisce al pubblico solo nel 1892, alla Promotrice di Torino; nello stesso periodo stringe amicizia con Signorini, Lega ed altri frequentatori del Caffè Michelangelo di Firenze. Negli anni successivi invia opere alle esposizioni di Firenze e, nel 1896, partecipa con “Cavallo morto” alla Prima Esposizione Triennale d’Arte a Torino. Decide quindi, in seguito a dissesti finanziari, di dedicarsi seriamente all’attività di pittore. Nel 1898 si trasferisce a Marsiglia ma, viste le sempre più precarie possibilità di sostentamento, dopo sei mesi decide di tornare in Italia. Si stabilisce prima a Lucca, poi a Firenze, dove rimane fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1915 è in Versilia, a Fossa dell’Abate, ospite dell’amico Plinio Nomellini; nel 1917 Paolo Fabbrini, direttore del Corriere di Livorno, diventa suo mecenate consentendogli, per circa tre anni, condizioni di vita migliori. Nel 1919 si stabilisce definitivamente a Livorno ed avvia un’intensa stagione creativa, segnata dalla produzione di nature morte, vasi di fiori, paesaggi. Nel 1925 avviene un nuovo incontro fortunato, con il mercante di tessuti livornese Luciano Cassuto, che diviene suo mecenate e lo incoraggia a lavorare con maggiore fiducia. È lo stesso Cassuto ad organizzare la prima personale dell’artista, allestita alla Galleria L’Esame di Milano tra dicembre 1926 e gennaio 1927 e accolta favorevolmente dalla critica, in particolare da Carlo Carrà, che ne scrive sulle colonne de L’Ambrosiano. Nel medesimo anno Bartolena espone anche a Bottega d’Arte a Livorno e al Circolo di Cultura di Bologna. Nel 1929, stanco della ripetitività imposta da un’attività costante di produzione e vendita, si separa da Cassuto, pur continuando ad esporre: nel 1930 alla Biennale di Venezia, l’anno successivo alla Quadriennale romana. A metà anni Trenta inizia a riscuotere un certo successo commerciale, ma muore pochi anni dopo, all’ospedale di Livorno. N.B. - La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non saranno motivo valido per reclami o annullamenti dell’ordine. - Il quadro si presenta in buone condizioni ma, come si evince dalle foto, avrebbe bisogno di un leggero restauro - le dimensioni senza cornice sono 45x35 cm circa

Nr. 103971541

Ikke længere tilgængelig
Giovanni Bartolena (1866-1942) - natura morta

Giovanni Bartolena (1866-1942) - natura morta


Nato a Livorno da famiglia benestante, Giovanni Bartolena apprende i rudimenti del mestiere dallo zio Cesare, autore di quadri di battaglie e ritratti. Nel 1886 si trasferisce a Firenze, con l’intento di proseguire la sua formazione alla Scuola Libera del Nudo, sotto la guida di Giovanni Fattori, proposito trascurato a favore di un’intensa e dispendiosa vita sociale, che lo allontana dagli studi accademici.

Esordisce al pubblico solo nel 1892, alla Promotrice di Torino; nello stesso periodo stringe amicizia con Signorini, Lega ed altri frequentatori del Caffè Michelangelo di Firenze. Negli anni successivi invia opere alle esposizioni di Firenze e, nel 1896, partecipa con “Cavallo morto” alla Prima Esposizione Triennale d’Arte a Torino. Decide quindi, in seguito a dissesti finanziari, di dedicarsi seriamente all’attività di pittore.

Nel 1898 si trasferisce a Marsiglia ma, viste le sempre più precarie possibilità di sostentamento, dopo sei mesi decide di tornare in Italia. Si stabilisce prima a Lucca, poi a Firenze, dove rimane fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1915 è in Versilia, a Fossa dell’Abate, ospite dell’amico Plinio Nomellini; nel 1917 Paolo Fabbrini, direttore del Corriere di Livorno, diventa suo mecenate consentendogli, per circa tre anni, condizioni di vita migliori. Nel 1919 si stabilisce definitivamente a Livorno ed avvia un’intensa stagione creativa, segnata dalla produzione di nature morte, vasi di fiori, paesaggi.

Nel 1925 avviene un nuovo incontro fortunato, con il mercante di tessuti livornese Luciano Cassuto, che diviene suo mecenate e lo incoraggia a lavorare con maggiore fiducia. È lo stesso Cassuto ad organizzare la prima personale dell’artista, allestita alla Galleria L’Esame di Milano tra dicembre 1926 e gennaio 1927 e accolta favorevolmente dalla critica, in particolare da Carlo Carrà, che ne scrive sulle colonne de L’Ambrosiano. Nel medesimo anno Bartolena espone anche a Bottega d’Arte a Livorno e al Circolo di Cultura di Bologna.

Nel 1929, stanco della ripetitività imposta da un’attività costante di produzione e vendita, si separa da Cassuto, pur continuando ad esporre: nel 1930 alla Biennale di Venezia, l’anno successivo alla Quadriennale romana. A metà anni Trenta inizia a riscuotere un certo successo commerciale, ma muore pochi anni dopo, all’ospedale di Livorno.

N.B.
- La cornice visibile in foto è inclusa a titolo di cortesia e non costituisce parte integrante dell’opera. Eventuali danni alla cornice non saranno motivo valido per reclami o annullamenti dell’ordine.
- Il quadro si presenta in buone condizioni ma, come si evince dalle foto, avrebbe bisogno di un leggero restauro
- le dimensioni senza cornice sono 45x35 cm circa

Lukket for budgivning
Caroline Bokobza
Ekspert
Estimat  € 800 - € 1.200

Lignende genstande

Til dig i

Klassisk kunst og impressionisme

Indstil en søgealarm
Indstil en søgealarm for at få besked, når nye matches er tilgængelige.

Denne genstand blev vist i

                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    

Sådan køber du hos Catawiki

Få mere at vide om vores Køberbeskyttelse

      1. Opdag noget særligt

      Gennemse tusindvis af specielle genstande udvalgt af eksperter. Se fotos, detaljer og estimeret værdi af hver specielle genstand. 

      2. Afgiv det højeste bud

      Find noget, du er vild med, og afgiv det højeste bud. Du kan følge auktionen til dørs eller lade vores system byde for dig. Alt, du skal gøre, er at indstille et bud på det maksimale beløb, du vil betale. 

      3. Foretag en sikker betaling

      Betal for din specielle genstand, så opbevarer vi din betaling i sikkerhed, indtil den ankommer i god behold. Vi bruger et betroet betalingssystem til håndtering af alle transaktioner. 

Har du noget lignende at sælge?

Uanset om du er nybegynder på onlineauktioner eller sælger professionelt, kan vi hjælpe dig med at tjene mere på dine specielle genstande.

Sælg din genstand