Nr. 105617537

Dino Costantini (1940-2004) - Canale di Mazzorbo - NO RESERVE
Nr. 105617537

Dino Costantini (1940-2004) - Canale di Mazzorbo - NO RESERVE
DINO COSTANTINI
Dino Costantini nacque a Burano nel 1940 e si avvicinò fin da giovane alla tradizione pittorica lagunare, guardando in particolare alla cosiddetta Scuola di Burano. La sua formazione visiva si inserisce nel solco di artisti come Pio Semeghini, Gino Rossi e Umberto Moggioli, ma trova riferimenti ancora più diretti nella stagione successiva della pittura buranella e veneziana, rappresentata da autori come Dalla Zorza, Neno Mori e Seibezzi.
Da questa tradizione Costantini riprende soprattutto l’attenzione per il paesaggio lagunare e una tecnica pittorica rapida, costruita per tocchi e pennellate sintetiche, capaci di restituire con immediatezza le variazioni della luce, dell’acqua e dell’atmosfera. La sua pittura si concentra spesso su vedute di Burano, Mazzorbo e della laguna, interpretate con un linguaggio semplice, diretto e riconoscibile.
Nel corso della sua attività ottenne significativi riconoscimenti, tra cui il Premio Burano, vinto nel 1973 e nel 1975. Morì nel 2004.
DESCRIZIONE
Canale di Mazzorbo
1978
Olio su tavola
Misure opera: 42 x 62 cm
Misure con cornice: 72 x 82 cm
In "Canale di Mazzorbo", opera datata 1978, Dino Costantini raffigura uno scorcio lagunare legato a uno dei luoghi più ricorrenti della sua pittura. Il canale, le rive e le architetture dell’isola sono costruiti attraverso rapide pennellate, senza una descrizione minuta del dettaglio, ma con una sintesi efficace del paesaggio.
La scelta di colori freddi, giocati su grigi, azzurri e verdi spenti, suggerisce un’atmosfera probabilmente invernale. Il cielo bigio, le increspature dell’acqua mosse dal vento e il verde dell’isola restituiscono una laguna silenziosa, attraversata da una luce smorzata e diffusa.
La pittura procede per tocchi veloci e guizzi cromatici, in linea con la tradizione dei pittori lagunari come Neno Mori e Dalla Zorza. Costantini riesce così a rendere la materia del paesaggio — l’acqua, la vegetazione, le architetture appena accennate — attraverso una pennellata immediata, capace di cogliere soprattutto la vibrazione atmosferica della scena.
L’opera appartiene pienamente alla produzione più tipica dell’artista, legata alla laguna e ai suoi scorci quotidiani, interpretati con sensibilità diretta e riconoscibile.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Opera integra in ogni sua parte, con cromia ben leggibile e pennellata viva. Cornice presente.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
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