N.º 104141646

Ya no está disponible
Angelo (Angiolo) Torchi (1856-1915) - Paesaggio agreste
Pujas cerradas
Hace 10 semanas

Angelo (Angiolo) Torchi (1856-1915) - Paesaggio agreste

Angelo (Angiolo) Torchi (Massa Lombarda, 8 novembre 1856 – Massa Lombarda, 6 dicembre 1915), Paesaggio agreste, olio su pannello, la sola opera misura 42x32 cm, firmato in basso a destra. Esposto lo scorso anno in mostra a Ravenna "Tra sogno e natura. Pittura a Ravenna tra '800 e '900), coma da etichetta al retro. In splendida cornice coeva che integra il valore dell'opera. Nasce a Massa Lombarda in un'agiata famiglia di proprietari terrieri, secondo di quattro figli, dalla contessa di origini faentine Maria Laderchi e dall'avvocato Gaetano, che aveva ricoperto le cariche di Priore e di sindaco tra il 1862 e il 1874. Nel 1869 si trasferisce a Firenze, iscrivendosi all'Istituto Artistico fondato in quell'anno, dove ha come maestri Karlo Markó e Lorenzo Gelati, esponenti della Scuola di Staggia che educavano gli allievi alla riproduzione dei soggetti all'aria aperta, tema affine ai canoni veristi del movimento macchiaiolo. Trascorre il 1880 con l'amico Attilio Pratella a Napoli, dove viene a contatto con l'arte realista della scuola locale sotto la guida di Alceste Campriani, appartenente alla Scuola di Resìna, anch'egli legato ai temi veristi. Tornato a Firenze, nel 1883 partecipa alla Promotrice di Brera con Sole di marzo, In risaia, Napoli alla Villa Reale e Motivo di Capri, nel 1885 con Aprile sull'Arno, Maggio sull'Arno e In risaja, dopo il raccolto; l'anno successivo è alla I Mostra livornese a stretto contatto con l'ambiente macchiaiolo che frequenta nell’osteria Il Volturno di via S. Gallo. Frequenta Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Francesco Gioli e il critico d'arte Diego Martelli (di cui è ospite nella tenuta di Castiglioncello), che lo esortano a inviare Ortolane, Il Gabbro e Sull’Arno all'Esposizione universale di Parigi del 1889, città nella quale viene a contatto con le opere degli artisti impressionisti e puntinisti. In questo periodo dipinge tra l'entroterra livornese (La vallata del Gabbro) e la natìa campagna romagnola (Strada campestre a Massa Lombarda). Nel 1890 viaggia a Londra, dove viene a contatto con le opere di John Constable; di ritorno a Firenze, illustra la novella Perla nella raccolta Le veglie di Neri di Renato Fucini, mentre l'anno successivo è presente alla mostra della Promotrice di Firenze con Impressione di un mercato, opera di chiaro stampo impressionista. In questo periodo soggiorna a Genova con gli amici Plinio Nomellini e Giorgio Kienerk, abbandona lo stile dei postmacchiaioli e abbraccia la poetica divisionista, evidente in Granturco sull'aia proposto alla Mostra Livornese del 1892. Tra il 1895 e il 1896 è profondamente scosso dalla scomparsa degli amici Silvestro Lega e Diego Martelli e ritorna a Massa Lombarda, dove riproduce in prevalenza i paesaggi della propria terra. Partecipa all'Esposizione Nazionale di Torino del 1898 con Al canto delle cicale, Quiete montanina e Sole tra gli ulivi, alle mostre della Biennale di Venezia nel 1899 con Crepuscolo toscano e Al rezzo delle quercie, nel 1901 con il divisionista Mattino di settembre, nel 1903 con Nuvoli di primavera sul verde, nel 1905 con Paesaggio, nel 1912 con Pagliai al sole e nel 1914 con Ritratto di vecchio , ultima apparizione dell’artista vivente. Muore a Massa Lombarda nel 1915 per un collasso cardiocircolatorio e viene tumulato nel cimitero locale; nel 1921 la salma viene traslata nel cimitero di S. Miniato al Monte a Firenze, dove riposa accanto ai genitori.

N.º 104141646

Ya no está disponible
Angelo (Angiolo) Torchi (1856-1915) - Paesaggio agreste

Angelo (Angiolo) Torchi (1856-1915) - Paesaggio agreste

Angelo (Angiolo) Torchi (Massa Lombarda, 8 novembre 1856 – Massa Lombarda, 6 dicembre 1915), Paesaggio agreste, olio su pannello, la sola opera misura 42x32 cm, firmato in basso a destra. Esposto lo scorso anno in mostra a Ravenna "Tra sogno e natura. Pittura a Ravenna tra '800 e '900), coma da etichetta al retro. In splendida cornice coeva che integra il valore dell'opera.

Nasce a Massa Lombarda in un'agiata famiglia di proprietari terrieri, secondo di quattro figli, dalla contessa di origini faentine Maria Laderchi e dall'avvocato Gaetano, che aveva ricoperto le cariche di Priore e di sindaco tra il 1862 e il 1874.

Nel 1869 si trasferisce a Firenze, iscrivendosi all'Istituto Artistico fondato in quell'anno, dove ha come maestri Karlo Markó e Lorenzo Gelati, esponenti della Scuola di Staggia che educavano gli allievi alla riproduzione dei soggetti all'aria aperta, tema affine ai canoni veristi del movimento macchiaiolo. Trascorre il 1880 con l'amico Attilio Pratella a Napoli, dove viene a contatto con l'arte realista della scuola locale sotto la guida di Alceste Campriani, appartenente alla Scuola di Resìna, anch'egli legato ai temi veristi.

Tornato a Firenze, nel 1883 partecipa alla Promotrice di Brera con Sole di marzo, In risaia, Napoli alla Villa Reale e Motivo di Capri, nel 1885 con Aprile sull'Arno, Maggio sull'Arno e In risaja, dopo il raccolto; l'anno successivo è alla I Mostra livornese a stretto contatto con l'ambiente macchiaiolo che frequenta nell’osteria Il Volturno di via S. Gallo. Frequenta Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Francesco Gioli e il critico d'arte Diego Martelli (di cui è ospite nella tenuta di Castiglioncello), che lo esortano a inviare Ortolane, Il Gabbro e Sull’Arno all'Esposizione universale di Parigi del 1889, città nella quale viene a contatto con le opere degli artisti impressionisti e puntinisti. In questo periodo dipinge tra l'entroterra livornese (La vallata del Gabbro) e la natìa campagna romagnola (Strada campestre a Massa Lombarda).

Nel 1890 viaggia a Londra, dove viene a contatto con le opere di John Constable; di ritorno a Firenze, illustra la novella Perla nella raccolta Le veglie di Neri di Renato Fucini, mentre l'anno successivo è presente alla mostra della Promotrice di Firenze con Impressione di un mercato, opera di chiaro stampo impressionista. In questo periodo soggiorna a Genova con gli amici Plinio Nomellini e Giorgio Kienerk, abbandona lo stile dei postmacchiaioli e abbraccia la poetica divisionista, evidente in Granturco sull'aia proposto alla Mostra Livornese del 1892.

Tra il 1895 e il 1896 è profondamente scosso dalla scomparsa degli amici Silvestro Lega e Diego Martelli e ritorna a Massa Lombarda, dove riproduce in prevalenza i paesaggi della propria terra.

Partecipa all'Esposizione Nazionale di Torino del 1898 con Al canto delle cicale, Quiete montanina e Sole tra gli ulivi, alle mostre della Biennale di Venezia nel 1899 con Crepuscolo toscano e Al rezzo delle quercie, nel 1901 con il divisionista Mattino di settembre, nel 1903 con Nuvoli di primavera sul verde, nel 1905 con Paesaggio, nel 1912 con Pagliai al sole e nel 1914 con Ritratto di vecchio , ultima apparizione dell’artista vivente.

Muore a Massa Lombarda nel 1915 per un collasso cardiocircolatorio e viene tumulato nel cimitero locale; nel 1921 la salma viene traslata nel cimitero di S. Miniato al Monte a Firenze, dove riposa accanto ai genitori.

Pujas cerradas
Caterina Maffeis
Experto
Estimación  € 1.500 - € 1.800

Objetos similares

Para ti en

Arte clásico e impresionismo

Configura una alerta de búsqueda
Configura una alerta de búsqueda para recibir notificaciones cuando haya nuevas coincidencias disponibles.

Este objeto apareció en

                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    

Cómo comprar en Catawiki

Más información sobre nuestra Protección del Comprador

      1. Descubre algo especial

      Explora miles de objetos especiales seleccionados por expertos. Mira las fotos, los detalles y el valor estimado de cada objeto especial. 

      2. Haz la puja más alta

      Encuentra algo especial y haz la puja más alta. Puedes seguir la subasta hasta el final o dejar que nuestro sistema puje por ti. Todo lo que tienes que hacer es fijar una puja máxima con la cantidad máxima que quieres pagar. 

      3. Paga de manera segura

      Paga tu objeto especial y nosotros retendremos el pago hasta que el objeto te llegue en perfecto estado. Utilizamos un sistema de pago de confianza para gestionar las transacciones. 

¿Tienes algo similar para vender?

Tanto si las subastas online son algo nuevo para ti como si vendes profesionalmente, podemos ayudarte a ganar más por tus objetos especiales.

Vender objeto