Petri a Castro - Febris Maligna Puncticularis - 1685

09
días
15
horas
23
minutos
18
segundos
Empezar a pujar
€ 1
Precio de reserva no alcanzado
Volker Riepenhausen
Experto
Seleccionado por Volker Riepenhausen

Especialista en literatura de viajes e impresos raros anteriores a 1600, con 28 años de experiencia.

Estimación  € 300 - € 400
No hay ninguna puja

Protección del Comprador de Catawiki

Tu pago está protegido con nosotros hasta que recibas tu objeto.Ver detalles

Trustpilot 4.4 | 139016 valoraciones

Valoración Excelente en Trustpilot.

Petri a Castro Bayonatis es el autor de Febris Maligna Puncticularis, tratado médico en latín publicado en Padua en 1685 por Typis Iacobi de Cadorinis, en una edición pequeña de 14,6 x 9 cm con unas 150 páginas, en buen estado.

Resumen redactado con la ayuda de la IA

Descripción del vendedor

Petri a Castro Bayonatis.
Febris Maligna Puncticularis. Aphorismis delineata.
Patavii (Padova), Typis Iacobi de Cadorinis, (1685).

Formato piccolo in-12° (circa 14,6 x 9 cm), pp. (10), 148, (8).

Esemplare in legatura coeva morbida con titolo manoscritto al dorso (tracce d’uso, piccola etichetta antica al piatto). Interno fresco, con alcuni normali segni del tempo e fioriture leggere tipiche dell’epoca. Buon esemplare completo, con frontespizio, fregi xilografici e capilettera decorati.

Trattato medico in latino sull’“Febris maligna puncticularis” (febbre maligna petecchiale o tifo petecchiale), una delle principali febbri epidemiche dell’epoca (oggi identificata principalmente con il tifo esantematico).

L’autore, Pedro de Castro (Bayonne, ca. 1603-1657), medico marrano di origine portoghese-spagnola attivo a Verona e in Italia, descrive in forma aforistica: cause (secondo la medicina umorale galenica), sintomi (petecchie simili a punture di pulce, delirio, prostrazione, ecc.), prognosi, diagnosi differenziale e terapie (dieta, salassi, sanguisughe, purganti, alexipharmaca come bezoari, corno di unicorno, mercurio e antidoti alchemici). Include sezioni su chirurgia, farmacopea e segni prognostici.

Opera significativa della medicina barocca italiana, che documenta l’osservazione clinica delle epidemie di tifo nel XVII secolo (in particolare a Verona). Castro fu uno dei primi a descrivere dettagliatamente questa patologia contagiosa, contribuendo alla letteratura sulle “febbri maligne” prima delle scoperte microbiologiche. Il testo ebbe diverse edizioni (1653 e altre), ma questa padovana del 1685 è poco comune sul mercato.

Esemplari di quest’opera sono rari in commercio, soprattutto in buono stato di conservazione; si tratta di un pezzo ricercato da collezionisti di storia della medicina, incunaboli/seicentine mediche e testi epidemologici. Valore antiquario elevato per contenuto scientifico-storico e scarsa reperibilità.

Perfetto per collezionisti di libri antichi scientifici e medicina storica. Condizioni generali buone per un volume del 1685.

Petri a Castro Bayonatis.
Febris Maligna Puncticularis. Aphorismis delineata.
Patavii (Padova), Typis Iacobi de Cadorinis, (1685).

Formato piccolo in-12° (circa 14,6 x 9 cm), pp. (10), 148, (8).

Esemplare in legatura coeva morbida con titolo manoscritto al dorso (tracce d’uso, piccola etichetta antica al piatto). Interno fresco, con alcuni normali segni del tempo e fioriture leggere tipiche dell’epoca. Buon esemplare completo, con frontespizio, fregi xilografici e capilettera decorati.

Trattato medico in latino sull’“Febris maligna puncticularis” (febbre maligna petecchiale o tifo petecchiale), una delle principali febbri epidemiche dell’epoca (oggi identificata principalmente con il tifo esantematico).

L’autore, Pedro de Castro (Bayonne, ca. 1603-1657), medico marrano di origine portoghese-spagnola attivo a Verona e in Italia, descrive in forma aforistica: cause (secondo la medicina umorale galenica), sintomi (petecchie simili a punture di pulce, delirio, prostrazione, ecc.), prognosi, diagnosi differenziale e terapie (dieta, salassi, sanguisughe, purganti, alexipharmaca come bezoari, corno di unicorno, mercurio e antidoti alchemici). Include sezioni su chirurgia, farmacopea e segni prognostici.

Opera significativa della medicina barocca italiana, che documenta l’osservazione clinica delle epidemie di tifo nel XVII secolo (in particolare a Verona). Castro fu uno dei primi a descrivere dettagliatamente questa patologia contagiosa, contribuendo alla letteratura sulle “febbri maligne” prima delle scoperte microbiologiche. Il testo ebbe diverse edizioni (1653 e altre), ma questa padovana del 1685 è poco comune sul mercato.

Esemplari di quest’opera sono rari in commercio, soprattutto in buono stato di conservazione; si tratta di un pezzo ricercato da collezionisti di storia della medicina, incunaboli/seicentine mediche e testi epidemologici. Valore antiquario elevato per contenuto scientifico-storico e scarsa reperibilità.

Perfetto per collezionisti di libri antichi scientifici e medicina storica. Condizioni generali buone per un volume del 1685.

Datos

Número de libros
1
Tema
Ciencia, Medicina
Título del libro
Febris Maligna Puncticularis
Autor/ Ilustrador
Petri a Castro
Estado
Buen estado
Año de publicación artículo más antiguo
1685
Alto
14,6 cm
Edición
Otra edición
Ancho
9 cm
Idioma
Latín
Lengua original
Editorial
Typis Iacobi de Cadorinis, Patavii
Número de páginas
150
ItaliaVerificado
364
Objetos vendidos
100%
Particulartop

Objetos similares

Para ti en

Libros