N.º 98296918

Filippo Monteverde (1846-1920) - Uomo con turbante
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Filippo Monteverde (1846-1920) - Uomo con turbante
Dipinto olio su tela raffigurante ritratto di uomo con turbante orientale sul capo e grandi baffi, nella mano tiene una pistola. Cornice coeva in legno dorato.
Firmato in basso a destra "F.Monteverde"
Filippo Monteverde (Brescia 1846-1920).
Filippo Monteverde nasce a Brescia nell’aprile del 1846. Figlio di una benestante famiglia genovese, che opera nel settore della vetreria e della seta, si rivela presto incline più al fuoco dell’arte che agli interessi commerciali; decide quindi di intraprendere lo studio del disegno frequentando, dal 1863 al 1869, i corsi della “Moretto”.
Premiato per le indiscutibili capacità, viene a volte punito per il suo spirito ribelle, che si manifesta in alcuni lavori, giudicati “stravaganti”, mentre nel 1869 lo si vede “richiamato” per un “atto di grave indisciplina ed offesa nei confronti della commissione esaminatrice dei concorsi”.
Anche Monteverde appartiene a quella schiera di pittori bresciani nati intorno alla metà del diciannovesimo secolo – come Roberto Venturi e Achille Glisenti – legati alla tradizione accademica del dipinto storico e della scena di genere, palesando tuttavia nella produzione di ritratti e bozzetti uno spirito ed una tecnica più innovativi e moderni.
Questo particolare slancio modernista viene applicato da Monteverde anche per quanto concerne la sua figura di professionista dell’arte. Egli si dimostra infatti un abile anticipatore delle tecniche pubblicitarie: sui quotidiani locali – siamo negli anni ottanta dell’Ottocento! -appare la sua promozione come “pittore in figura e paesaggio”, che offre i propri servigi “in riproduzione dalla fotografia, ritratti ad olio in grandezza naturale (mezzo busto) a sole 50 lire”. Ciò nonostante si ripropone anche per lui la vecchia regola del “nemo propheta in patria”, dato che i premi ed i riconoscimenti che lo riguardano provengono dalle esposizioni di Monaco di Baviera (1879) e di Milano (1881) e dall’invito a partecipare al Salon di Parigi nel Avendo la percezione di un ambiente ostile o quantomeno ristretto, Monteverde decide quindi di allontanarsi da Brescia, viaggiando tra Roma e la Germania, la Svizzera, la Francia e l’Algeria; dopo alcuni anni, si trasferisce in Argentina.
Questo artista ha dipinto prevalentemente ad olio, utilizzando i supporti tradizionali quali la tela ed il cartone, raramente la tavola di legno. Sporadicamente ha impiegato l’acquerello, e per quanto concerne la grafica è ricorso alla matita su carta per lavori a carattere di studio.
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