Nº 102476356

Ninni Pagano (1969) - L' incanto dell'anima
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Ninni Pagano (1969) - L' incanto dell'anima
L' incanto dell' anima
Il titolo "L'incanto dell'anima", applicato alla poetica di Ninni Pagano, non va inteso come una semplice descrizione estetica, ma come una vera e propria "sospensione" metafisica. Per Pagano, l'incanto è il momento in cui la figura smette di essere un corpo fisico per diventare un simbolo spirituale.
Ecco i tre pilastri che definiscono questo concetto nel suo pensiero artistico:
1. La Deformazione come Elevazione
Nelle opere di Pagano, il collo estremamente allungato è lo strumento visivo principale dell'incanto.
Distacco dalla realtà: Allontanando la testa dal resto del corpo, l'artista separa simbolicamente il pensiero (l'anima) dalle necessità terrene.
Verticalità spirituale: Come nelle icone bizantine o nelle opere del Parmigianino, l'allungamento suggerisce un'aspirazione verso l'alto. L'anima è "incantata" perché è protesa verso una dimensione superiore, quasi divina o puramente ideale.
2. Lo Sguardo "Assente" e la Visione Interiore
L'anima è in uno stato di incanto quando non guarda più il mondo esterno, ma si rivolge verso l'interno.
L'estasi silenziosa: Il soggetto nel dipinto non cerca il contatto visivo con lo spettatore. I suoi occhi sono persi in un punto indefinito. Questo sguardo descrive perfettamente l'incantesimo: una condizione di ipnosi o meditazione profonda dove il tempo sembra essersi fermato.
L'enigma: Pagano non ci svela cosa stia guardando la donna; ci mostra solo l'effetto che quella visione ha su di lei. L'incanto è dunque un segreto privato dell'anima che noi possiamo solo ammirare da lontano.
3. La Bellezza come "Stupore" Critico
Per l'artista, l'incanto nasce dal contrasto tra la grazia e l'artificio.
L'eleganza aristocratica: La cura quasi ossessiva per i dettagli (i gioielli, l'acconciatura, la posa della mano) crea un'immagine di estrema raffinatezza. Tuttavia, questa bellezza è "strana", non naturale.
Il Sublime: Questo senso di meraviglia mescolato a una leggera inquietudine per le proporzioni irreali è ciò che Pagano definisce incanto. È la capacità dell'arte di stupire l'anima attraverso una bellezza che non appartiene al mondo quotidiano, ma al mondo dei sogni.
In sintesi: Per Ninni Pagano, "L'incanto dell'anima" è il ritratto di un istante eterno in cui la figura umana si libera della sua pesantezza per farsi puro spirito, adornato di oro e avvolto nel silenzio.
( Serie donne cigno)
Instagram:@ninnipagano
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