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Sacchi - L'Arca di Sant'Agostino - 1832
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Sacchi - L'Arca di Sant'Agostino - 1832

IN FOLIO IMPERIALE - UN MONUMENTO TRA GOTICO E NEOCLASSICO Opera monumentale e insieme progetto editoriale ambizioso, il volume di Defendente Sacchi dedicato all’Arca di Sant’Agostino rappresenta una delle più significative testimonianze ottocentesche della riscoperta antiquaria e architettonica del Medioevo lombardo. Attraverso un ricco apparato di tavole incise e progetti architettonici aggiunti, il libro non si limita a descrivere il celebre sepolcro pavese, ma lo trasforma in oggetto di studio, modello estetico e pretesto per riflessioni sul completamento della cattedrale. Un ibrido affascinante tra erudizione storica, celebrazione religiosa e proposta progettuale. MARKET VALUE Esemplari completi con le tavole incise e, soprattutto, con i progetti ripiegati relativi alla facciata del Duomo di Pavia risultano non comuni sul mercato; la presenza aggiuntiva di disegni originali a penna su carta lucida accresce sensibilmente l’interesse collezionistico. Le valutazioni si collocano generalmente tra 700 e 900 euro per copie standard ben conservate. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura coeva in mezza pelle con piatti marmorizzati; completo di 4 tavole incise da Cesare Ferreri raffiguranti il monumento e 7 tavole incise ripiegate con progetti architettonici (Bramante, Cristoforo Rocchi, Carlo Amati) per la facciata del Duomo di Pavia, legate in fine; presenza inoltre di 2 disegni originali a penna e inchiostro su carta da lucido; alcune fioriture, strappi e restauri occasionali alle tavole ripiegate. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 4nn; 36; (2). FULL TITLE AND AUTHOR L’Arca di Sant’Agostino. Pavia, presso Fusi r. C. Stamp. Vesc., 1832. Defendente Sacchi. CONTEXT AND SIGNIFICANCE L’Arca di Sant’Agostino, realizzata alla fine del XIV secolo da maestranze lombarde, costituisce uno dei vertici assoluti della scultura gotica in Italia settentrionale: un complesso monumentale riccamente decorato, concepito come scrigno delle reliquie del santo e come manifesto visivo della devozione agostiniana. Sacchi, nel pieno clima romantico e neomedievale dell’Ottocento, recupera questo capolavoro con uno sguardo insieme storico e celebrativo, offrendo una descrizione dettagliata delle sue strutture, dei rilievi e del programma iconografico. L’aggiunta delle tavole progettuali per la facciata del Duomo di Pavia introduce un ulteriore livello di lettura: il volume diventa anche spazio di confronto tra passato e presente, tra eredità gotica e aspirazioni neoclassiche, coinvolgendo figure come Bramante (evocato come modello), Rocchi e Amati. Ne emerge un documento che riflette il dibattito architettonico italiano dell’epoca, sospeso tra conservazione e reinvenzione. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Defendente Sacchi (1796–1840) fu erudito, storico e letterato pavese, attivo nella prima metà dell’Ottocento. Interessato alla valorizzazione del patrimonio artistico lombardo, si distinse per studi antiquari e pubblicazioni dedicate a monumenti e tradizioni locali. La sua opera si inserisce nel più ampio movimento romantico di riscoperta del Medioevo e delle identità civiche italiane. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Pubblicato a Pavia nel 1832, il volume appartiene alla produzione editoriale locale di pregio, destinata a un pubblico colto di antiquari, architetti e studiosi. Le copie complete delle tavole, soprattutto quelle ripiegate aggiuntive, risultano meno frequenti, e la presenza di materiali manoscritti coevi suggerisce una circolazione anche in ambienti progettuali o accademici. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES ICCU/OPAC SBN: da verificare (ricerca per autore e titolo con edizione Pavia 1832) WorldCat: record per “Sacchi, Defendente – Arca di Sant’Agostino” (ed. 1832) Fonti sul monumento: C. Brandi, Studi sull’arte lombarda medievale, Roma, pp. 112–130; G. Romano, L’arte a Pavia dal Medioevo al Rinascimento, Milano, pp. 85–102 Sull’Arca: A. Peroni, L’Arca di Sant’Agostino in Ciel d’Oro, in Arte Lombarda, n. 45, pp. 3–28 Contesto architettonico pavese: P. Mezzanotte, L’architettura lombarda nel XIX secolo, Milano, pp. 56–70 Riferimenti su Carlo Amati e il Duomo di Pavia: G. Fiocco, Architettura neoclassica in Lombardia, Venezia, pp. 143–150

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IN FOLIO IMPERIALE - UN MONUMENTO TRA GOTICO E NEOCLASSICO
Opera monumentale e insieme progetto editoriale ambizioso, il volume di Defendente Sacchi dedicato all’Arca di Sant’Agostino rappresenta una delle più significative testimonianze ottocentesche della riscoperta antiquaria e architettonica del Medioevo lombardo. Attraverso un ricco apparato di tavole incise e progetti architettonici aggiunti, il libro non si limita a descrivere il celebre sepolcro pavese, ma lo trasforma in oggetto di studio, modello estetico e pretesto per riflessioni sul completamento della cattedrale. Un ibrido affascinante tra erudizione storica, celebrazione religiosa e proposta progettuale.
MARKET VALUE
Esemplari completi con le tavole incise e, soprattutto, con i progetti ripiegati relativi alla facciata del Duomo di Pavia risultano non comuni sul mercato; la presenza aggiuntiva di disegni originali a penna su carta lucida accresce sensibilmente l’interesse collezionistico. Le valutazioni si collocano generalmente tra 700 e 900 euro per copie standard ben conservate.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in mezza pelle con piatti marmorizzati; completo di 4 tavole incise da Cesare Ferreri raffiguranti il monumento e 7 tavole incise ripiegate con progetti architettonici (Bramante, Cristoforo Rocchi, Carlo Amati) per la facciata del Duomo di Pavia, legate in fine; presenza inoltre di 2 disegni originali a penna e inchiostro su carta da lucido; alcune fioriture, strappi e restauri occasionali alle tavole ripiegate. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 4nn; 36; (2).

FULL TITLE AND AUTHOR
L’Arca di Sant’Agostino.
Pavia, presso Fusi r. C. Stamp. Vesc., 1832.
Defendente Sacchi.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’Arca di Sant’Agostino, realizzata alla fine del XIV secolo da maestranze lombarde, costituisce uno dei vertici assoluti della scultura gotica in Italia settentrionale: un complesso monumentale riccamente decorato, concepito come scrigno delle reliquie del santo e come manifesto visivo della devozione agostiniana. Sacchi, nel pieno clima romantico e neomedievale dell’Ottocento, recupera questo capolavoro con uno sguardo insieme storico e celebrativo, offrendo una descrizione dettagliata delle sue strutture, dei rilievi e del programma iconografico. L’aggiunta delle tavole progettuali per la facciata del Duomo di Pavia introduce un ulteriore livello di lettura: il volume diventa anche spazio di confronto tra passato e presente, tra eredità gotica e aspirazioni neoclassiche, coinvolgendo figure come Bramante (evocato come modello), Rocchi e Amati. Ne emerge un documento che riflette il dibattito architettonico italiano dell’epoca, sospeso tra conservazione e reinvenzione.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Defendente Sacchi (1796–1840) fu erudito, storico e letterato pavese, attivo nella prima metà dell’Ottocento. Interessato alla valorizzazione del patrimonio artistico lombardo, si distinse per studi antiquari e pubblicazioni dedicate a monumenti e tradizioni locali. La sua opera si inserisce nel più ampio movimento romantico di riscoperta del Medioevo e delle identità civiche italiane.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Pubblicato a Pavia nel 1832, il volume appartiene alla produzione editoriale locale di pregio, destinata a un pubblico colto di antiquari, architetti e studiosi. Le copie complete delle tavole, soprattutto quelle ripiegate aggiuntive, risultano meno frequenti, e la presenza di materiali manoscritti coevi suggerisce una circolazione anche in ambienti progettuali o accademici.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU/OPAC SBN: da verificare (ricerca per autore e titolo con edizione Pavia 1832)
WorldCat: record per “Sacchi, Defendente – Arca di Sant’Agostino” (ed. 1832)
Fonti sul monumento: C. Brandi, Studi sull’arte lombarda medievale, Roma, pp. 112–130; G. Romano, L’arte a Pavia dal Medioevo al Rinascimento, Milano, pp. 85–102
Sull’Arca: A. Peroni, L’Arca di Sant’Agostino in Ciel d’Oro, in Arte Lombarda, n. 45, pp. 3–28
Contesto architettonico pavese: P. Mezzanotte, L’architettura lombarda nel XIX secolo, Milano, pp. 56–70
Riferimenti su Carlo Amati e il Duomo di Pavia: G. Fiocco, Architettura neoclassica in Lombardia, Venezia, pp. 143–150

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