Goclenius - Physiognomica & Chiromantica (bound with)//: - 1617-1621






Spécialiste de la littérature de voyage et des rares imprimés avant 1600, 28 ans d'expérience.
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Physiognomica & Chiromantica de Goclenius le Jeune, relié avec Memorabilia experimenta, et observationes chiromanticae, en latin, première édition (1617–1621), Hutwelcker, reliure en parchemin, 318 pages.
Description fournie par le vendeur
Goclenius Rudolph le Jeune
Physiognomica & Chiromantica specialia hactenus tanquam secretissima suppressa
(bound with)//:
Memorabilia experimenta, et observationes chiromanticae
Marburgo - 1621 -
Hutwelcker
157, (1b); 32 p.
(Bound with)//:
Jean Varandal
Formulae remediorum internorum et externorum
Hanoviae - 1617 -
Typis Petri Antonii
(32), 129, (1b) p.
In 8o - 16 X 10,5 cm. -
RARISSIMA E IMPORTANTE RACCOLTA DI DUE TESTI, ENTRAMBI IN PRIMA EDIZIONE, CONCERNENTE TRATTATI DI FISIOGNOMICA, CHIROMANZIA E SEGRETI MEDICINALI.
Il primo testo, “Physiognomica & Chiromantica”,
e’ un’ opera fondamentale nel campo delle scienze occulte del 1600, composta dal celebre medico tedesco Goclenius, professore
all’ università di Marbugo, in Fisica, Astronomia, Medicina e Matematica.
L’ opera, nell’ editio Princeps, tratta la fisiognomica (studio dei tratti del viso) e la chiromanzia (studio delle linee della mano) come forme di divinazione naturale.
Il trattato include anche una seconda parte di testo, con proprio frontespizio, dedicata ad esperimenti e osservazioni chiromantiche.
CAILLET 4612
SABATTINI 241
VD 17 23:243081X
HIRSCH-H. II, 779
Contiene 6 xilografie a piena pagina, oltre a una tavola piu’ volte ripiegata, posizionata in fine della seconda parte del testo.
Goclenius il Giovane (1572/1621) difese la divinazione basata su stelle, linee delle mani, fronte e viso come pratiche non empie ne’ superstiziose.
Trattasi di un testo molto raro ed apprezzato dagli studiosi di storia della magia e della medicina del primo ‘600.
L’ autore divenne famoso per la sua miracolosa guarigione con l’ “unguento per armi” o “Polvere di Simpatia”.
Basandosi sui concetti ermetici di Paracelso, pubblicò nel 1608 la proposta di una cura “magnetica” per guarire le ferite: l’ applicazione dell’ unguento sull’ arma avrebbe dovuto guarire le ferite inflitte dall’ arma stessa.
Questo concetto fu portato in Inghilterra
dall’ alchimista Robert Fludd.
Nella seconda opera, la rarissima “Formulae remediorum internorum et externorum”, anch’ essa in prima edizione, e composta da Varandal, medico e professore all’ Università di Montpellier,
vengono dettagliatamente descritte le preparazioni delle formule mediche e i rimedi per le malattie, ben presto molto conosciute
all’ epoca.
L’ autore, sebbene uno dei medici piu’ eminenti del suo tempo, “non pubblico’ nulla durante la sua vita. Soltanto dopo la sua morte i suoi studenti pubblicarono vari manoscritti e appunti di lezioni a lui attribuiti: tuttavia questi scritti erano gia’ divenuti molto rari verso la meta’ del Seicento”.
HIRSCH - H.V, 707.
Le formule mediche per rimedi interni ed esterni, vengono organizzate per tipo e luogo di applicazione del male, riflettendo la pratica medica galenica dell’ epoca.
Questo tipo di ricettari venne riedito in volumi che raccoglievano diverse opere di Varandal, come confermato da riferimenti a edizioni di
“Four Medical works by Jean Varandal”.
Varandal viene ricordato soprattutto per aver liberato la pratica medica dal peso di troppi rimedi inutili, tipici dei seguaci arabi, proponendo un approccio piu’ pulito ed elegante.
Ottima, compatta e particolare legatura coeva in piena pergamena rigida con unghiature.
Al piatto anteriore sono impresse, al margine superiore, les initiales A. B. .K. M. D. riferite molto probabilmente al nome del primo proprietario di questa originale rilegatura.
Tracce di legacci e laccetti passanti, ben conservati, al dorso, dove e’ presente un corposo manoscritto coevo, con i vari titoli ed autori.
Buona conservazione degli interni, con tre frontespizi separati, 6 xilografie a piena pagina ed una tavola piu’ volte ripiegata, con strappo riparato, in fine del primo testo.
Carte piuttosto brunite, soprattutto nella seconda parte del testo, comunque non fastidiose e che consentono regolarmente la consultazione di testo e inciso.
Manoscritto coevo al primo frontespizio,
“Andreae Episcopj Medicinae Doctoris emptus 1626”.
Sguardie coeve conservate.
Ottimo e particolarmente raro esemplare, contenente due importanti testi, entrambi in prima edizione, completi e originali in ogni loro parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
À propos du vendeur
Goclenius Rudolph le Jeune
Physiognomica & Chiromantica specialia hactenus tanquam secretissima suppressa
(bound with)//:
Memorabilia experimenta, et observationes chiromanticae
Marburgo - 1621 -
Hutwelcker
157, (1b); 32 p.
(Bound with)//:
Jean Varandal
Formulae remediorum internorum et externorum
Hanoviae - 1617 -
Typis Petri Antonii
(32), 129, (1b) p.
In 8o - 16 X 10,5 cm. -
RARISSIMA E IMPORTANTE RACCOLTA DI DUE TESTI, ENTRAMBI IN PRIMA EDIZIONE, CONCERNENTE TRATTATI DI FISIOGNOMICA, CHIROMANZIA E SEGRETI MEDICINALI.
Il primo testo, “Physiognomica & Chiromantica”,
e’ un’ opera fondamentale nel campo delle scienze occulte del 1600, composta dal celebre medico tedesco Goclenius, professore
all’ università di Marbugo, in Fisica, Astronomia, Medicina e Matematica.
L’ opera, nell’ editio Princeps, tratta la fisiognomica (studio dei tratti del viso) e la chiromanzia (studio delle linee della mano) come forme di divinazione naturale.
Il trattato include anche una seconda parte di testo, con proprio frontespizio, dedicata ad esperimenti e osservazioni chiromantiche.
CAILLET 4612
SABATTINI 241
VD 17 23:243081X
HIRSCH-H. II, 779
Contiene 6 xilografie a piena pagina, oltre a una tavola piu’ volte ripiegata, posizionata in fine della seconda parte del testo.
Goclenius il Giovane (1572/1621) difese la divinazione basata su stelle, linee delle mani, fronte e viso come pratiche non empie ne’ superstiziose.
Trattasi di un testo molto raro ed apprezzato dagli studiosi di storia della magia e della medicina del primo ‘600.
L’ autore divenne famoso per la sua miracolosa guarigione con l’ “unguento per armi” o “Polvere di Simpatia”.
Basandosi sui concetti ermetici di Paracelso, pubblicò nel 1608 la proposta di una cura “magnetica” per guarire le ferite: l’ applicazione dell’ unguento sull’ arma avrebbe dovuto guarire le ferite inflitte dall’ arma stessa.
Questo concetto fu portato in Inghilterra
dall’ alchimista Robert Fludd.
Nella seconda opera, la rarissima “Formulae remediorum internorum et externorum”, anch’ essa in prima edizione, e composta da Varandal, medico e professore all’ Università di Montpellier,
vengono dettagliatamente descritte le preparazioni delle formule mediche e i rimedi per le malattie, ben presto molto conosciute
all’ epoca.
L’ autore, sebbene uno dei medici piu’ eminenti del suo tempo, “non pubblico’ nulla durante la sua vita. Soltanto dopo la sua morte i suoi studenti pubblicarono vari manoscritti e appunti di lezioni a lui attribuiti: tuttavia questi scritti erano gia’ divenuti molto rari verso la meta’ del Seicento”.
HIRSCH - H.V, 707.
Le formule mediche per rimedi interni ed esterni, vengono organizzate per tipo e luogo di applicazione del male, riflettendo la pratica medica galenica dell’ epoca.
Questo tipo di ricettari venne riedito in volumi che raccoglievano diverse opere di Varandal, come confermato da riferimenti a edizioni di
“Four Medical works by Jean Varandal”.
Varandal viene ricordato soprattutto per aver liberato la pratica medica dal peso di troppi rimedi inutili, tipici dei seguaci arabi, proponendo un approccio piu’ pulito ed elegante.
Ottima, compatta e particolare legatura coeva in piena pergamena rigida con unghiature.
Al piatto anteriore sono impresse, al margine superiore, les initiales A. B. .K. M. D. riferite molto probabilmente al nome del primo proprietario di questa originale rilegatura.
Tracce di legacci e laccetti passanti, ben conservati, al dorso, dove e’ presente un corposo manoscritto coevo, con i vari titoli ed autori.
Buona conservazione degli interni, con tre frontespizi separati, 6 xilografie a piena pagina ed una tavola piu’ volte ripiegata, con strappo riparato, in fine del primo testo.
Carte piuttosto brunite, soprattutto nella seconda parte del testo, comunque non fastidiose e che consentono regolarmente la consultazione di testo e inciso.
Manoscritto coevo al primo frontespizio,
“Andreae Episcopj Medicinae Doctoris emptus 1626”.
Sguardie coeve conservate.
Ottimo e particolarmente raro esemplare, contenente due importanti testi, entrambi in prima edizione, completi e originali in ogni loro parte.
COLLAZIONATO. COMPLETO
