Nº 106251731

Plus disponible
Francesco Solimena (1657-1747) - Pubbl. N. Spinosa - San Simeone - XL format
Offres terminées
Il y a 3 semaines

Francesco Solimena (1657-1747) - Pubbl. N. Spinosa - San Simeone - XL format

FRANCESCO SOLIMENA (Canale di Serino, 1657 - Napoli, 1747) San Simeone, 1690-70 ca. Olio su tela, cm. 97 x 77 Dimensione cornice, cm. 114 x 95 x 6 ca. NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart (Pdf). Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera pubblicata nella monografia di Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, a cura di N. Spinosa, Roma 2018, p. 286. Opera con cornice dorata (difetti): Questo splendido dipinto raffigura San Simeone che tiene in braccio Gesù Bambino, opera autografa del celebre maestro del Barocco napoletano Francesco Solimena (1657-1747). Riemerso grazie alle ricerche confluite nella monografia scientifica del 2018 curata da Nicola Spinosa, il dipinto costituisce un tassello di particolare rilievo per ricostruire il percorso dell’artista verso la piena maturità barocca (Nicola Spinosa, Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, Ugo Bozzi Editore, Roma, 2018, p. 286). Si riporta di seguito la scheda redatta in occasione della citata monografia del 2018: «… Inedito, si colloca per qualità stilistiche in prossimità delle due tele con La tunica di Giuseppe e con Abramo che scaccia Agar e Ismaele, e degli altri dipinti, a fresco e su tela, che Solimena realizzò dopo l’intervento nella sagrestia di San Paolo Maggiore, in una fase d’incipiente e poi crescente avvicinamento al “fare tenebroso”, barocco e monumentale di Mattia Preti a Napoli. Una datazione della tela in argomento può essere fissata alla metà degli anni Novanta del Seicento […]». Il San Simeone appartiene dunque a una fase cruciale della carriera di Solimena, contrassegnata dal progressivo e vigoroso avvicinamento al “fare tenebroso” di Mattia Preti, caratterizzato da un linguaggio profondamente barocco, monumentale e drammaticamente fondato sul contrasto tra luce e ombra. L’anziano sacerdote Simeone è colto nel momento dell’estasi: il volto, rivolto verso l’alto, manifesta una profonda partecipazione spirituale, mentre le braccia sorreggono con delicata fermezza il corpo nudo e luminoso di Gesù Bambino. Sulla fronte del vecchio spicca la tiara sacerdotale, impreziosita da un gallone dorato recante un’iscrizione pseudo-ebraica, allusiva al nome divino o alla dignità del Tempio. I panneggi ampi, pesanti e plasticamente modellati, emergenti dal forte contrasto chiaroscurale, accentuano la solennità della scena e la sua intensa teatralità, elementi propri della pittura napoletana della fine del Seicento. Nel dipinto si coglie il progressivo superamento, da parte di Solimena, della prima maniera più solare, luminosa e scenografica, legata alla lezione di Luca Giordano, a favore di un linguaggio più severo e drammatico. L’artista instaura qui un serrato confronto con il naturalismo energico e tenebroso di Mattia Preti. La luce non si diffonde uniformemente sulla composizione, ma irrompe lateralmente come una vera e propria sciabolata luminosa, incidendo l’oscurità dello sfondo e isolando la monumentale figura del sacerdote. Dal buio emerge così, con particolare evidenza, il corpo vibrante e luminoso del Bambino. Un’autentica cifra stilistica solimenesca si riconosce soprattutto nella trattazione dell’anatomia e delle mani. Le dita nodose, vigorose e fortemente caratterizzate dell’anziano sacerdote, che sorreggono con sorprendente delicatezza il piccolo Cristo, instaurano un intenso contrasto tra la forza fisica della vecchiaia e la fragilità del neonato, secondo una sensibilità pienamente barocca. Di particolare qualità è inoltre la resa della barba argentea, costruita attraverso pennellate rapide, materiche e vibranti, capaci di restituire con immediatezza la consistenza dei peli e, al tempo stesso, la dignità monumentale del personaggio. Sono proprio questi dettagli, uniti alla qualità della stesura pittorica, a rivelare l’altissimo livello esecutivo dell’opera e a distinguere la mano del maestro da quella della sua pur vastissima bottega. Il dipinto si impone pertanto come una testimonianza significativa della trasformazione stilistica di Francesco Solimena nella metà degli anni Novanta del Seicento, quando la sua pittura, pur conservando la brillante energia della tradizione giordanesca, si orienta sempre più verso una monumentalità severa, una luce drammatica e un naturalismo di forte intensità emotiva. FACILITY REPORT: Il dipinto, San Simeone di Francesco Solimena qui presentato, si trova in un buon stato di conservazione: ANALISI DELLO STATO VISIVO Superficie pittorica: La pellicola a olio appare integra, solida e priva di sollevamenti o cadute di colore evidenti. Leggibilità del chiaroscuro: I forti contrasti e i passaggi d'ombra — tipici del Barocco napoletano — mantengono una notevole freschezza. I dettagli della barba canuta, le pieghe del panneggio e i caratteri ebraici sulla fronte sono perfettamente nitidi e ben conservati. Supporto: La tela mantiene una buona tensione strutturale all'interno della sua cornice dorata. Le misure dell’opera sono cm. 97 x 77. Il dipinto risulta impreziosita da una bella cornice dorata (dimensioni cm. 114 x 95 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine." PROVENIENZA: Coll. Privata Siciliana PUBBLICAZIONE:  NICOLA SPINOSA, Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, monografia, Ugo Bozzi Editore Srl, Roma 2018, p. 286.  INEDITA QUADRERIA, Catalogo generale dei dipinti della collezione della Galleria Intermidiart di Andrea Maggio, 2026 (pdf). L’opera verrà spedito – in quanto fragile – con cassa di legno e polistirolo o trasportatore di fiducia. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.

Nº 106251731

Plus disponible
Francesco Solimena (1657-1747) - Pubbl. N. Spinosa - San Simeone - XL format

Francesco Solimena (1657-1747) - Pubbl. N. Spinosa - San Simeone - XL format

FRANCESCO SOLIMENA
(Canale di Serino, 1657 - Napoli, 1747)
San Simeone, 1690-70 ca.
Olio su tela, cm. 97 x 77
Dimensione cornice, cm. 114 x 95 x 6 ca.


NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart (Pdf). Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera pubblicata nella monografia di Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, a cura di N. Spinosa, Roma 2018, p. 286. Opera con cornice dorata (difetti):

Questo splendido dipinto raffigura San Simeone che tiene in braccio Gesù Bambino, opera autografa del celebre maestro del Barocco napoletano Francesco Solimena (1657-1747).
Riemerso grazie alle ricerche confluite nella monografia scientifica del 2018 curata da Nicola Spinosa, il dipinto costituisce un tassello di particolare rilievo per ricostruire il percorso dell’artista verso la piena maturità barocca (Nicola Spinosa, Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, Ugo Bozzi Editore, Roma, 2018, p. 286).
Si riporta di seguito la scheda redatta in occasione della citata monografia del 2018:
«… Inedito, si colloca per qualità stilistiche in prossimità delle due tele con La tunica di Giuseppe e con Abramo che scaccia Agar e Ismaele, e degli altri dipinti, a fresco e su tela, che Solimena realizzò dopo l’intervento nella sagrestia di San Paolo Maggiore, in una fase d’incipiente e poi crescente avvicinamento al “fare tenebroso”, barocco e monumentale di Mattia Preti a Napoli. Una datazione della tela in argomento può essere fissata alla metà degli anni Novanta del Seicento […]».
Il San Simeone appartiene dunque a una fase cruciale della carriera di Solimena, contrassegnata dal progressivo e vigoroso avvicinamento al “fare tenebroso” di Mattia Preti, caratterizzato da un linguaggio profondamente barocco, monumentale e drammaticamente fondato sul contrasto tra luce e ombra.
L’anziano sacerdote Simeone è colto nel momento dell’estasi: il volto, rivolto verso l’alto, manifesta una profonda partecipazione spirituale, mentre le braccia sorreggono con delicata fermezza il corpo nudo e luminoso di Gesù Bambino. Sulla fronte del vecchio spicca la tiara sacerdotale, impreziosita da un gallone dorato recante un’iscrizione pseudo-ebraica, allusiva al nome divino o alla dignità del Tempio.
I panneggi ampi, pesanti e plasticamente modellati, emergenti dal forte contrasto chiaroscurale, accentuano la solennità della scena e la sua intensa teatralità, elementi propri della pittura napoletana della fine del Seicento.
Nel dipinto si coglie il progressivo superamento, da parte di Solimena, della prima maniera più solare, luminosa e scenografica, legata alla lezione di Luca Giordano, a favore di un linguaggio più severo e drammatico. L’artista instaura qui un serrato confronto con il naturalismo energico e tenebroso di Mattia Preti. La luce non si diffonde uniformemente sulla composizione, ma irrompe lateralmente come una vera e propria sciabolata luminosa, incidendo l’oscurità dello sfondo e isolando la monumentale figura del sacerdote. Dal buio emerge così, con particolare evidenza, il corpo vibrante e luminoso del Bambino.
Un’autentica cifra stilistica solimenesca si riconosce soprattutto nella trattazione dell’anatomia e delle mani. Le dita nodose, vigorose e fortemente caratterizzate dell’anziano sacerdote, che sorreggono con sorprendente delicatezza il piccolo Cristo, instaurano un intenso contrasto tra la forza fisica della vecchiaia e la fragilità del neonato, secondo una sensibilità pienamente barocca.
Di particolare qualità è inoltre la resa della barba argentea, costruita attraverso pennellate rapide, materiche e vibranti, capaci di restituire con immediatezza la consistenza dei peli e, al tempo stesso, la dignità monumentale del personaggio. Sono proprio questi dettagli, uniti alla qualità della stesura pittorica, a rivelare l’altissimo livello esecutivo dell’opera e a distinguere la mano del maestro da quella della sua pur vastissima bottega.
Il dipinto si impone pertanto come una testimonianza significativa della trasformazione stilistica di Francesco Solimena nella metà degli anni Novanta del Seicento, quando la sua pittura, pur conservando la brillante energia della tradizione giordanesca, si orienta sempre più verso una monumentalità severa, una luce drammatica e un naturalismo di forte intensità emotiva.

FACILITY REPORT:
Il dipinto, San Simeone di Francesco Solimena qui presentato, si trova in un buon stato di conservazione:

ANALISI DELLO STATO VISIVO
Superficie pittorica:
La pellicola a olio appare integra, solida e priva di sollevamenti o cadute di colore evidenti.

Leggibilità del chiaroscuro:
I forti contrasti e i passaggi d'ombra — tipici del Barocco napoletano — mantengono una notevole freschezza. I dettagli della barba canuta, le pieghe del panneggio e i caratteri ebraici sulla fronte sono perfettamente nitidi e ben conservati.

Supporto:
La tela mantiene una buona tensione strutturale all'interno della sua cornice dorata.

Le misure dell’opera sono cm. 97 x 77. Il dipinto risulta impreziosita da una bella cornice dorata (dimensioni cm. 114 x 95 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."

PROVENIENZA: Coll. Privata Siciliana

PUBBLICAZIONE:
 NICOLA SPINOSA, Francesco Solimena (1657-1747) e le Arti a Napoli, monografia, Ugo Bozzi Editore Srl, Roma 2018, p. 286.
 INEDITA QUADRERIA, Catalogo generale dei dipinti della collezione della Galleria Intermidiart di Andrea Maggio, 2026 (pdf).

L’opera verrà spedito – in quanto fragile – con cassa di legno e polistirolo o trasportatore di fiducia. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.

Offres terminées
Giulia Santoro
Expert
Estimation  € 25 000 - € 30 000

Objets similaires

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​

Pour vous

Art classique et impressionnisme

  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
  • ​
    ​
    ​
Définir une alerte de recherche
Définissez une alerte de recherche pour être informé lorsque de nouveaux objets correspondant à votre recherche sont disponibles.

Cet objet a été présenté dans

                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    
                                        
                                                                                                    
                    

Comment acheter sur Catawiki ?

En savoir plus sur notre Protection des acheteurs

      1. Découvrez des objets d’exception

      Découvrez des milliers d'objets d'exception sélectionnés par nos experts. Consultez les photos, les informations détaillées et la valeur estimée de chaque objet d'exception. 

      2. Faites la meilleure offre

      Trouvez l’objet de vos rêves et faites l’offre la plus élevée. Vous pouvez suivre la vente jusqu'à sa clôture ou laisser notre système faire les offres à votre place. Il vous suffit de fixer une enchère maximale correspondant au montant que vous souhaitez payer. 

      3. Effectuez un paiement sécurisé

      Réglez votre objet d'exception et nous garderons votre paiement en toute sécurité jusqu’à ce que vous ayez bien reçu votre objet d’exception. Toutes les transactions sont effectuées par un système de paiement de confiance. 

Vous souhaitez vendre un objet similaire ?

Que vous débutiez dans les ventes en ligne ou que vous soyez vendeur professionnel, nous pouvons vous aider à gagner plus d'argent pour vos objets d'exception.

Vendez votre objet