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Pietro de Natalibus - [Post Incunable] Catalogus Sanctorum - 1534
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Pietro de Natalibus - [Post Incunable] Catalogus Sanctorum - 1534

VITE, MIRACOLI E LEGGENDE : IL CULTO DEI SANTI NELLA RIVOLUZIONE RINASCIMENTALE Oltre 1600 xilografie, tra cui la splendida Crocifissione di Cristo, a tutta pagina, in una cornice architettonica, con testo a due colori. Bellissimo frontespizio in cornice xilografata raffigurante particolari putti, alcuni alati e mostruosi, sirene, colonne a doppia torsione e testo centrale con stampa in rosso e nero. Imponente repertorio agiografico del Cinquecento, il celebre Catalogus Sanctorum di Pietro de Natalibus, vescovo di Equilio. Si tratta di una delle più vaste raccolte di vite, passioni e miracoli di santi redatte in età medievale e continuamente ristampate nel Rinascimento per la sua fortuna devozionale e dottrinale. L’opera, arricchita da un apparato iconografico xilografico di straordinaria densità, si configura come un’enciclopedia sacra che fonde erudizione e spiritualità, testimonianza della continuità del culto dei santi e della sua diffusione editoriale attraverso i più importanti centri tipografici europei. L’edizione qui descritta, stampata a Lione nel 1534 dagli editori Hector Penet e Nicolas Petit, è particolarmente ricercata per la ricchezza delle illustrazioni e per l’eleganza tipografica che ne fa un tipico prodotto della scuola lionese, fiorente negli anni Trenta del XVI secolo. MARKET VALUE Le copie di questo Catalogus Sanctorum appaiono di rado sul mercato antiquario, specie se complete e in buono stato. Prezzi di vendita oscillano tra i 4.000 e i 9.000 euro a seconda della conservazione, della completezza delle illustrazioni e della qualità della legatura. Le copie provenienti da importanti collezioni o in legature di pregio hanno raggiunto cifre superiori ai 10.000 euro. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Testo in caratteri gotici, con numeri romani, impreziosito da circa 1600 xilografie, tra cui la splendida Crocifissione di Cristo, a tutta pagina, in una cornice architettonica, con testo a due colori. Bellissimo frontespizio in cornice xilografata raffigurante particolari putti, alcuni alati e mostruosi, sirene, colonne a doppia torsione e testo centrale con stampa in rosso e nero, firma di possesso coeva. Numerose xilografie nel testo, raffiguranti scene bibliche, episodi della Passione e ritratti dei santi. Marca tipografica al colophon controfondato senza perdita di testo. Alcune macchie e aloni di umidità, piccoli fori e segni di usura, censura a inchiostro seppia probabilmente coeva, copia completa, integra e genuina. Carte generalmente ben conservate. Integrazione di carta, con riproduzione di testo e incisione, nell'angolo superiore del foglio XCV (m6). Pp. (2); 8nn; 586; (2). Rilegatura successiva, bella, elegante e robusta, con doppie filettature incorniciate e fioroni dorati agli angoli, impressi sulle piastre. Dorso a 4 nervature con decorazioni dorate e motivi romboidali multipli con reticolo inciso a secco vicino ai cappucci, con titolo dorato incorniciato. FULL TITLE AND AUTHOR Catalogus Sanctorum. Lugduni, apud Nicolaum Petit & Hectorem Penet, 1534. Pietro de Natalibus. CONTEXT AND SIGNIFICANCE Il Catalogus Sanctorum è una delle più vaste compilazioni agiografiche medievali, redatta alla fine del XIV secolo e diffusa in innumerevoli copie manoscritte e a stampa. L’opera raccoglie in ordine cronologico e liturgico le vite e i miracoli di oltre 1.500 santi, integrando materiali della Legenda Aurea di Jacopo da Varazze e altre fonti patristiche e medievali. L’edizione lionese del 1534 si colloca in un contesto di grande produzione agiografica e devozionale, rispondendo alla necessità di rafforzare la catechesi popolare e la conoscenza delle figure sante in un periodo di tensioni religiose che preludono alla Riforma cattolica. L’apparato iconografico xilografico ne amplia la funzione didattica e di contemplazione visiva, rendendolo un testo di forte impatto nella cultura figurativa del tempo. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Pietro de Natalibus (nato a Venezia ca. 1330 – morto ca. 1406), vescovo di Equilio (Jesolo), fu autore di uno dei più noti cataloghi di vite di santi del tardo Medioevo. La sua opera, composta probabilmente tra il 1369 e il 1372, ebbe vasta diffusione in tutta Europa ed è considerata un testo cardine della letteratura agiografica tardomedievale. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION La prima edizione del Catalogus Sanctorum fu stampata a Vicenza nel 1493. Numerose altre edizioni seguirono a Venezia e Lione nel corso del XVI secolo, segno della grande richiesta del testo. L’edizione del 1534, realizzata congiuntamente da Hector Penet e Nicolas Petit, si distingue per l’ampio corredo xilografico e per la qualità editoriale tipica delle officine lionesi. Il libro fu destinato tanto ai predicatori quanto alle biblioteche monastiche e ai grandi centri religiosi, diventando uno strumento fondamentale per la catechesi e la predicazione. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600, Cambridge, 1967. Graesse, Trésor de livres rares et précieux, vol. VI, 1863. OCLC/WorldCat, vari esemplari censiti in biblioteche europee. Biblioteca Nazionale di Francia (BnF), esemplare digitale dell’edizione lionese del 1534. Hain-Copinger, Repertorium bibliographicum, n. 7064 sgg.

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VITE, MIRACOLI E LEGGENDE : IL CULTO DEI SANTI NELLA RIVOLUZIONE RINASCIMENTALE
Oltre 1600 xilografie, tra cui la splendida Crocifissione di Cristo, a tutta pagina, in una cornice architettonica, con testo a due colori. Bellissimo frontespizio in cornice xilografata raffigurante particolari putti, alcuni alati e mostruosi, sirene, colonne a doppia torsione e testo centrale con stampa in rosso e nero.
Imponente repertorio agiografico del Cinquecento, il celebre Catalogus Sanctorum di Pietro de Natalibus, vescovo di Equilio. Si tratta di una delle più vaste raccolte di vite, passioni e miracoli di santi redatte in età medievale e continuamente ristampate nel Rinascimento per la sua fortuna devozionale e dottrinale. L’opera, arricchita da un apparato iconografico xilografico di straordinaria densità, si configura come un’enciclopedia sacra che fonde erudizione e spiritualità, testimonianza della continuità del culto dei santi e della sua diffusione editoriale attraverso i più importanti centri tipografici europei. L’edizione qui descritta, stampata a Lione nel 1534 dagli editori Hector Penet e Nicolas Petit, è particolarmente ricercata per la ricchezza delle illustrazioni e per l’eleganza tipografica che ne fa un tipico prodotto della scuola lionese, fiorente negli anni Trenta del XVI secolo.
MARKET VALUE
Le copie di questo Catalogus Sanctorum appaiono di rado sul mercato antiquario, specie se complete e in buono stato. Prezzi di vendita oscillano tra i 4.000 e i 9.000 euro a seconda della conservazione, della completezza delle illustrazioni e della qualità della legatura. Le copie provenienti da importanti collezioni o in legature di pregio hanno raggiunto cifre superiori ai 10.000 euro.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Testo in caratteri gotici, con numeri romani, impreziosito da circa 1600 xilografie, tra cui la splendida Crocifissione di Cristo, a tutta pagina, in una cornice architettonica, con testo a due colori. Bellissimo frontespizio in cornice xilografata raffigurante particolari putti, alcuni alati e mostruosi, sirene, colonne a doppia torsione e testo centrale con stampa in rosso e nero, firma di possesso coeva. Numerose xilografie nel testo, raffiguranti scene bibliche, episodi della Passione e ritratti dei santi. Marca tipografica al colophon controfondato senza perdita di testo. Alcune macchie e aloni di umidità, piccoli fori e segni di usura, censura a inchiostro seppia probabilmente coeva, copia completa, integra e genuina. Carte generalmente ben conservate. Integrazione di carta, con riproduzione di testo e incisione, nell'angolo superiore del foglio XCV (m6). Pp. (2); 8nn; 586; (2). Rilegatura successiva, bella, elegante e robusta, con doppie filettature incorniciate e fioroni dorati agli angoli, impressi sulle piastre. Dorso a 4 nervature con decorazioni dorate e motivi romboidali multipli con reticolo inciso a secco vicino ai cappucci, con titolo dorato incorniciato.

FULL TITLE AND AUTHOR
Catalogus Sanctorum.
Lugduni, apud Nicolaum Petit & Hectorem Penet, 1534.
Pietro de Natalibus.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Catalogus Sanctorum è una delle più vaste compilazioni agiografiche medievali, redatta alla fine del XIV secolo e diffusa in innumerevoli copie manoscritte e a stampa. L’opera raccoglie in ordine cronologico e liturgico le vite e i miracoli di oltre 1.500 santi, integrando materiali della Legenda Aurea di Jacopo da Varazze e altre fonti patristiche e medievali. L’edizione lionese del 1534 si colloca in un contesto di grande produzione agiografica e devozionale, rispondendo alla necessità di rafforzare la catechesi popolare e la conoscenza delle figure sante in un periodo di tensioni religiose che preludono alla Riforma cattolica. L’apparato iconografico xilografico ne amplia la funzione didattica e di contemplazione visiva, rendendolo un testo di forte impatto nella cultura figurativa del tempo.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Pietro de Natalibus (nato a Venezia ca. 1330 – morto ca. 1406), vescovo di Equilio (Jesolo), fu autore di uno dei più noti cataloghi di vite di santi del tardo Medioevo. La sua opera, composta probabilmente tra il 1369 e il 1372, ebbe vasta diffusione in tutta Europa ed è considerata un testo cardine della letteratura agiografica tardomedievale.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione del Catalogus Sanctorum fu stampata a Vicenza nel 1493. Numerose altre edizioni seguirono a Venezia e Lione nel corso del XVI secolo, segno della grande richiesta del testo. L’edizione del 1534, realizzata congiuntamente da Hector Penet e Nicolas Petit, si distingue per l’ampio corredo xilografico e per la qualità editoriale tipica delle officine lionesi. Il libro fu destinato tanto ai predicatori quanto alle biblioteche monastiche e ai grandi centri religiosi, diventando uno strumento fondamentale per la catechesi e la predicazione.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600, Cambridge, 1967.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, vol. VI, 1863.
OCLC/WorldCat, vari esemplari censiti in biblioteche europee.
Biblioteca Nazionale di Francia (BnF), esemplare digitale dell’edizione lionese del 1534.
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