AA. VV. - Manoscritto Liturgico Ge’ez - 1750






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Manoscritto liturgico etiopico in Ge’ez, 1ª edizione illustrata su pergamena, AA. VV., 168 pagine, circa 1750, formato 177 × 160 mm, miniature policrome a colori, legatura tradizionale etiope in pelle e pergamena, condizione discreta.
Descrizione del venditore
ANTICO VANGELO AFRICANO TRA FUOCO E PREGHIERA, LA FEDE DIPINTA SULLA PELLE DI CAPRA
Antico manoscritto liturgico etiope su pergamena, realizzato in scrittura ge’ez e arricchito da intense miniature policrome, testimonianza viva di una tradizione cristiana autonoma e antichissima. Le immagini, fortemente simboliche e frontali, non sono mero apparato decorativo ma strumenti teologici e apotropaici: il Cristo crocifisso, la Vergine col Bambino, i santi guerrieri e le figure angeliche dialogano con il testo sacro in un sistema visivo concepito per la protezione, la meditazione e la recitazione rituale. Il manoscritto conserva una dimensione profondamente materiale e devozionale: pergamena spessa, colori minerali saturi, segni d’uso intensi che raccontano una lunga vita liturgica. Non un libro da biblioteca, ma un oggetto vivo, portatore di sacralità, identità e continuità culturale.
MARKET VALUE
Per un manoscritto etiope autentico su pergamena, con miniature originali e legatura tradizionale, il valore di mercato si colloca indicativamente tra 1.000 e 3.000 euro, con possibili incrementi in presenza di iconografia particolarmente ricca, buona leggibilità del testo e integrità strutturale complessiva. Manoscritti con forte patina d’uso rituale, come questo, sono oggi particolarmente ricercati.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura tradizionale etiope con cuciture visibili e copertine in pelle flessibile. Manoscritto su pergamena, in formato compatto. Testo in scrittura ge’ez a inchiostro nero e rosso. Presenza di più miniature policrome a piena pagina, realizzate con pigmenti naturali. Pergamena fortemente patinata, con ondulazioni, scurimenti, macchie e segni di manipolazione rituale; bordi irregolari e cuciture allentate in alcuni punti. Condizione coerente con un uso liturgico prolungato. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 168.
FULL TITLE AND AUTHOR
Manoscritto liturgico etiope in lingua ge’ez.
Etiopia, XVIII–XIX secolo.
AA. VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La tradizione manoscritta etiope rappresenta uno dei filoni più longevi e autonomi del cristianesimo orientale. I manoscritti non erano concepiti come semplici contenitori di testo, ma come oggetti sacri dotati di potere spirituale. Le miniature, caratterizzate da forte frontalità, cromie accese e stilizzazione delle figure, svolgevano una funzione teologica e protettiva. Questo esemplare si inserisce pienamente in tale contesto, riflettendo una religiosità incarnata, fisica, in cui parola, immagine e materia sono inscindibili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Il manoscritto è opera di uno scriba-monaco anonimo. Nella tradizione etiope, la figura dell’autore è secondaria rispetto alla funzione sacra del testo. Gli scribi erano formati nei monasteri e trasmettevano modelli iconografici e calligrafici codificati, rinnovandoli attraverso la pratica e l’uso rituale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Prima dell’introduzione della stampa, la cultura etiope si affidò quasi esclusivamente al manoscritto su pergamena. Anche dopo la diffusione della stampa, i codici manoscritti continuarono a essere prodotti per uso liturgico e devozionale. Esemplari come questo circolavano all’interno di comunità monastiche o venivano portati come oggetti personali di protezione spirituale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Marilyn E. Heldman, African Zion: The Sacred Art of Ethiopia.
Jacques Mercier, Ethiopian Art: The Living Tradition.
BnF, Département des Manuscrits orientaux, fondi etiopici.
British Library, Ethiopian Manuscripts Collection.
Il venditore si racconta
ANTICO VANGELO AFRICANO TRA FUOCO E PREGHIERA, LA FEDE DIPINTA SULLA PELLE DI CAPRA
Antico manoscritto liturgico etiope su pergamena, realizzato in scrittura ge’ez e arricchito da intense miniature policrome, testimonianza viva di una tradizione cristiana autonoma e antichissima. Le immagini, fortemente simboliche e frontali, non sono mero apparato decorativo ma strumenti teologici e apotropaici: il Cristo crocifisso, la Vergine col Bambino, i santi guerrieri e le figure angeliche dialogano con il testo sacro in un sistema visivo concepito per la protezione, la meditazione e la recitazione rituale. Il manoscritto conserva una dimensione profondamente materiale e devozionale: pergamena spessa, colori minerali saturi, segni d’uso intensi che raccontano una lunga vita liturgica. Non un libro da biblioteca, ma un oggetto vivo, portatore di sacralità, identità e continuità culturale.
MARKET VALUE
Per un manoscritto etiope autentico su pergamena, con miniature originali e legatura tradizionale, il valore di mercato si colloca indicativamente tra 1.000 e 3.000 euro, con possibili incrementi in presenza di iconografia particolarmente ricca, buona leggibilità del testo e integrità strutturale complessiva. Manoscritti con forte patina d’uso rituale, come questo, sono oggi particolarmente ricercati.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura tradizionale etiope con cuciture visibili e copertine in pelle flessibile. Manoscritto su pergamena, in formato compatto. Testo in scrittura ge’ez a inchiostro nero e rosso. Presenza di più miniature policrome a piena pagina, realizzate con pigmenti naturali. Pergamena fortemente patinata, con ondulazioni, scurimenti, macchie e segni di manipolazione rituale; bordi irregolari e cuciture allentate in alcuni punti. Condizione coerente con un uso liturgico prolungato. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 168.
FULL TITLE AND AUTHOR
Manoscritto liturgico etiope in lingua ge’ez.
Etiopia, XVIII–XIX secolo.
AA. VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La tradizione manoscritta etiope rappresenta uno dei filoni più longevi e autonomi del cristianesimo orientale. I manoscritti non erano concepiti come semplici contenitori di testo, ma come oggetti sacri dotati di potere spirituale. Le miniature, caratterizzate da forte frontalità, cromie accese e stilizzazione delle figure, svolgevano una funzione teologica e protettiva. Questo esemplare si inserisce pienamente in tale contesto, riflettendo una religiosità incarnata, fisica, in cui parola, immagine e materia sono inscindibili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Il manoscritto è opera di uno scriba-monaco anonimo. Nella tradizione etiope, la figura dell’autore è secondaria rispetto alla funzione sacra del testo. Gli scribi erano formati nei monasteri e trasmettevano modelli iconografici e calligrafici codificati, rinnovandoli attraverso la pratica e l’uso rituale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Prima dell’introduzione della stampa, la cultura etiope si affidò quasi esclusivamente al manoscritto su pergamena. Anche dopo la diffusione della stampa, i codici manoscritti continuarono a essere prodotti per uso liturgico e devozionale. Esemplari come questo circolavano all’interno di comunità monastiche o venivano portati come oggetti personali di protezione spirituale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Marilyn E. Heldman, African Zion: The Sacred Art of Ethiopia.
Jacques Mercier, Ethiopian Art: The Living Tradition.
BnF, Département des Manuscrits orientaux, fondi etiopici.
British Library, Ethiopian Manuscripts Collection.
