Drexel - Mortis Nuntius - 1645





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Descrizione del venditore
IL MESSAGGERO DELL’ETERNITÀ - OVVERO L’ARTE DI IMPARARE A MORIRE
Opera emblematica della spiritualità del pieno Seicento, l’Aeternitatis prodromus mortis nuntius di Jeremias Drexel è uno dei più intensi e visivamente potenti trattati di meditazione sulla morte e sull’eternità. Pensato come guida morale e devozionale “per sani, infermi e moribondi”, il testo traduce in forma accessibile ma densissima la pedagogia ignaziana dell’ars moriendi, combinando parola, immagine e simbolo. Le incisioni che accompagnano il volume, fra scheletri meditanti, clessidre e allegorie del tempo, non sono meri ornamenti ma veri dispositivi contemplativi, concepiti per imprimere nell’animo del lettore la consapevolezza della fine e l’urgenza della salvezza.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario internazionale le edizioni seicentesche di questo titolo, soprattutto complete delle tavole calcografiche, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 1.200 e 1.500 euro, con punte più elevate per esemplari in buona legatura coeva o particolarmente freschi. Le condizioni di conservazione e la completezza delle incisioni incidono in modo determinante sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Esemplare in brossura con titolo manoscritto in inchiostro nero al dorso. Frontespizio inciso, iniziali e finalini xilografici nel testo, tre tavole incise fuori testo alle segnature A8, G6 e P1. Carte brunite, con fioriture e macchie sparse. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 336; 8nn; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Aeternitatis prodromus mortis nuntius. Quem sanis, aegrotis, moribundis instituit.
Coloniae Agrippinae, Sumptibus Cornelii ab Egmond et Sociorum, 1645.
Hieremias Drexelius e Societate Iesu.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il volume si inserisce nel vasto corpus della letteratura gesuitica di edificazione morale, ma si distingue per l’equilibrio fra rigore teologico, efficacia retorica e forza iconografica. Drexel utilizza la morte come strumento pedagogico, non per generare terrore, ma per orientare la vita presente alla prospettiva dell’eternità. Le immagini, profondamente simboliche, dialogano con il testo in un sistema coerente di meditazione visiva, tipico della cultura emblematica barocca. L’opera ebbe ampia diffusione in Europa e fu letta tanto come manuale spirituale quanto come esercizio quotidiano di disciplina interiore.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jeremias Drexel (1581–1638) fu uno dei più noti scrittori gesuiti del suo tempo. Nato ad Augusta, entrò nella Compagnia di Gesù e divenne celebre per i suoi trattati morali e ascetici, tradotti in numerose lingue e ristampati per tutto il XVII secolo. Predicatore di corte a Monaco di Baviera, seppe coniugare dottrina, retorica e immaginazione simbolica, diventando una figura chiave della spiritualità cattolica post-tridentina.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’Aeternitatis prodromus conobbe numerose edizioni nel corso del Seicento, spesso in formato portatile, a testimonianza della sua destinazione a un uso personale e meditativo. Le stampe di Colonia, centro tipografico di primaria importanza per l’editoria gesuitica, svolsero un ruolo centrale nella sua diffusione. Le tavole incise, talvolta varianti fra le diverse edizioni, rappresentano un elemento di particolare interesse per collezionisti e studiosi.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Backer, A. de – Backer, A. de, Bibliothèque des écrivains de la Compagnie de Jésus, Paris, 1853–1861.
Landwehr, J., Emblem and Fable Books Printed in the Low Countries 1542–1813, Utrecht, 1988.
Praz, M., Studies in Seventeenth-Century Imagery, Roma, 1964.
Il venditore si racconta
IL MESSAGGERO DELL’ETERNITÀ - OVVERO L’ARTE DI IMPARARE A MORIRE
Opera emblematica della spiritualità del pieno Seicento, l’Aeternitatis prodromus mortis nuntius di Jeremias Drexel è uno dei più intensi e visivamente potenti trattati di meditazione sulla morte e sull’eternità. Pensato come guida morale e devozionale “per sani, infermi e moribondi”, il testo traduce in forma accessibile ma densissima la pedagogia ignaziana dell’ars moriendi, combinando parola, immagine e simbolo. Le incisioni che accompagnano il volume, fra scheletri meditanti, clessidre e allegorie del tempo, non sono meri ornamenti ma veri dispositivi contemplativi, concepiti per imprimere nell’animo del lettore la consapevolezza della fine e l’urgenza della salvezza.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario internazionale le edizioni seicentesche di questo titolo, soprattutto complete delle tavole calcografiche, si collocano generalmente in una fascia compresa tra 1.200 e 1.500 euro, con punte più elevate per esemplari in buona legatura coeva o particolarmente freschi. Le condizioni di conservazione e la completezza delle incisioni incidono in modo determinante sulla valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Esemplare in brossura con titolo manoscritto in inchiostro nero al dorso. Frontespizio inciso, iniziali e finalini xilografici nel testo, tre tavole incise fuori testo alle segnature A8, G6 e P1. Carte brunite, con fioriture e macchie sparse. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 14nn; 336; 8nn; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Aeternitatis prodromus mortis nuntius. Quem sanis, aegrotis, moribundis instituit.
Coloniae Agrippinae, Sumptibus Cornelii ab Egmond et Sociorum, 1645.
Hieremias Drexelius e Societate Iesu.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il volume si inserisce nel vasto corpus della letteratura gesuitica di edificazione morale, ma si distingue per l’equilibrio fra rigore teologico, efficacia retorica e forza iconografica. Drexel utilizza la morte come strumento pedagogico, non per generare terrore, ma per orientare la vita presente alla prospettiva dell’eternità. Le immagini, profondamente simboliche, dialogano con il testo in un sistema coerente di meditazione visiva, tipico della cultura emblematica barocca. L’opera ebbe ampia diffusione in Europa e fu letta tanto come manuale spirituale quanto come esercizio quotidiano di disciplina interiore.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jeremias Drexel (1581–1638) fu uno dei più noti scrittori gesuiti del suo tempo. Nato ad Augusta, entrò nella Compagnia di Gesù e divenne celebre per i suoi trattati morali e ascetici, tradotti in numerose lingue e ristampati per tutto il XVII secolo. Predicatore di corte a Monaco di Baviera, seppe coniugare dottrina, retorica e immaginazione simbolica, diventando una figura chiave della spiritualità cattolica post-tridentina.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’Aeternitatis prodromus conobbe numerose edizioni nel corso del Seicento, spesso in formato portatile, a testimonianza della sua destinazione a un uso personale e meditativo. Le stampe di Colonia, centro tipografico di primaria importanza per l’editoria gesuitica, svolsero un ruolo centrale nella sua diffusione. Le tavole incise, talvolta varianti fra le diverse edizioni, rappresentano un elemento di particolare interesse per collezionisti e studiosi.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Backer, A. de – Backer, A. de, Bibliothèque des écrivains de la Compagnie de Jésus, Paris, 1853–1861.
Landwehr, J., Emblem and Fable Books Printed in the Low Countries 1542–1813, Utrecht, 1988.
Praz, M., Studies in Seventeenth-Century Imagery, Roma, 1964.
