Voltaire - Il Maometto tragedia - 1751





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Voltaire, Il Maometto tragedia, edizione italiana tradotta (1751) pubblicata da Gio. Batista Stecchi, 80 pagine, formato 12mo, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
VOLTAIRE. Il Maometto tragedia di Monsieur Voltaire. Florence, Gio. Batista Stecchi, 1751.
12mo (145x100 mm); pp. 79, 1 bianca; copertina originale in carta rustica; di distinta provenienza, proveniente dalla biblioteca di Camillo Gustavo Galletti (1805-1868, con il suo timbro sulla pagina del titolo), successivamente acquistato dal bibliophile e collezionista francese Horace de Landau (1824-1903, con l'ex-libris incollato sulla copertina anteriore); in condizioni veramente buone con lievi fioriture.
Probabilmente la terza edizione (la prima traduzione italiana nel 1742 con il titolo Il fanatismo, ovvero Maometto profeta) della famosa tragedia in cinque atti scritta nel 1736 dal filosofo francese Voltaire (1694-1778), messa in scena per la prima volta a Lille nel 1741. L’opera sembra a prima vista una critica al fanatismo islamico basata sull’episodio, presente nella biografia tradizionale di Maometto, in cui ordina l’assassinio dei suoi oppositori, ma in realtà la figura di Maometto è una metafora della Chiesa cattolica. Secondo lo storico francese Pierre Milza (1938-2018) l’obiettivo dell’autore è condannare “l’intolleranza della Chiesa cattolica e i crimini commessi nel nome del Signore”. Voltaire inviò una copia dell’opera al Papa Benedetto XIV (con l’intenzione di deridere la Chiesa) accompagnata da un distico in latino e dalla richiesta di due medaglie sacre. Il Papa, fraintendendo il vero significato dell’opera, fece inviare le medaglie, nonché una risposta in cui lo ringraziava per la sua “bellissima tragedia di Maometto”. Voltaire fece pubblicare questa corrispondenza in ogni edizione successiva della pièce.
VOLTAIRE. Il Maometto tragedia di Monsieur Voltaire. Florence, Gio. Batista Stecchi, 1751.
12mo (145x100 mm); pp. 79, 1 bianca; copertina originale in carta rustica; di distinta provenienza, proveniente dalla biblioteca di Camillo Gustavo Galletti (1805-1868, con il suo timbro sulla pagina del titolo), successivamente acquistato dal bibliophile e collezionista francese Horace de Landau (1824-1903, con l'ex-libris incollato sulla copertina anteriore); in condizioni veramente buone con lievi fioriture.
Probabilmente la terza edizione (la prima traduzione italiana nel 1742 con il titolo Il fanatismo, ovvero Maometto profeta) della famosa tragedia in cinque atti scritta nel 1736 dal filosofo francese Voltaire (1694-1778), messa in scena per la prima volta a Lille nel 1741. L’opera sembra a prima vista una critica al fanatismo islamico basata sull’episodio, presente nella biografia tradizionale di Maometto, in cui ordina l’assassinio dei suoi oppositori, ma in realtà la figura di Maometto è una metafora della Chiesa cattolica. Secondo lo storico francese Pierre Milza (1938-2018) l’obiettivo dell’autore è condannare “l’intolleranza della Chiesa cattolica e i crimini commessi nel nome del Signore”. Voltaire inviò una copia dell’opera al Papa Benedetto XIV (con l’intenzione di deridere la Chiesa) accompagnata da un distico in latino e dalla richiesta di due medaglie sacre. Il Papa, fraintendendo il vero significato dell’opera, fece inviare le medaglie, nonché una risposta in cui lo ringraziava per la sua “bellissima tragedia di Maometto”. Voltaire fece pubblicare questa corrispondenza in ogni edizione successiva della pièce.

