Bivaga (1972) - La Veglia del Fuoco






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La Veglia del Fuoco è un dipinto a olio italiano del 2025 di Bivaga (1972), ritratto in stile barocco, misura 47 × 38,5 cm, peso 2 kg, firmato a mano, originale, venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
La Veglia del Fuoco presenta una giovane figura incoronata che emerge dall'ombra, la cui presenza è definita non dall'autorità, ma dalla resistenza. Il bagliore dell'oro — nella corona, nei gioielli e nelle stoffe circostanti — appare meno decorativo che elementale, come se fosse illuminato dall'interno piuttosto che adornato.
La sua espressione è solenne, quasi stanca, ma risoluta. Il chiaroscuro isolap il suo volto contro uno spazio oscuro e avvolgente, permettendo allo spettatore di soffermarsi sulla sottile tensione tra fragilità e permanenza. Le rose incorniciano la sua testa come testimoni silenziosi, mentre la corona riposa delicatamente, più peso che trionfo.
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Sull'artista
Agatino Bivona, conosciuto artisticamente come Bivaga, è nato a Biancavilla, in Sicilia, nel 1972 e attualmente vive e lavora ad Adrano. Allievo e stretto confidente del maestro Antonio Sciacca, Bivaga ha iniziato il suo percorso artistico in giovane età e ha trascorso oltre tre decenni a perfezionare il suo inconfondibile linguaggio visivo. I suoi ritratti iperrealisti, ricchi di simbolismo e sfumature emotive, sono stati presentati in importanti mostre in Italia e all’estero. Celebrato in pubblicazioni critiche come I Grandi Maestri (2009) e recensito da rinomati critici d’arte come Nicola Villari e Alfredo Pasolino, le opere di Bivaga sono custodite in collezioni private in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone — portando frammenti di eleganza siciliana ben oltre i suoi confini.
Catalogo completo su www.BivagaStudio.com
Instagram: @bivagastudio
La Veglia del Fuoco presenta una giovane figura incoronata che emerge dall'ombra, la cui presenza è definita non dall'autorità, ma dalla resistenza. Il bagliore dell'oro — nella corona, nei gioielli e nelle stoffe circostanti — appare meno decorativo che elementale, come se fosse illuminato dall'interno piuttosto che adornato.
La sua espressione è solenne, quasi stanca, ma risoluta. Il chiaroscuro isolap il suo volto contro uno spazio oscuro e avvolgente, permettendo allo spettatore di soffermarsi sulla sottile tensione tra fragilità e permanenza. Le rose incorniciano la sua testa come testimoni silenziosi, mentre la corona riposa delicatamente, più peso che trionfo.
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Sull'artista
Agatino Bivona, conosciuto artisticamente come Bivaga, è nato a Biancavilla, in Sicilia, nel 1972 e attualmente vive e lavora ad Adrano. Allievo e stretto confidente del maestro Antonio Sciacca, Bivaga ha iniziato il suo percorso artistico in giovane età e ha trascorso oltre tre decenni a perfezionare il suo inconfondibile linguaggio visivo. I suoi ritratti iperrealisti, ricchi di simbolismo e sfumature emotive, sono stati presentati in importanti mostre in Italia e all’estero. Celebrato in pubblicazioni critiche come I Grandi Maestri (2009) e recensito da rinomati critici d’arte come Nicola Villari e Alfredo Pasolino, le opere di Bivaga sono custodite in collezioni private in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone — portando frammenti di eleganza siciliana ben oltre i suoi confini.
Catalogo completo su www.BivagaStudio.com
Instagram: @bivagastudio
