Scuola tedesca (XIX) - Faust e Mefistofele





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Faust e Mefistofele, olio su tela, dipinto nel XIX secolo in Germania, datato 1850, 84 × 67 cm, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
DESCRIZIONE
"Faust e Mefistofele", olio su tela, 84*67cm con cornice, 59*51cm la sola tela, scuola tedesca, databile alle meta' del XIX secolo.
Il dipinto cattura uno dei momenti piu' celebri del "Faust" di Johann Wolfgang von Goethe. All'interno di uno studio popolato di libri e manoscritti, simboli di una vita dedicata alla ricerca della spaienza, il Dottor Faust è raffigurato come un vecchio saggio avvolto in una veste azzurra, colto in una posa di profondo tormento, la testa appoggiata alla mano e lo sguardo assorto riflettono il tormento di chi ha compreso la vanità e l'impossibilita' della ricerca del sapere supremo. Alle sue spalle emerge la figura di Mefistofele, avvolto in un abito rosso fiammante che ne dichiara immediatamente la natura demoniaca; lo sguardo, carico di un'ironia astuta e sottile, osserva lo studioso con la consapevolezza di chi è pronto a tessere la trama del patto fatale, la vendita dell'anima, creando un contrasto stridente tra la stanchezza morale di Faust e la vitalità sinistra del tentatore.
Dal punto di vista compositivo, il dipinto si affida a una struttura solida, dove la luce, filtrando da una finestra posta sul lato sinistro, illumina in modo radente il tavolo da lavoro e il volto di Faust, lasciando il resto dell'ambiente in un'ombra suggestiva che accentua il senso di mistero e isolamento. La pennellata è vibrante e ricca di materia, capace di rendere con efficacia le diverse consistenze dei tessuti e la densità delle carte sparse, mentre il gioco cromatico gioca su una contrapposizione netta: i toni freddi e terrosi che avvolgono l'ambiente e lo studioso vengono bruscamente interrotti dall'accensione improvvisa del rosso della veste di Mefistofele, che funge da vero e proprio fulcro visivo e psicologico dell'intera scena.
Quest'opera si inserisce pienamente nel clima culturale del Romanticismo di metà Ottocento, periodo in cui il mito di Faust divenne l'emblema della condizione umana, divisa tra l'aspirazione all'infinito e la consapevolezza dei propri limiti. Il dipinto riflette il gusto dell'epoca per la pittura di soggetto letterario e storico, caratterizzata da una forte introspezione e da una predilezione per le atmosfere chiaroscurali d'ispirazione fiamminga o seicentesca. In questo contesto, l'artista riesce a tradurre il dramma filosofico in un'immagine intima e potente. Dipinto colto e di sapiente esecuzione, gradevole l'impatto estetico.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Il dipinto mostra pennellata e cromia vivide e ben leggibili. La tela palesa segni di vecchi restauri, prima di essere posta in asta ha subito intervento professionale di pulitura e consolidamento. La cornice e' da intendersi in omaggio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
DESCRIZIONE
"Faust e Mefistofele", olio su tela, 84*67cm con cornice, 59*51cm la sola tela, scuola tedesca, databile alle meta' del XIX secolo.
Il dipinto cattura uno dei momenti piu' celebri del "Faust" di Johann Wolfgang von Goethe. All'interno di uno studio popolato di libri e manoscritti, simboli di una vita dedicata alla ricerca della spaienza, il Dottor Faust è raffigurato come un vecchio saggio avvolto in una veste azzurra, colto in una posa di profondo tormento, la testa appoggiata alla mano e lo sguardo assorto riflettono il tormento di chi ha compreso la vanità e l'impossibilita' della ricerca del sapere supremo. Alle sue spalle emerge la figura di Mefistofele, avvolto in un abito rosso fiammante che ne dichiara immediatamente la natura demoniaca; lo sguardo, carico di un'ironia astuta e sottile, osserva lo studioso con la consapevolezza di chi è pronto a tessere la trama del patto fatale, la vendita dell'anima, creando un contrasto stridente tra la stanchezza morale di Faust e la vitalità sinistra del tentatore.
Dal punto di vista compositivo, il dipinto si affida a una struttura solida, dove la luce, filtrando da una finestra posta sul lato sinistro, illumina in modo radente il tavolo da lavoro e il volto di Faust, lasciando il resto dell'ambiente in un'ombra suggestiva che accentua il senso di mistero e isolamento. La pennellata è vibrante e ricca di materia, capace di rendere con efficacia le diverse consistenze dei tessuti e la densità delle carte sparse, mentre il gioco cromatico gioca su una contrapposizione netta: i toni freddi e terrosi che avvolgono l'ambiente e lo studioso vengono bruscamente interrotti dall'accensione improvvisa del rosso della veste di Mefistofele, che funge da vero e proprio fulcro visivo e psicologico dell'intera scena.
Quest'opera si inserisce pienamente nel clima culturale del Romanticismo di metà Ottocento, periodo in cui il mito di Faust divenne l'emblema della condizione umana, divisa tra l'aspirazione all'infinito e la consapevolezza dei propri limiti. Il dipinto riflette il gusto dell'epoca per la pittura di soggetto letterario e storico, caratterizzata da una forte introspezione e da una predilezione per le atmosfere chiaroscurali d'ispirazione fiamminga o seicentesca. In questo contesto, l'artista riesce a tradurre il dramma filosofico in un'immagine intima e potente. Dipinto colto e di sapiente esecuzione, gradevole l'impatto estetico.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Il dipinto mostra pennellata e cromia vivide e ben leggibili. La tela palesa segni di vecchi restauri, prima di essere posta in asta ha subito intervento professionale di pulitura e consolidamento. La cornice e' da intendersi in omaggio.
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.

