Line Vautrin - Miroirs - 2004






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Line Vautrin, Miroirs, prima edizione 2004, Gallimard, 120 pagine, in francese, architettura d'interno, formato 25 x 30 cm, ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Libro di Line Vautrin prima edizione del 2004.
!!!Limitata a 2000 esemplari!!!
Buono stato
Consegna sicura
Creatrice singolare, fieramente indipendente, Line Vautrin immaginò nel Parigi del dopoguerra oggetti di un’intensa poesia. Portafortuna, scatole, spille, collane o posacenere in bronzo dorato, incisi o smaltati, appartengono sia all’arte della gioielleria, per la loro delicatezza, sia alla scultura, per la loro tattilità. Questa conoscenza plastica, Line Vautrin la applicò, a partire dagli anni Sessanta, a una categoria di oggetti completamente diversa e a un materiale nuovo, che chiamò talosel. Sottili fogli di resina, disposti a strati, raschiati, scarificati, lavorati al fuoco, erano intarsiati con sottili frammenti di specchi, catturando le sfumature più sottili, evocando ardesia o scisto, ossa e legno consumati dal tempo. Le opere che realizzò con questa tecnica fino alla sua morte, nel 1997, sono oggi estremamente ricercate e raggiungono quotazioni impressionanti. Sono ormai parte della storia delle arti decorative del XX secolo. Questo libro è il primo a restituirle nella loro piena magnificenza. Traccia un’anteprima di un repertorio delle opere ormai disperse, illuminando al contempo gli aspetti simbolici, ancora sconosciuti, di questi affascinanti oggetti, che raccolgono e diffrangono la luce, e dove il fuoco degli scarti viene a incastonare l’acqua pura degli specchi.
Libro di Line Vautrin prima edizione del 2004.
!!!Limitata a 2000 esemplari!!!
Buono stato
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Creatrice singolare, fieramente indipendente, Line Vautrin immaginò nel Parigi del dopoguerra oggetti di un’intensa poesia. Portafortuna, scatole, spille, collane o posacenere in bronzo dorato, incisi o smaltati, appartengono sia all’arte della gioielleria, per la loro delicatezza, sia alla scultura, per la loro tattilità. Questa conoscenza plastica, Line Vautrin la applicò, a partire dagli anni Sessanta, a una categoria di oggetti completamente diversa e a un materiale nuovo, che chiamò talosel. Sottili fogli di resina, disposti a strati, raschiati, scarificati, lavorati al fuoco, erano intarsiati con sottili frammenti di specchi, catturando le sfumature più sottili, evocando ardesia o scisto, ossa e legno consumati dal tempo. Le opere che realizzò con questa tecnica fino alla sua morte, nel 1997, sono oggi estremamente ricercate e raggiungono quotazioni impressionanti. Sono ormai parte della storia delle arti decorative del XX secolo. Questo libro è il primo a restituirle nella loro piena magnificenza. Traccia un’anteprima di un repertorio delle opere ormai disperse, illuminando al contempo gli aspetti simbolici, ancora sconosciuti, di questi affascinanti oggetti, che raccolgono e diffrangono la luce, e dove il fuoco degli scarti viene a incastonare l’acqua pura degli specchi.
