Francien Krieg - Framed gaze






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 124722 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Framed gaze, ritratto surrealista originale del 2026, realizzato con IA e stampa 3D, firmato a mano, dimensioni 40 cm per 30 cm, origine Paesi Bassi, venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
In The Framed Gaze esamina Francien Krieg come i corpi e i volti delle donne siano stati osservati, fissati e categorizzati nel corso del tempo. Frammenti di vecchie cornici — portatori di storia dell'arte, status e decorazione — vengono combinati con materiali e tecnologie contemporanee. Il risultato è un trompe-l'œil dall'aspetto collage in cui l'immagine non è più una superficie, ma diventa un oggetto.
I volti sembrano incorniciati, a volte quasi rinchiusi. Eppure non sono passivi. La cornice protegge tanto quanto limita. Ciò che tradizionalmente era inteso per elevare o controllare qui si trasforma in una pelle, una corazza, un rifugio temporaneo.
Lo sguardo gioca un ruolo centrale. Chi guarda? Chi è osservato? E quando quello sguardo si volta?
Queste donne non sono solo oggetti di osservazione — restano ferme, guardano chi le osserva. La loro presenza è silenziosa ma ineluttabile.
Lo Sguardo Incorniciato bilancia vulnerabilità e forza, tra storia e presente. L'opera non propone risposte, ma rallenta lo sguardo. Come se l'immagine dicesse: resta ancora un attimo. Guarda meglio. E chiediti cosa fa davvero una lista.
Il venditore si racconta
In The Framed Gaze esamina Francien Krieg come i corpi e i volti delle donne siano stati osservati, fissati e categorizzati nel corso del tempo. Frammenti di vecchie cornici — portatori di storia dell'arte, status e decorazione — vengono combinati con materiali e tecnologie contemporanee. Il risultato è un trompe-l'œil dall'aspetto collage in cui l'immagine non è più una superficie, ma diventa un oggetto.
I volti sembrano incorniciati, a volte quasi rinchiusi. Eppure non sono passivi. La cornice protegge tanto quanto limita. Ciò che tradizionalmente era inteso per elevare o controllare qui si trasforma in una pelle, una corazza, un rifugio temporaneo.
Lo sguardo gioca un ruolo centrale. Chi guarda? Chi è osservato? E quando quello sguardo si volta?
Queste donne non sono solo oggetti di osservazione — restano ferme, guardano chi le osserva. La loro presenza è silenziosa ma ineluttabile.
Lo Sguardo Incorniciato bilancia vulnerabilità e forza, tra storia e presente. L'opera non propone risposte, ma rallenta lo sguardo. Come se l'immagine dicesse: resta ancora un attimo. Guarda meglio. E chiediti cosa fa davvero una lista.
