Francien Krieg - The Face We Inherited

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Francien Krieg presenta un originale del 2026 intitolato The Face We Inherited, realizzato con IA e tecniche miste tra cui xilografia su una lastra di 40 × 30 cm in stile surrealista, firmato e venduto direttamente dall’artista.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

In questa serie, Francien Krieg riunisce ritratti storici, la creazione di immagini contemporanea e l’oggetto fisico della pittura.

Volti che sembrano familiari vengono spezzati e ricostruiti. Frammenti di ritratti classici, cornici ornamentali e elementi generati digitalmente si spostano dentro e fuori dall’allineamento. Quello che inizialmente sembra coerente diventa meno certo più a lungo viene osservato.

I pannelli sagomati rifiutano deliberatamente la tradizionale pittura rettangolare. I bordi sono tagliati, interrotti e irregolari, permettendo all’immagine di comportarsi quasi come un frammento strappato da un altro tempo.

L’IA è usata come parte del processo di creazione dell’immagine, ma l’opera finale ritorna alla lentezza e alla fisicità della pittura. L’immagine digitale torna a essere materiale: tradotta, alterata e resa imperfetta a mano.

Nel centro della serie c’è una domanda semplice: quanto di ciò che chiamiamo bellezza è in realtà nostra?

Il venditore si racconta

Francien Krieg (nata nel 1973) è una illustre artista olandese rinomata per le sue avvincenti esplorazioni della forma umana, concentrandosi in particolare sui temi dell'invecchiamento e della vulnerabilità. Laureata alla Royal Academy of Art dell'Aia, inizialmente si è impegnata in installazioni concettuali, utilizzando materiali come carne e gomma per creare pezzi stimolanti che approfondiscono la fragilità umana. Passando alla pittura alla Libera Accademia dell'Aia, Francien sviluppò uno stile distintivo caratterizzato da prospettive non convenzionali e una rappresentazione cruda del corpo umano. Le sue opere sfidano le norme sociali, celebrando la bellezza che si trova nell'imperfezione e nel passare del tempo. La sua arte è stata esposta in prestigiose mostre in tutto il mondo, tra cui la fiera d'arte Scope Basel, Realisme Amsterdam e stimate gallerie come Robert Lange Studios a Charleston e Zhou B Art Center a Chicago. In particolare, ha partecipato alla mostra Women Painting Women [r]evolution al Townsend Atelier nel Tennessee e alla mostra Strak Realisme alla Gallery Beinart, insieme agli artisti Effie Pryer e Ville Lopponen. I riconoscimenti di Francien includono numerose nomination per il Dutch Portrait Award e l'essere stata selezionata per Figurativas al MEAM di Barcellona nel 2017, 2019 e 2020. Il suo lavoro è stato ampiamente presentato in pubblicazioni come Beautiful Bizarre Magazine, Realisme Today, The Guide Artists, Boldbrush, e poeti e artisti. Nel 2018 ha pubblicato un libro completo che descrive in dettaglio il suo viaggio artistico e l'esplorazione della condizione umana. I suoi dipinti sono molto ricercati dai collezionisti, con pezzi conservati in importanti collezioni olandesi, tra cui la Collezione ING e l'ex Collezione Scheringa. La sua collaborazione con la Galleria Mokum di Amsterdam ha ulteriormente consolidato il suo status nel mercato dell'arte, posizionandola tra le figure di spicco del realismo contemporaneo. Francien Krieg continua ad affascinare il pubblico con il suo ritratto inflessibile dell'umanità, invitando gli spettatori a confrontarsi e ad apprezzare la profonda bellezza insita nell'imperfezione e nell'invecchiamento.
Tradotto con Google Traduttore

In questa serie, Francien Krieg riunisce ritratti storici, la creazione di immagini contemporanea e l’oggetto fisico della pittura.

Volti che sembrano familiari vengono spezzati e ricostruiti. Frammenti di ritratti classici, cornici ornamentali e elementi generati digitalmente si spostano dentro e fuori dall’allineamento. Quello che inizialmente sembra coerente diventa meno certo più a lungo viene osservato.

I pannelli sagomati rifiutano deliberatamente la tradizionale pittura rettangolare. I bordi sono tagliati, interrotti e irregolari, permettendo all’immagine di comportarsi quasi come un frammento strappato da un altro tempo.

L’IA è usata come parte del processo di creazione dell’immagine, ma l’opera finale ritorna alla lentezza e alla fisicità della pittura. L’immagine digitale torna a essere materiale: tradotta, alterata e resa imperfetta a mano.

Nel centro della serie c’è una domanda semplice: quanto di ciò che chiamiamo bellezza è in realtà nostra?

Il venditore si racconta

Francien Krieg (nata nel 1973) è una illustre artista olandese rinomata per le sue avvincenti esplorazioni della forma umana, concentrandosi in particolare sui temi dell'invecchiamento e della vulnerabilità. Laureata alla Royal Academy of Art dell'Aia, inizialmente si è impegnata in installazioni concettuali, utilizzando materiali come carne e gomma per creare pezzi stimolanti che approfondiscono la fragilità umana. Passando alla pittura alla Libera Accademia dell'Aia, Francien sviluppò uno stile distintivo caratterizzato da prospettive non convenzionali e una rappresentazione cruda del corpo umano. Le sue opere sfidano le norme sociali, celebrando la bellezza che si trova nell'imperfezione e nel passare del tempo. La sua arte è stata esposta in prestigiose mostre in tutto il mondo, tra cui la fiera d'arte Scope Basel, Realisme Amsterdam e stimate gallerie come Robert Lange Studios a Charleston e Zhou B Art Center a Chicago. In particolare, ha partecipato alla mostra Women Painting Women [r]evolution al Townsend Atelier nel Tennessee e alla mostra Strak Realisme alla Gallery Beinart, insieme agli artisti Effie Pryer e Ville Lopponen. I riconoscimenti di Francien includono numerose nomination per il Dutch Portrait Award e l'essere stata selezionata per Figurativas al MEAM di Barcellona nel 2017, 2019 e 2020. Il suo lavoro è stato ampiamente presentato in pubblicazioni come Beautiful Bizarre Magazine, Realisme Today, The Guide Artists, Boldbrush, e poeti e artisti. Nel 2018 ha pubblicato un libro completo che descrive in dettaglio il suo viaggio artistico e l'esplorazione della condizione umana. I suoi dipinti sono molto ricercati dai collezionisti, con pezzi conservati in importanti collezioni olandesi, tra cui la Collezione ING e l'ex Collezione Scheringa. La sua collaborazione con la Galleria Mokum di Amsterdam ha ulteriormente consolidato il suo status nel mercato dell'arte, posizionandola tra le figure di spicco del realismo contemporaneo. Francien Krieg continua ad affascinare il pubblico con il suo ritratto inflessibile dell'umanità, invitando gli spettatori a confrontarsi e ad apprezzare la profonda bellezza insita nell'imperfezione e nell'invecchiamento.
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Dettagli

Artista
Francien Krieg
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
The Face We Inherited
Tecnica
AI, Tecnica mista, Xilografia
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
40 cm
Larghezza
30 cm
Raffigurazione/Tematica
Ritratto
Stile
Surrealismo
Periodo
2020+
Venduto con cornice
No
Venduto da
Paesi BassiVerificato
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