Albrecht Dürer (1471-1528), after - Sant'Eustachio






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Albrecht Dürer (after), Sant'Eustachio, 1501, una acquaforte su carta vergellata, 355 × 259 mm, monogrammata sul lastra e in buono stato, origine Germania, raffigurante Sant'Eustachio inginocchiato in un paesaggio con cavallo e cervo con la croce tra le corna, e cinque cani da caccia in primo piano.
Descrizione del venditore
Bellissima incisione in tiratura XIX sec., su carta vergellata con filigrana "Van Gelder Zonen", raffigurante Sant'Eustachio, inginocchiato in un paesaggio, di fronte al suo cavallo e ad un cervo con un crocifisso tra le corna, in primo piano un gruppo di cinque cani da caccia.
Una delle innumerevoli incisioni tratte in ogni epoca dall'originale di Dürer, con piccolissimi margini oltre l'inquadramento, monogrammato "AD" in basso al centro, in buono stato di conservazione, con uno strappo risarcito al centro, al verso brunitura diffusa e foderato con carta velina (vedere foto).
Quest'opera [...]"Colpisce particolarmente per la sua rappresentazione dettagliata della natura, così abbondante che il soggetto della stampa, la conversione del pagano Eustachio al cristianesimo dopo aver avuto una visione di Cristo durante una caccia, quasi scompare.[...]" , particolarmente celebrati i cani, dal Vasari nella sua biografia di Dürer (1568) "la quale carta (Sant'Eustachio) è mirabile, e massimamente per la bellezza d'alcuni cani in varie attitudini, che non possono essere più belli", al Parmigianino e al Correggio che li ripresero nelle loro opere. Nell'accoglienza e nel riconoscimento dell'opera di Dürer, i cani di "Sant'Eustachio" svolgono un ruolo equivalente al suo [...] rinoceronte (BM).
Per l'or. v. Meder, 60; Bartsch, VII.73.57; Dodgson, 32; Schoch, I.32.
Bellissima incisione in tiratura XIX sec., su carta vergellata con filigrana "Van Gelder Zonen", raffigurante Sant'Eustachio, inginocchiato in un paesaggio, di fronte al suo cavallo e ad un cervo con un crocifisso tra le corna, in primo piano un gruppo di cinque cani da caccia.
Una delle innumerevoli incisioni tratte in ogni epoca dall'originale di Dürer, con piccolissimi margini oltre l'inquadramento, monogrammato "AD" in basso al centro, in buono stato di conservazione, con uno strappo risarcito al centro, al verso brunitura diffusa e foderato con carta velina (vedere foto).
Quest'opera [...]"Colpisce particolarmente per la sua rappresentazione dettagliata della natura, così abbondante che il soggetto della stampa, la conversione del pagano Eustachio al cristianesimo dopo aver avuto una visione di Cristo durante una caccia, quasi scompare.[...]" , particolarmente celebrati i cani, dal Vasari nella sua biografia di Dürer (1568) "la quale carta (Sant'Eustachio) è mirabile, e massimamente per la bellezza d'alcuni cani in varie attitudini, che non possono essere più belli", al Parmigianino e al Correggio che li ripresero nelle loro opere. Nell'accoglienza e nel riconoscimento dell'opera di Dürer, i cani di "Sant'Eustachio" svolgono un ruolo equivalente al suo [...] rinoceronte (BM).
Per l'or. v. Meder, 60; Bartsch, VII.73.57; Dodgson, 32; Schoch, I.32.
