Ugo Rondinone - Palais 22 - 2015





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Palais 22 di Ugo Rondinone, una rivista in brossura morbida in inglese e francese, pubblicata da Palais de Tokyo, 216 pagine, 2015, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Una figura iconica nei primi film di Andy Warhol e influenzato dagli artisti Pop che gli presentarono la "found poetry", John Giorno catturò il linguaggio della pubblicità, della televisione, dei giornali e della strada. Dalla metà degli anni Sessanta, ha cercato di conferire nuova rilevanza e risonanza alla poesia, concependo la poesia come un virus destinato a diffondersi il più ampiamente possibile. Sia registrate su un disco o su una risposta telefonica, serigrafate o dipinte su tela, recitate sul palco o decostruite sulla pagina di un libro, le poesie di John Giorno sono immagini la cui riproduzione tramite la tecnologia è illimitata. Considerando questa mostra come un'opera d'arte a sé stante, l'artista svizzero Ugo Rondinone reinventa il formato della retrospettiva alla maniera di un ritrattista. “La mostra nel suo insieme riflette il processo di lavoro di John Giorno e ci permette di comprendere l'influenza duplice della cultura americana e del Buddhismo tibetano sulla sua vita e sull'arte.” (Ugo Rondinone) Questo numero di Palais magazine segue la struttura della mostra, organizzata in otto capitoli, ciascuno dei quali rappresenta un aspetto della prolifica attività e della vita di John Giorno. Riunisce una raccolta di contributi inediti e testimonianze di artisti, documenti dagli archivi personali di John Giorno e una selezione dei suoi scritti.
Una figura iconica nei primi film di Andy Warhol e influenzato dagli artisti Pop che gli presentarono la "found poetry", John Giorno catturò il linguaggio della pubblicità, della televisione, dei giornali e della strada. Dalla metà degli anni Sessanta, ha cercato di conferire nuova rilevanza e risonanza alla poesia, concependo la poesia come un virus destinato a diffondersi il più ampiamente possibile. Sia registrate su un disco o su una risposta telefonica, serigrafate o dipinte su tela, recitate sul palco o decostruite sulla pagina di un libro, le poesie di John Giorno sono immagini la cui riproduzione tramite la tecnologia è illimitata. Considerando questa mostra come un'opera d'arte a sé stante, l'artista svizzero Ugo Rondinone reinventa il formato della retrospettiva alla maniera di un ritrattista. “La mostra nel suo insieme riflette il processo di lavoro di John Giorno e ci permette di comprendere l'influenza duplice della cultura americana e del Buddhismo tibetano sulla sua vita e sull'arte.” (Ugo Rondinone) Questo numero di Palais magazine segue la struttura della mostra, organizzata in otto capitoli, ciascuno dei quali rappresenta un aspetto della prolifica attività e della vita di John Giorno. Riunisce una raccolta di contributi inediti e testimonianze di artisti, documenti dagli archivi personali di John Giorno e una selezione dei suoi scritti.

